ULTIMISSIME PIANO CASA - aggiornamenti maggio 2009

Slitta ancora confronto sul Piano Casa. La Conferenza delle Regioni, convocata in seduta straordinaria giovedì 7 maggio, ha rimosso dagli ordini del giorno la discussione sul piano di emergenza per il rilancio dell’edilizia dal momento che l’argomento non è stato inserito tra i punti all’esame del Consiglio dei Ministri. Di conseguenza non è stata convocata neanche la Conferenza Unificata, prevista inizialmente per il confronto delle posizioni regionali con quelle governative. La riunione, a cui era presente il Presidente delle Regioni Vasco Errani con Bassolino e Loiero, è stata disertata dagli altri Governatori.

A differenza dei ritardi accumulati dal decreto legge prosegue l’attività normativa regionale che, come dimostrato con l’esempio della Toscana, batte il piano di emergenza del Governo. Resta comunque alta l’attenzione sul piano di edilizia abitativa, trattato dalla pre riunione del Cipe giovedì pomeriggio.

Il confronto tra Stato ed Enti Locali, rimandato alla prossima settimana, dovrà sciogliere diverse riserve. I Presidenti chiedono infatti di estendere il bonus del 55% anche agli interventi antisismici nelle zone 1 e 2 ad alto e medio rischio. Lo sgravio fiscale è già riconosciuto per i lavori di riqualificazione energetica.
Le Regioni insistono anche sul rafforzamento di organico all’interno delle Soprintendenze. Senza nuovi addetti gli uffici non potrebbero analizzare tutte le domande, lasciando in molti casi aperta la possibilità di silenzio-assenso anche per lavori che non dovrebbero ottenere il via libera.
Continua intanto la corsa delle Regioni in direzione del Piano Casa. Come previsto, il piano per il rilancio delle costruzioni si sta evolvendo a macchia di leopardo sul territorio nazionale, seguendo l’orientamento politico delle Regioni. Tra quelle di centrodestra, generalmente più permissive sugli interventi autorizzati, si differenzia la Sardegna, contraria alla cementificazione delle coste e ai lavori in centri storici, parchi e aree protette.
In Veneto la legge per il sostegno all’edilizia sorpassa i limiti dell’accordo Governo – Regioni. Licenziato dalla Commissione Urbanistica, il testo diventerà legge dopo l’approvazione del Consiglio Regionale e rimarrà in vigore per due anni. Sono ammessi interventi anche in condomini, centri storici e fabbricati non residenziali, come previsto dalla prima bozza di decreto governativo, poi modificata nel rispetto delle competenze regionali in materia di edilizia e urbanistica. In caso di demolizione e ricostruzione secondo le tecniche della bioedilizia e le normative antisismiche, è concesso un aumento volumetrico del 40%, a fronte del 35% previsto dall’accordo nazionale. Promesso il rispetto per l’ambiente, con particolare attenzione alle energie rinnovabili, utili a dare nuovo impulso a un settore che copre il 27% del Pil regionale.
Nel Lazio, finora in ritardo sulle misure da adottare, è stato trovato un accordo in cinque punti durante il tavolo istituzionale convocato dalla Regione, cui hanno partecipato gli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali alla Casa e all’Urbanistica. Revisione e attualizzazione del fascicolo di fabbricato, semplificazione degli interventi sulla casa, variazione di destinazione d’uso al patrimonio pubblico residenziale facente capo a Comune e Ater, definizione dell’housing sociale con il conseguente snellimento delle procedure per la vendita del patrimonio pubblico rappresentano le priorità in base alle quali sarà redatto un documento condiviso. In funzione del quale dovrà essere approvata la legge regionale entro il 30 giugno. Finora i piani di dismissione più rilevanti, approvati dalla Commissione Lavori Pubblici, sono quelli presentati dalle Ater di Frosinone e Civitavecchia con 1800 e 300 appartamenti. In generale gli orientamenti regionali sono diretti alla soluzione della tensione abitativa, mentre non esistono ancora parametri certi di riferimento per l’aumento delle cubature.
Il Trentino, già dotato di norme per i premi di cubatura, preferisce sostenere l’edilizia attraverso contributi ai privati per le ristrutturazioni, non prevedendo deroghe ai piani urbanistici.
(Fonte Edilportale)


This entry was posted on lunedì, maggio 11th, 2009 and is filed under Piano Casa Lazio, Piano Casa Sardegna, Piano Casa Toscana, Piano Casa Veneto. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C