Nelle nuove categorie Regionali,  aggiornamento sul piano casa della vostra regione!
Entro 90 giorni le nuove  norme approvate dalle Regioni, che durante il confronto col Governo hanno difeso la propria competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica. Saranno contemporaneamente avviate politiche per la lotta al lavoro nero e il rilancio dell’edilizia sociale. Le Regioni potranno inoltre usare il maggior gettito Iva derivato dagli interventi sugli immobili per il sostegno agli affitti a canone sostenibile.
Con le leggi regionali saranno regolamentati gli aumenti volumetrici del 20% sul patrimonio edilizio esistente e quelli fino al 35% in caso di demolizione e riedificazione utilizzando le regole della bioedilizia e del risparmio energetico.
Gli incrementi, mai maggiori di 200 metri quadri, potranno essere effettuati su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, fatte salve diverse disposizioni regionali. Escluse qualsiasi deroga ai piani urbanistici e la compravendita delle cubature, che secondo le ipotesi avanzate in precedenza, avrebbe consentito aumenti fino al 40% sugli edifici esistenti.
La Regione ha gia’ approvato leggi che contengono sia procedure semplificate, come la super ”Dia’, ossia la dichiarazione di inizio attivita’, sia varie tipologie di ”premialita”, anche in termini di aumento della volumetria”. ”Ora ogni Regione e dunque anche l’Umbria – ha spiegato Maria Rita Lorenzetti – sara’ chiamata al rispetto del termine di 90 giorni per la approvazione della legge regionale”.