La Sicilia si è già allineata al Piano Casa per l’aumento delle cubature, anticipando l’esito del confronto Stato – Regioni.  La Giunta ha approvato le linee guida per il rilancio del settore delle costruzioni, la ripresa dell’economia e il sostegno all’occupazione. Con la competenza esclusiva, in materia di governo del territorio, ”punteremo anche alla valorizzazione dei nostri centri storici, veri tesori d’arte e testimoni della grande storia della Sicilia. Il piano di rilancio delle attivita’ edilizie – ha dichiarato l’Assessore al Bilancio della Regione Siciliana, Michele Cimino – non e’ prescindibile dall’incentivazione di nuove iniziative che mirino al risparmio energetico”.

Il documento delinea le procedure per i lavori di ampliamento degli edifici residenziali o destinati a uso diverso anche in deroga a regolamenti comunali o piani urbanistici territoriali. Lo snellimento delle procedure burocratiche mira al rilancio dell’edilizia senza però compromettere la tutela ambientale, così come assicurato dall’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Luigi Gentile.
Con il nuovo strumento legislativo la Regione Sicilia avvierà un piano di rinnovamento urbanistico, che contempla la demolizione e ricostruzione dei vecchi edifici nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità architettonica.
Non si potrà invece derogare ai vincoli archeologici e paesaggistici presenti sul territorio. Per iniziare i lavori sarà sufficiente la Dia, dichiarazione di inizio attività, accompagnata dalla dichiarazione giurata di un professionista abilitato. Spetterà ai Comuni il controllo sul rispetto della normativa vigente.
Il progetto regionale di rinnovamento urbanistico e riqualificazione sarà accompagnato anche da agevolazioni sulla concessione di mutui per le ristrutturazioni e da misure per incentivare il ricorso alle energie rinnovabili. I Comuni dovranno redigere l’elenco degli ampliamenti autorizzati, escludendo gli edifici dichiarati anche solo parzialmente abusivi.