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	<title>Commenti a: Problematiche CERTIFICAZIONE ENERGETICA</title>
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	<link>http://www.architetturafacile.com/problematiche-certificazione-energetica.htm</link>
	<description>NOTIZIE D'ARCHITETTURA-PIANO CASA -RISPARMIO ENERGETICO-FOTOVOLTAICO-MATERIALI INNOVATIVI E NATURALI-SOSTENIBILITA'-ISTALLAZIONE E DIMENSIONAMENTO TERMOSIFONI-FINANZIAMENTO PER RISTRUTTURAZIONI - LINK UTILI - CONSULENZE</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 13:28:42 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.architetturafacile.com/problematiche-certificazione-energetica.htm/comment-page-1#comment-2190</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:56:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturafacile.com/?p=1980#comment-2190</guid>
		<description>Segnalerei anche la problematica dell'abolizione, da ferragosto, dell'ACE per l'accesso al comma 347 della Finanziaria (caldaie e pompe di calore). Sembra veramente inconcepibile, a fronte delle necessità anche di bilancio dello stato, concedere finanziamenti senza il "controllo" di un tecnico specializzato ed indipendente. Si rischia di prestare il fianco alla logica della truffa legalizzata.
In seconda battuta sembra uno scandalo la ventilata proposta di far decorrere la data dal completamento dei lavori: e se un tecnico è stato incaricato il 12 agosto e deve per forza inviare la pratica, che fa? chi gli garantisce i diritti acquisiti lavora gratis o rimettendoci? La logica vorrebbe che fossero fatti salvi i diritti di tutti, come anche funziona per l'avvio dei lavori e quindi i requisiti prestazionali di riferimento (ad esempio per il comma 345), secondo l'anno di avvio, non di completamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalerei anche la problematica dell&#8217;abolizione, da ferragosto, dell&#8217;ACE per l&#8217;accesso al comma 347 della Finanziaria (caldaie e pompe di calore). Sembra veramente inconcepibile, a fronte delle necessità anche di bilancio dello stato, concedere finanziamenti senza il &#8220;controllo&#8221; di un tecnico specializzato ed indipendente. Si rischia di prestare il fianco alla logica della truffa legalizzata.<br />
In seconda battuta sembra uno scandalo la ventilata proposta di far decorrere la data dal completamento dei lavori: e se un tecnico è stato incaricato il 12 agosto e deve per forza inviare la pratica, che fa? chi gli garantisce i diritti acquisiti lavora gratis o rimettendoci? La logica vorrebbe che fossero fatti salvi i diritti di tutti, come anche funziona per l&#8217;avvio dei lavori e quindi i requisiti prestazionali di riferimento (ad esempio per il comma 345), secondo l&#8217;anno di avvio, non di completamento.</p>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.architetturafacile.com/problematiche-certificazione-energetica.htm/comment-page-1#comment-2189</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:43:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturafacile.com/?p=1980#comment-2189</guid>
		<description>A mio parere, da "esperto", è che la produzione di un ACE non sia ancora fattibile in quei contesti che ancora non abbiano legiferato regionalmente. Perché:
1) Docet non è ancora utilizzabile, lo dice l'enea stesso nelle FAQ.
2) il quadro normativo non è ancora completo: mancano le figure (e la loro formazione/accredito) in grado di redigere attestati.
3) i software commerciali in grado di dare risposte in termini di calcolo del fabbisogno secondo le norme tecniche vigenti (uni ts11300 e altre) non sono ancora pronti per diversi motivi: -a manca il completamento del quadro normativo tecnico (vedasi ad esempio il calcolo degli apporti solari); -b si deve attendere l'accredito da parte del CTI (comitato termotecnico itliano), unico ente in grado ed autorizzato a verificare la rispondenza degli stessi alle norme tecniche. In tanti interessati stanno spingendo, ma bisogna evitare che i colleghi presi in giro aumentino.

Al limite è fattibile che una regione adotti "in qualche maniera" il quadro normativo attuale. Per esempio la Toscana riconoscerebbe il titolo del 133/08, autorizzando non un elenco di tecnici, ma, in via provvisoria, tutti i tecnici abilitati nell'ambito delle competenze. Chiedete ai geometri toscani che ne pensano.... Oppure come il Piemonte che in effetti parte definitivamente da ottobre.

Però sarebbe carino avere un quadronormativo completo, sia locale che nazionale.

grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere, da &#8220;esperto&#8221;, è che la produzione di un ACE non sia ancora fattibile in quei contesti che ancora non abbiano legiferato regionalmente. Perché:<br />
1) Docet non è ancora utilizzabile, lo dice l&#8217;enea stesso nelle FAQ.<br />
2) il quadro normativo non è ancora completo: mancano le figure (e la loro formazione/accredito) in grado di redigere attestati.<br />
3) i software commerciali in grado di dare risposte in termini di calcolo del fabbisogno secondo le norme tecniche vigenti (uni ts11300 e altre) non sono ancora pronti per diversi motivi: -a manca il completamento del quadro normativo tecnico (vedasi ad esempio il calcolo degli apporti solari); -b si deve attendere l&#8217;accredito da parte del CTI (comitato termotecnico itliano), unico ente in grado ed autorizzato a verificare la rispondenza degli stessi alle norme tecniche. In tanti interessati stanno spingendo, ma bisogna evitare che i colleghi presi in giro aumentino.</p>
<p>Al limite è fattibile che una regione adotti &#8220;in qualche maniera&#8221; il quadro normativo attuale. Per esempio la Toscana riconoscerebbe il titolo del 133/08, autorizzando non un elenco di tecnici, ma, in via provvisoria, tutti i tecnici abilitati nell&#8217;ambito delle competenze. Chiedete ai geometri toscani che ne pensano&#8230;. Oppure come il Piemonte che in effetti parte definitivamente da ottobre.</p>
<p>Però sarebbe carino avere un quadronormativo completo, sia locale che nazionale.</p>
<p>grazie</p>
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