Oggi sposterò il mio sguardo un po’ più a nord, per raccontare una città a mio avviso troppo poco conosciuta ai più, ma che ha lasciato un’immagine vivida nella mia mente nonostante sia già trascorso qualche anno. Scriverò di Rouen.

Rouen è il capoluogo dell’alta Normandia nell’ estremo nord francese. Città dalle antiche origini ha avuto il suo maggiore splendore durante il medioevo e il primo rinascimento. Rouen è attraversata dalla senna che ancora oggi divide o congiunge la parte vecchia dalla nuova e collinare della città,grazie ad una serie di ponti tra cui il celebre ponte Flaubert.La città dunque si trova al centro della vallata della senna noto scenario dell’ arte impressionistica. La vecchia Rouen è una città a misura d’uomo perfettamente visitabile a piedi,anzi lo consiglierei vivamente perché solo in questo modo si può veramente assaporare la sua essenza e immergersi nella sua atmosfera. Per una passeggia tra le sue vie si può cominciare da diversi luoghi. Io comincerò la mia passeggiata descrittiva dalla piazza di Giovanna d’arco. Eh sì perché proprio qui e in quella che oggi è la sua piazza, questa eroina ormai confusa tra personaggio storico cinematografico ha finito i suoi giorni per entrare nella leggenda popolare. L’atmosfera medievale e quella che per buona parte prevale nel centro storico,attraversando le sue “case medievali” si nota ,che nonostante i vari restauri sia nella struttura architettonica nei colori e nei materiali esterni utilizzati,restano fedeli alla loro epoca.

Ma si sa che la maggior espressione dell’ arte architettonica medievale si trova nell’ architettura ecclesiastica e anche Rouen non ne è da meno,lo stile gotico francese dà sfoggio di sè nella maestosa cattedrale di Notre-Dame per poi ritornare ripresentarsi anche se in misura leggermente minore nella chiesa di Saint Ouen e Saint Maleau.L’asciando un po’ da parte l’espressione del potere ecclesiastico per quello civico si può ammirare l’unico del suo genere palazzo di giustizia e ultimo nella mia lista,ma primo nei miei ricordi”le gros horologe”.Il grande orologio è una struttura architettonica diventata complessa con il passare del tempo ovviamente dovuta non solo ai continui lavori di manutenzione ma anche al cambio strutturale della stessa torre. Si proprio torre,poiché al tempo della sua “prima vita” era poco più di una piccola torretta a cui erano state integrate le 2 campane regalate alla città a sottolineare l’importanza della ville o comune nascente rispetto al vecchio borgo intorno alla cattedrale;con il tempo le campane sono state sostituite con l’orologio o gli orologi(anche se le prime sono ancora conservate all’interno)e la struttura architettonica si è modificata e ,ampliata diventata più complessa e cresciuta in altezza proprio a significare la crescita della città. Camminando per la città ve la ritroverete improvvisamente di fronte e li per li vi sembrerà una strana struttura che sovrasta un arco o un passaggio per entrare nel cuore della città vecchia,dopo un po’ vi accorgerete che il suo orologio è più complesso e oltre a trovarsi su un arcata ricca di sculture che prende buona parte dell’attenzione del visitatore vi si ritrova anche un quadrante delle fasi lunari e la rappresentanza dei giorni della settimana. Questa torre orologio volendola cosi chiamare può anche essere visitata :visita che consiglio personalmente poiché passando per i suoi piani si può ripercorrere buona parte della storia della città sino ad arrivare al suo tetto dove oltre a poter vedere le sue prima campane perfettamente conservate si può godere della visione di Rouen dall’alto. Ci sarebbero molte altre particolarità da poter raccontare ma credo ch queste descritte bastino a non farci stupire del fatto che Rouen sia una ville d’art et d’histoire”per eccellenza!

Dott.Valentina Grasso

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