RISPARMIO ENERGETICO – CONVIENE?

infissi1Se state ristrutturando la vostra casa, sicuramente da riviste, siti internet di ogni genere e dagli stessi rivenditori di materiale edile vi verranno proposti impianti e accorgimenti che facciano risparmiare sulle bollette, ma conviene veramente?

Iniziamo col dire che l’energia consumata per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria rappresenta il circa il 15% dei consumi nazionali. Negli ultimi anni a tal proposito sono stati portati avanti degli studi per un uso razionale dell’energia degli edifici, prevedendo nuovi criteri di progettazione per il risparmio energetico e nuovi interventi di contenimento energetico sull’edilizia esistente. In questo modo si vanno a limitare le dispersioni di energia usata per riscaldare o raffreddare un edificio.

Gli interventi volti a economizzare energia potrebbero essere i seguenti:

  1. Ridurre le dispersioni di calore attraverso pareti e tetto
  2. Limitare le fughe d’aria dalle finestre
  3. Abbassamento della temperatura nei locali non utilizzati
  4. Sfruttamento massimo dell’energia contenuta nel combustibile regolando bene l’impianto di riscaldamento.

Detto ciò, dobbiamo capire qual è la classe energetica dell’edificio, dal momento che tutti gli edifici costruiti  dopo il 1977 devono rispettare la normativa sul contenimento dei consumi energetici che impone la riduzione delle dispersioni di calore.  A tal proposito dal 25 luglio 2009 sono in vigore le linee guida nazionali per la certificazione energetica, che impone al proprietario l’attestazione di certificazione energetica, documento indispensabile per gli immobili in vendita o in affitto. L’attestato ha una validità di 10 anni e può essere redatto da un certificatore energetico, iscritto a un albo, che ha il compito di diagnosticare le dispersioni energetiche dell’edificio e andrà ad individuare eventualmente gli interventi per migliorare la classe energetica dell’edificio.

La convenienza di tali interventi deve essere rapportata anche alla possibilità di incentivi e detrazioni fiscali, che principalmente sono di due tipi:

  1. DETRAZIONE FISCALE DEL 36% – per lavori di ristrutturazione di appartamenti e parti comuni di edifici residenziali e fabbricati interi eseguiti tra il 1°gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 è prevista la detrazione IRPEF del 36%. La spesa detraibile massima è di 48.000 euro per unità immobiliare.
  2. DETRAZIONE FISCALE 55% – Fino al 31 dicembre 2010 si può usufruire di un’agevolazione fiscale per le spese sostenute in relazione a interventi finalizzati al risparmio di energia.

A questo punto quali sono gli interventi di una ristrutturazione volti al risparmio energetico dell’edificio? Sicuramente un  edificio male isolato fa aumentare le spese di riscaldamento di tutti, è pertanto molto importante eliminare dispersioni con un accurato isolamento.  Andiamo a vedere allora come intervenire puntualmente su ogni parte dell’edificio:
PARETI ESTERNE – Le pareti possono essere isolate con uno strato di materiale isolante posto all’interno, all’esterno o nell’intercapedine. Ci sono vantaggi in ogni caso, si sceglie una soluzione in relazione al tipo di edificio su cui si interviene:

  • ISOLAMENTO ESTERNO – detto anche a cappotto, è la soluzione più efficacie per isolare un edificio ed è conveniente quando è previsto un rifacimento della facciata. In questo modo si risolve il problema dei ponti termici, causa maggiore delle dispersioni di calore, di elevati consumi energetici, della comparsa di muffe  e del degrado della facciata esterna. Si sfrutta in questo modo il fatto che la massa del muro si trova all’interno con una maggiore “stabilita” termica della parete, a beneficio della sua integrità nel tempo e di in maggior confort ambientale. La massa del muro infatti, grazie alla sua inerzia, mantiene in inverno la temperatura della parete a valori più simili di quelli dell’ambiente riscaldato, mentre in estate contribuisce a mantenerlo fresco. Per avere un maggior confort abitativo e la salubrità delle pareti  è preferibile usare  pannelli isolanti traspiranti, abbinati a rasanti e intonaci traspiranti.
  • ISOLAMENTO INTERNO – metodo non troppo costoso che si può anche fare “da soli”, ma solo se si ha una certa esperienza e manualità- L’isolamento viene posto all’interno,  causando una leggera diminuzione dello spazio abitabile. Può essere necessaria la rimozione di radiatori, delle prese e degli interruttori elettrici.
  • ISOLAMENTO NELL’INTERCAPEDINE – quando la parete contiene un’intercapedine è possibile riempirla con materiali isolanti: spesa modesta e intervento conveniente, da fare in fase di realizzazione dell’edificio.

COPERTURA – spesso il tetto è l’elemento che disperde più calore. Isolarlo non è difficile e relativamente poco costo. La convenienza dell’intervento aumenta quando si deve intervenire su un tetto esistente degradato. Vediamo allora in relazione al tipo di tetto come è meglio intervenire.

  • COPERTURA PIANA – Intervento delicato, perchè è necessaria un’accurata impermeabilizzazione e, se il tetto è praticabile, un’adeguata pavimentazione;
  • SOTTOTETTO NON PRATICABILE – se il sottotetto non è abitabile conviene posare l’isolante sul pavimento, dal momento che isolando la parte inclinata si andrebbe a riscaldare una parte che di fatto non viene usata. Per l’isolamento termico del solaio interpiano la tecnica del pavimento galleggiante è sicuramente quella che offre i migliori risultati.
  • SOTTOTETTO PRATICABILE – in questo caso l’isolante va fissato parallelamente alla pendenza del tetto, per ottenere un ambiente confortevole e abitabile.

SOLAI SU LOCALI NON RISCALDATI – gli appartamenti siti su un portico spesso disperdono il calore attraverso il pavimento, essendo a diretto contatto con l’ambiente esterno più freddo. Stessa situazione per cantine e garage. Per evitare tutto ciò vanno isolati gli ambienti dai locali non riscaldati. Anche in questo caso si consiglia un isolamento a cappotto, eliminando i ponti termici e i conseguenti problemi di condensa.
FINESTRE – il calore può uscire anche attraverso i vetri delle finestre e l’aria fredda entrare attraverso le fessure. Importante è la tenuta all’aria dei serramenti e l’uso di vetrocamera che riduca la dispersione di calore verso l’esterno. Per eliminare le infiltrazioni esistono guarnizioni in gomma o alluminio di semplice messa in opera. Per isolare termicamente gli infissi con un solo vetro si può inserirte un secondo vetro sul medesimo infisso, ottenendo un doppio vetro. Se gli infissi vanno sostituiti, allora acquistatene già con il vetrocamera.

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