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Realizzare un GIARDINO PENSILE


Molti di voi hanno la fortuna di avere un grande terrazzo. Perché non sfruttarlo per creare un vero e proprio giardino? Nelle nostre città gli insediamenti abitativi e industriali aumentano sempre più a discapito degli spazi verdi. Potremmo far ricorso al sempre più diffuso verde pensile, grazie al quale diversi spazi possono diventare verdi, come la copertura di un parcheggio sotterraneo o una grande terrazza sul tetto di un edificio, che può trasformarsi in una zona particolarmente gradevole dove svolgere attività all’aperto.
Pensiamo infatti che un tetto piano potrebbe diventare un prato.
Non pensate che queste trasformazioni abbiano solo una valenza estetica, perché rinverdire un tetto può comportare diversi vantaggi.1. ISOLAMENTO E INERZIA TERMICA – Una copertura tradizionale rivestita da guaina impermeabile o piastrelle durante il variare delle stagioni è sottoposta a un notevole sbalzo termico a causa dell’insolazione e del gelo. Con una copertura verde si riduce, producendo benefici di confort ai locali sottostanti- In questo modo è possibile diminuire la dispersione termica verso l’esterno e limitare il riscaldamento della copertura in estate, rappresentando un fattore di isolamento termico della copertura.
2. REGOLAZIONE FLUSSI ACQUA PIOVANA – Con la crescente impermeabilizzazione delle superfici, l’acqua piovana non viene più smaltita attraverso un processo di filtrazione naturale, ma sempre convogliata in sistemi di smaltimenti artificiali, con ripercussioni sull’equilibrio idrico. Il verde pensile restituisce all’ambiente l’acqua accumulata, contribuendo alla regimazione idrica globale e riducendo il carico idrauilico sulla rete di smaltimento.
3. EFFETTO FONOASSORBENTE – Le superfici lisce e rigide delle coperture riflettono il rumore proveniente dall’esterno, producendo un rimbombo e non isolando dal rumore l’interno dell’edificio. Il sistema a verde pensile attutisce i rumori diminuendo l’effetto cassa armonica degli edifici urbani, fungendo da sistema fonoassorbente.
4. MIGLIORAMENTO QUALITA’ DELL’ARIA – Le masse verdi contribuiscono a trattenere le polveri, eliminando gas nocivi e migliorando il microclima. La vegetazione ha infatti due tipi di effetti: il primo è la capacità delle piante di assorbire le polveri, il secondo è il minore accumulo e la successiva riflessione del calore delle superfici a verde, con un conseguente minore movimento delle particelle dovuto a moti convettivi localizzati.
5. RISPARMIO ENERGETICO – I giardini pensili rappresentano un fattore di isolamento termico aggiuntivo sulle coperture, in funzione dei materiali adottati e dello spessore della stratificazione raggiunto, garantendo una minore trasmissione del calore. Il conseguente risparmio energetico esercita un benefico influsso anche sull’inquinamento indiretto generato dalla produzione di energia.
6. PROTEZIONE DALL’ELETTROSMOG – Il verde mitiga l’azione delle onde elettromagnetiche impedendo che queste penetrino nell’edificio.

Ma quali sono le tipologie del giardino pensile? Esso solitamente è costituito su un tetto o un terrazzo con pacchetti personalizzati, con diverse tipologie che variano in relazione allo spessore e alle essenze arboree.

SISTEMA ESTENSIVO
Questo sistema è realizzato per inverdimenti leggeri, a erbacee perenni di altezza limitata (5-10 cm), con un modesto sviluppo radicale, o con tappeti erbosi a basso spessore. Ha un peso limitato e necessita di una manutenzione ridotta. Gli edifici su cui è collocato possono ottenere benefici sulla regolazione termica. Le prestazioni crescono all’aumentare dello spessore e in funzione della tipologia della vegetazione. Molto interessanti anche i benefici per quanto riguarda il condizionamento estivo dei locali posti al di sotto del verde pensile per la mitigazione della temperatura dell’aria delle superfici fruibili limitrofe.
Il sistema estensivo si presta per due tipi di sistemazioni: la copertura ad erbacee perenni e il sistema a tappeto erboso.
Il primo sistema è adatto per la copertura di grandi e medie dimensioni su capannoni, uffici, garage , scuole, per fornire prestazioni estetiche e migliorando le condizioni microclimatiche dell’ambiente circostante. La fruibilità è limitata alla manutenzione. Se si aumenta lo spessore del substrato si possono realizzare tappeti erbosi fruibili.
Lo spessore del tappeto erboso e delle erbacee perenni varia dagli 8cm ai 20 cm. Lo spessore totale standard è di 15 cm, con un sistema drenante in pannello preformato da 25mm e da 12,5 cm di substrato.
Come strato drenante si può utilizzare un materiale inerte granulare. Lo spessore di tale strato varia in funzione dello spessore del materiale drenante e delle caratteristiche della copertura.

SISTEMA INTENSIVO LEGGERO
Sistema studiato per realizzare superfici a prato, erbacee, aromatiche e piccoli arbusti tappezzanti o di piccola taglia. Consente la realizzazione di coperture a verde che richiedono interventi di manutenzione abbastanza contenuta. Un esempio tipico di tale sistema è rappresentato dalle superfici pensili didattiche, poste presso strutture scolastiche, dove è necessaria un’ampia varietà di specie, ma costi di costruzione e di manutenzione sono ancora decisamente ridotti.

SISTEMA INTENSIVO PESANTE
Copertura usata per giardino pensili con piante di medio e grande sviluppo, con strati abbastanza consistenti per l per lo strato drenante e quello di coltura. Diversi sonop i campi di impiego, di solito vengono usati per la sistemazione di garage interrati o multipiano, piazze ed edifici pubblici.
Il sistema intensivo, grazie alla tipologia della vegetazione e alla massa di substrato, unita al sistema di irrgazione, fornisce prestazioni rilevanti in termini di beneficio cliamtico e comfort dell’involucro edilizio.Questi giardini pensili hanno un’elevata fruixione e un alto valore paesaggistico con la posa in opera di un’ampia gamma di specie.
I limite di questo tipo di tetto giardino sono legati alla statica dell’edificio stesso, dalle caratteristiche climatiche e di esposizione. Lo spessore totale di norma è di 50cm, con strato drenante in materiale inerte sfuso di circa 18 cm e substrato di 35cm, variabile in funzione delle alberature.

Chiudiamo con l’elenco degli strati necessari alla realizzazione di un tetto giardino:
1. VEGETAZIONE
2. ELEMENTI STRUTTURALI
3. SUBSTRATO
4. TELO FILTRANTE
5. STRATO DRENANTE
6. TNT 300g/mq
7. GUAINA ANTIRADICE
8. TNT 500g/mq

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