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RISCHIO SISMICO: l’adeguamento degli edifici


Dopo la tragedia abruzzese il problema della prevenzione antisismica nel nostro paese si è fatta sempre più sentita. Ecco qualche suggerimento per rendere più sicure le nostre case e cercare di scongiurare il più possibile sulle abitazioni i rischi derivanti dal terremoto. Ci sono alcuni accorgimenti di cui tener conto. Eccone un breve elenco.

Innanzi tutto prendiamo in considerazione la normativa. Da quato punto di vista chi sta più sicuro è chi abita in un edificio successivo al 1996. Da quell’anno infatti vige la normativa che ha introdotto una classificazione più precisa delle zone a rischio sismico e ha stabilito alcuni obblighi da adempiere nella fase di costruzione. Questo è stato sicuramente un grande passo in avanti, sopratutto se si pensa che fino agli anni ’80 erano considerati come a rischio sismico solo il 10% dei comuni italiani, contro l’attuale 70%.

Nel 2008 si è poi aggiunta un’altra legislazione, che ha avuto perà delle proroghe nell’attuazione nonostante  fosse stata approvata. In questa legge vengono definite ancora più dettagliatamente le zone a rischio sismico e fissati i principi cardine che devono essere rispettati nella fase di progettazione e di realizzazione, con i relativi controlli conformi alle norme europee.

Per quanto riguarda tutti gli altri edifici, precedenti al 1996, è molto probabile che non siano a norma. E’ pertanto importante intervenire per tutelare e salvaguardare noi e il nostro edificio. Sono molti gli interventi che si possono fare. Eccone un breve elenco:

  • INCATENAMENTO – lavoro adatto alle costruzioni in muratura, di solito precedenti al 1960 e consiste nel collegare le parti in muratura dell’edificio , legando tra loro i muri per impedire che si aprano. Questa operazione serve a rinforzare e consolidare la struttura.
  • DISSIPAZIONE DELL’ENERGIA – per gli edifici in cemento armato, vengono applicati degli smorzatori, consistenti in aste di acciaio, inseriti nella struttura in cemento armato.
  • ISOLAMENTO – esistono dei veri e propri isolatori, ovvero dei cordoli in cemento armato che hanno la funzione di isolare l’edificio dalle vibrazioni del terreno.

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che si possono attuare, anche se molto dipende anche dalle condizioni dell’edificio.

Tutti questi interventi hanno ovviamente un costo, difficile da quantificare, perchè molto legato al singolo caso, ma di fronte alla sicurezza e alla salvaguardia di vite umane, il costo è sicuramente l’ultimo dei problemi!

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