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Piano Casa Sardegna


Nelle nuove categorie Regionali,  aggiornamento sul piano casa della vostra regione!
Entro 90 giorni le nuove  norme approvate dalle Regioni, che durante il confronto col Governo hanno difeso la propria competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica. Saranno contemporaneamente avviate politiche per la lotta al lavoro nero e il rilancio dell’edilizia sociale. Le Regioni potranno inoltre usare il maggior gettito Iva derivato dagli interventi sugli immobili per il sostegno agli affitti a canone sostenibile.
Con le leggi regionali saranno regolamentati gli aumenti volumetrici del 20% sul patrimonio edilizio esistente e quelli fino al 35% in caso di demolizione e riedificazione utilizzando le regole della bioedilizia e del risparmio energetico.
Gli incrementi, mai maggiori di 200 metri quadri, potranno essere effettuati su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, fatte salve diverse disposizioni regionali. Escluse qualsiasi deroga ai piani urbanistici e la compravendita delle cubature, che secondo le ipotesi avanzate in precedenza, avrebbe consentito aumenti fino al 40% sugli edifici esistenti.

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172 Commenti »

  • MAT scrive:

    ho una abitazione di 180 mq su 3 livelli: piano terra, primo e secondo piano. Il piano terra è accatastato come magazzino C2. Posso cambiare destinazione d’uso al piano terra considerato che come piano di lottizzazione dovevo lasciare il 20% ad uso non residenziale?
    grazie

  • STENTON scrive:

    STO COMPRANDO UN’ABITAZIONE NELLA FASCIA ENTRO I 300 MT DAL MARE.
    SECONDO LE PREVISIONI DEL NUOVO PIANO CASA SARDEGNA CI SARANNO POSSIBILITA’ DI AMPLIAMENTO ?

  • admin scrive:

    Il piano casa in Sardegna è in fase di discussione.
    Le inserisco un link ad un nostro articolo, dal sito della Regione Sardegna. Sembra che, nonostante non ci siano ancora limiti dimensionali precisi, gli aumenti di cubatura saranno concessi sopratutto a chi si occuperà anche di risparmio energetico delle abitazioni. Pazienti ancora un po’… la legge è in arrivo.
    http://www.architetturafacile.com/piano-casa-sardegna-aggiornamenti.htm

  • umberto scrive:

    salve,ho letto con molto interesse la proposta firmataria in primis dall’On.Mauro Pili sul piano casa in sardegna,la quale mi coinvolge personalmente ho un immobile ad uso commerciale entro la fascia dei 300 mt dal mare e sono da piu di 15 anni che stò tentando di renderlo agibile secondo tutte le norme urbanistiche attuali,aimè nonostante abbia aderito all’ultimo condono edilizio del 2004 sono ancora in attesa da parte del Comune dove vivo una risposta da parte dell’ufficio tecnico sulla regolarizzazione o meno della mia pratica.Ritengo che dopo diversi anni anche la Regione Sardegna si debba pronunciare o meno sulla chiusura dei condoni edilizi,pensate che il ns. comune è fermo alle domande dei condoni edilizi del 1985.Attendo vs. news in merito.Saluti e grazie

  • alessia scrive:

    scusate perchè non mi rispondete? capisco le numerose domande ma aiutatemiiii!!!!grazie ancora

  • admin scrive:

    Cara Alessia, ci scusiamo per il silenzio, ma abbiamo perso la sua domanda. Non riusciamo a trovarla tra i commenti inviati. Potrebbe riporre il quesito? Le risponderemo in giornata!
    Ci scusiamo per il problema tecnico.

  • emma scrive:

    Buongiorno,
    quali sono le procedure da fare per richiedere l’aumento della cubatura per un’abitazione?
    a chi bisogna rivolgersi?
    Inoltre potrei sapere se esistono incentivi e/o agevolazioni per smaltire e ricostruire un tetto in eternit?

  • admin scrive:

    Per quanto riguarda il Piano Casa, dopo l’adozione della legge da parte dei comunu, si procederà con una DIA o un Permesso di Costruire, in relazione alla tipologia di intervento previsto.
    Per quanto riguarda lo smaltimento dell’eternit, il tetto di amianto deve essere censito all’apposito registro tenuto dalla ASL. (se non è censito …. l’applicazione delle sanzioni è di competenza della ASL … ai sensi del Decreto Legislativo 758/94)

    Per effettuare qualsiasi intervento su un manufatto contenente amianto, ai sensi del Decreto Legslativo 277/91, occorre che sia stato presentato un piano di bonifica alla ASL. (se non è stato presentato, idem come sopra, gli aspetti sanzionatori li cura la ASL).

    Il soggetto che effettua interventi su beni contenenti amianto deve essere iscritto nell’apposita sezione del Registro delle Imprese che effettuano la gestione di rifiuti, previsto dall’articolo 30 del Decreto 22/97. (qualora il soggetto non sia iscritto al registro comunicazione di notizia di reato ai sensi dell’articolo 51 comma 1 lettera b del Decreto Legislativo 22/97)

    Si contesta la lettera B del 51/1 in quanto l’amianto è un rifiuto pericoloso.

    L’obbligo di iscrizione al registro è in vigore dal giugno 2004, ossia da quando sono entrati in vigore tutti i decreti attuativi relativi al caso degli itnerventi su manufatti e beni contenenti amianto, i quali prevedono oltre ad una dotazione tecnica e strumentale delle ditte (al limite anche artigiane) che intervengono, coperture finanziare (fideiussioni) e requisiti professionali del responsabile dell’azineda.

    Documenti alternativi all’iscrizione non ne esistono! Attestazioni di scuole professionali, di corsi regionali ed altri documenti simili possono servire per ottenere l’iscrizione al registro, ma non la sostituiscono.

    Un’ultima cosa: dove sono i rifiuti derivanti dalla demolizione della tettoia?

    Qualora siano ancora in loco, oltre all’applicazione delle ulteriori sanzioni, occorre far fare la bonifica, quindi ordinanza d’urgenza del Sindaco.

    Si rivolga alla ASL di compentenza e si faccia spiegare come funziona nella sua regione. A volte ci sono delle piccole variazioni.

  • emma scrive:

    buongiorno e grazie per la sua risposta.
    Il tetto in eternit è censito, è il tetto di casa,pensavo di installare un impianto fotovoltaico e di usufruire dell’incintivo statale del 5%, ma non riesco a capire se devo abbattere e smaltire il tetto io o se l’azienda che installa i pannelli si occupa di tutto,anche dello smaltimento.
    Riguardo il piano casa invece volevo sapere se tutte le abitazioni possono farne richiesta (escluse quella della fascia costiera)o se le case di nuova costruzione non rientrano nel piano.
    La ringrazio anticipatamente!

  • Andrea scrive:

    Io ho costruito abusivamente in sopraelevazione un manufatto di circa 40 mt quadri.Dopo la denuncia e l’ordine di demolizione non ho provedduto a quest’ultima per non danneggiare il sottostante.Con il nuovo piano casa potrò risanare il tutto?

  • alessia scrive:

    possediamo in Sardegna una caposchiera 3 livelli di mq 180 compresi mq 65 di seminterrato (interrato di cm 90 e alto cm 240) con finestre a vista sul giardino di mq 180. Si puo’ ampliare il seminterrato(e quindi cambiando la destinazione d’uso in abitabile) e quindi congiungendolo al nuovo ampliamento? E dal solaio che andrà a costituirsi si puo’ricavare un terrazzo? grazie è importantissimo…….

  • Daniela scrive:

    buongiorno
    abito con i miei genitori in una casa unifamiliare su due piani , al piano terra c’e un locale commerciale, al primo l’abitazione con sopra una terrazza.
    vi chiedo se con il piano casa posso sopraelevare chiudendo tutta la terrazza ( dove andrei a vivere) oppure posso chiudere solo il 20% .
    grazie

  • admin scrive:

    Potrà chiudere per un volume uguale al 20% del volume dell’immobile.

  • massimiliano scrive:

    Sono proprietario di un immobile di 97 mq calpestabili piu terrazza (lastrico solare) di 115, tempo addietro ho fatto costruire sul lastrico solare una stanza in legno e vetro. Ho ricevuto da parte del comune la comunicazione per abbattare.
    Volevo sapere se devo abbattere e sucessivamente presentare richiesta in base al nuovo pianocasa o non rientro nella casistica della normativa?
    grazie ille

  • admin scrive:

    Se il comune le ha comunicato di abbatere, credo dovrà farlo. Provi comunque a chiedere in relazione al Piano Casa, potrebbero esserci delle deroghe, ma il piano non nasce come una sorta di condono, pertanto non credo cambieranno le cose nei suoi confronti.

  • Marco scrive:

    Nel 2004 ho acquitato un seminterrato C2 di 50 m2 e giardino eseterno nei pressi di Olbia.
    E’ possibile, con il nuovo Piano Casa, il cambio di destinazione d’uso in Abitazione ed eventualmente aumento di cubatura?. Grazie

  • Nicola scrive:

    Salve,
    volevo sapere se con il nuovo piano casa cambiano i vincoli per quanto riguarda la costruzione di nuove abitazioni su tereno agricolo.
    Possiedo un terreno di circa 3700mq e con la legge soru non ho mai potuto costruire la mia abitazione.
    Ora potrò?
    Grazie mille

  • admin scrive:

    Risposta a MARCO
    Il Piano Casa per la Regione Sardegna sembra prevedere lavori di ampliamento e modifica su edifici residenziali, stabilimenti, capannoni e impianti, con l’obbligo di ricorrere alle tecniche della bioedilizia e promuovere il risparmio energetico, pertanto credo che potrà richiedere questo cambio e aumentare la cubatura. Le consiglio di chiedere per il cambio di destinazione d’uso all’ufficio tecnico del suo comune: se le aperture garantiscono le condizioni di abitabilità, potrà fare il cambio di destinazione d’uso a prescindere dal Piano Casa Sardegna.

  • admin scrive:

    Risposta a NICOLA
    Salve,
    volevo sapere se con il nuovo piano casa cambiano i vincoli per quanto riguarda la costruzione di nuove abitazioni su tereno agricolo.
    Possiedo un terreno di circa 3700mq e con la legge soru non ho mai potuto costruire la mia abitazione.
    Ora potrò?
    Grazie mille

    Il Piano Casa nasce come un modo per riqualificare l’edilizia esistente e mettere un po’ in moto l’economia, che con l’attuale crisi, specialmente in campo edilizio, si stava un po’ fermando. In nessun caso si è parlato di cambiare gli indici di edificabilità fondiaria su terreno agricolo, il passo sarebbe troppo grande e rischierebbe di sfuggire al controllo, provocando la tanto temuta cementificazione della Penisola. Penserà che nel suo piccolo caso non farebbe male a nessuno, ma che succederebbe se tutti potessero costruire in maniera indiscriminata?

  • massimiliano scrive:

    grazie mille, per la risposta. Ma il piano casa può essere attuato per i lastrici solari d proprietà.
    Max

  • Michele scrive:

    Salve,
    ho un capannone sanato ad uso commerciale di circa 800mq. Vorrei sapere se vi è la possibilità di usufruire dell’ampliamento previsto dal piano casa in occasione della demolizione e ricostruzione seguendo criteri volti alle nuove tecnologie di risparmio energetico. Grazie.

  • Armando scrive:

    Abito in una palazzina di proprietà. 3 piani. io sto al piano terra. Attualmente i tre appartamenti ( piano terra, primo piano e mansarda) sono comunicabili e accessibili solo attraverso una scala interna. Vorrei realizzare una scala esterna per renderli accessibili singolarmente solo dall’esterno. E’ possibile sfruttare il piano casa per quanto riguarda la cubatura e le distanze dal confine col vicino ( da 5 m. attuali a 3,5 m. con la scala nuova)? Come ci si deve comportare? Grazie . Armando

  • admin scrive:

    Risposta a Massimiliano
    grazie mille, per la risposta. Ma il piano casa può essere attuato per i lastrici solari d proprietà.
    Max

    Il lastrico solare potrebbe “ospitare” il suo ampliamento. Molto dipende da come è posizionata la sua abitazione.

  • admin scrive:

    Risposta ad Armando
    Abito in una palazzina di proprietà. 3 piani. io sto al piano terra. Attualmente i tre appartamenti ( piano terra, primo piano e mansarda) sono comunicabili e accessibili solo attraverso una scala interna. Vorrei realizzare una scala esterna per renderli accessibili singolarmente solo dall’esterno. E’ possibile sfruttare il piano casa per quanto riguarda la cubatura e le distanze dal confine col vicino ( da 5 m. attuali a 3,5 m. con la scala nuova)? Come ci si deve comportare? Grazie . Armando
    Verifichi che il suo edificio non superi la cubatura limite di 1000 mc. Le distanze col vicino dovrebbero essere rispettate. Una soluzione potrebbe essere di posizionare un ascensore esterno (superamento barriere, anche per le residenze), col quale potrebbe avere lo stesso risultato.

  • stefanino scrive:

    Ho un appartamrento all’ultimo piano e terrazza sovrastante di mia proprietà esclusiva, ove c’è una tettoia e la casetta dell’ascensore: potrò col piano casa costruire una stanza e di quanti metri quadri?
    Grazie

  • admin scrive:

    Verifichi prima di tutto se il suo appartamento non fa parte di un edificio che superi la cubatura di 1000 mc, perchè se cos’ fosse non potrà ampliare. Se si trova nelle condizioni dimensionali corrette, potrà aumentare di un 20% in più la cubatura, sempre che eventuali vincoli le consentano la sopraelevazione.

  • vittorio scrive:

    salve di 15.000mq terreno agricolo strada statale 127 posso costruire una piccola casetta adesso con la nuova legge che hanno firmato il 16 luglio 2009 ? cordiali saluti

  • Angela scrive:

    Ho un appartamento al piano terra di una casa su due piani. la costruzione fa parte di un piccolo villaggio, dove le singole costruzioni confinano attraverso giardini (privati) e elementi in muratura.
    Ai fini dell’applicabilità della legge casa posso far riferimento alla volumetria della sola casa ove è presente il mio appartamento (sicuramente inferiore a 1000 mc) o devo considerare la volumetria dell’intero villaggio?
    Vorrei chiudere un portico coperto e chiuso su due lati di volumetria non superiore al 20% dell’appartamento: devo presentare una DIA o un permesso a costruire?
    Grazie

  • admin scrive:

    Risposta a VITTORIO
    salve di 15.000mq terreno agricolo strada statale 127 posso costruire una piccola casetta adesso con la nuova legge che hanno firmato il 16 luglio 2009 ? cordiali saluti
    Deve chiedere all’ufficio tecnico di competenza. La strada statale 127 percorre anche luoghi ad alto vincolo paesaggistico. POtrebbero esserci delle restrizioni dettate dal PRG.

  • sara scrive:

    Buongiorno, sono propietaria di un appartamento a Cagliari con una terrazza a livello di 200 mq.
    Con il piano casa condominio permettendo, potrò ampliare l’appartamento?
    Buon lavoro

    Grazie
    Sara

  • sara scrive:

    Buongiorno come faccio a sapere quali sono i beni identitari a Cagliari nella zona di Viale Diaz Via Campidano?
    Una richiesta di condono per una stanza del mio appartamento è ancora in sospeso per via di beni identitari.Come posso risolvere?Con il piano casa mi rilasceranno la concessione?
    Grazie

  • admin scrive:

    Risposta a Sara
    Buongiorno, sono propietaria di un appartamento a Cagliari con una terrazza a livello di 200 mq.
    Con il piano casa condominio permettendo, potrò ampliare l’appartamento?
    Buon lavoro

    Grazie
    Sara

    Non potrà ampliare se l’edificio ha una cubatura superiore a 1000 mc. Se poi si trova in un condominio, lo scoglio più duro sarà proprio convincere i vicini, che si oppongono per opere spesso ben più piccole e meno invasive.

  • admin scrive:

    Risposta a Sara
    Buongiorno come faccio a sapere quali sono i beni identitari a Cagliari nella zona di Viale Diaz Via Campidano?
    Una richiesta di condono per una stanza del mio appartamento è ancora in sospeso per via di beni identitari.Come posso risolvere?Con il piano casa mi rilasceranno la concessione?
    Grazie

    Vengono definiti i beni identitari (qualche migliaio in tutta la Sardegna), quelli individuati nella cartografia del Piano come meritevoli di tutela per la storia, la cultura e le tradizioni della Sardegna. L’assessore dell’Urbanistica ha comunque precisato che “quei beni non specificamente indicati dalla cartografia del Ppr, non sono soggetti a un vincolo rigido”
    La sua domanda è molto specifica, ma potrebbe trovare più informazioni sul sito della sua Regione http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=69569&v=2&c=117&t=1.

  • Daniele scrive:

    Salve,
    ho letto il DDL per il nuovo piano casa della Sardegna.
    Mi trovo in zona agricola E in un comune a oltre 30-40 Km dal mare e volevo chioedere due cose che non riesco a capire.

    1.l’articolo 3 dice che per la zona E, oltre i 2 Km, si puo aumenta la cubatura del 20% (parte finale del 2 para), confermate la fattibilità di tale cosa anche se avessi “saturato” l’indice di edificabilità (come detto nel para 1)?

    2.se volessi usare materiali e soluzioni tali da ridurre il risparmio energetico, potrei incrementare il 20% di un ulteriore 10% così come definito nel Art. 2 para 3?

    grazie per la vostra collaborazione

  • admin scrive:

    Risposta a Daniele
    Salve,
    ho letto il DDL per il nuovo piano casa della Sardegna.
    Mi trovo in zona agricola E in un comune a oltre 30-40 Km dal mare e volevo chioedere due cose che non riesco a capire.

    1.l’articolo 3 dice che per la zona E, oltre i 2 Km, si puo aumenta la cubatura del 20% (parte finale del 2 para), confermate la fattibilità di tale cosa anche se avessi “saturato” l’indice di edificabilità (come detto nel para 1)?

    2.se volessi usare materiali e soluzioni tali da ridurre il risparmio energetico, potrei incrementare il 20% di un ulteriore 10% così come definito nel Art. 2 para 3?

    grazie per la vostra collaborazione

    Ha interpretato bene il Piano Casa per la sua regione. Dal momento che i comuni potrebbero modificare qualche punto del Piano, le consiglio di chiedere presso l’ufficio tecnico del suo comune se tutto quanto è valido anche per la sua zona specifica: la presenza di vincoli potrebbe modificare in parte l’applicazione del Piano Casa.

  • Daniele scrive:

    Grazie mille, la mia domanda era motivata dal fatto che proprio il mio ufficio tecnico di competenza (solo a parole mai per iscritto) ha iniziato a dire che superavo l’indice di edificabilità, che avrei dovuto chiedere il permesso ai proprietari dei terreni confinanti e altri mille problemi.
    (faccio notare che tali terreni sono gli unici ad essere in zona E…il resto è tutto edificabile).

    Ora vi chiedo, se i comuni possono modificare i punti del Piano Casa, lo dovrebbero pubblicare? in che modo e in che termini? (io pensavo di andare in Regione per avere i chiarimenti…ma se la competenza è dei comuni sarebbe inutile)

    avete consigli da darmi per risolvere questa situazione?

    grazie per tutta la vostra disponobilità.

  • pietro scrive:

    abito a Valledoria (SS),vorrei chiarimenti circa la mia situazione: un magazzeno agricolo costruito nel 1998 con regolare progetto e concessione edilizia, regolarmente accatastato di mq 165 e seminterrato di mq 165 come da progetto.La costruzione comprende 2,5 ettari di terreno in zona E, dista circa 1km dal mare.Vorrei sapere se è possibile avere l’abitabilità (residenza) come prima casa o cosa potrei fare per abitare rispettando la legge. Vi anticipo che ho sia l’acqua di linea (Abbanoa), la Luce (Enel), la fogna regolarmente allacciata, pago la T.A.R.S.U. e l’I.C.I., e naturalmente l’acqua del consorzio di bonifica per irrigare il vignetto, il frutetto, e l’orto.si ringrazia e si resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

  • admin scrive:

    Risposta a Daniele
    Grazie mille, la mia domanda era motivata dal fatto che proprio il mio ufficio tecnico di competenza (solo a parole mai per iscritto) ha iniziato a dire che superavo l’indice di edificabilità, che avrei dovuto chiedere il permesso ai proprietari dei terreni confinanti e altri mille problemi.
    (faccio notare che tali terreni sono gli unici ad essere in zona E…il resto è tutto edificabile).

    Ora vi chiedo, se i comuni possono modificare i punti del Piano Casa, lo dovrebbero pubblicare? in che modo e in che termini? (io pensavo di andare in Regione per avere i chiarimenti…ma se la competenza è dei comuni sarebbe inutile)

    avete consigli da darmi per risolvere questa situazione?

    grazie per tutta la vostra disponobilità.

    I Comuni hanno di norma 90 giorni per adottare il Piano Casa e modificarlo (in minima parte) in relazione alle situazioni particolari del territori. I 90 giorni di calcolano dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Decorso tale termine si può procedere con il titolo abilitativo necessario (DIA o Permesso di Costruire).

  • admin scrive:

    Risposta a PIETRO
    abito a Valledoria (SS),vorrei chiarimenti circa la mia situazione: un magazzeno agricolo costruito nel 1998 con regolare progetto e concessione edilizia, regolarmente accatastato di mq 165 e seminterrato di mq 165 come da progetto.La costruzione comprende 2,5 ettari di terreno in zona E, dista circa 1km dal mare.Vorrei sapere se è possibile avere l’abitabilità (residenza) come prima casa o cosa potrei fare per abitare rispettando la legge. Vi anticipo che ho sia l’acqua di linea (Abbanoa), la Luce (Enel), la fogna regolarmente allacciata, pago la T.A.R.S.U. e l’I.C.I., e naturalmente l’acqua del consorzio di bonifica per irrigare il vignetto, il frutetto, e l’orto.si ringrazia e si resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

    Per quanto riguarda i cambi di destinazione d’uso, posso dirle poco, dal momento che tutto dipende sempre da cosa prevede il PRG in questione per la zona interessata. Chieda all’ufficio tecnico del suo Comune, dove le sapranno dare sicuramente informazioni più dettagliate. A volte prevedere una “casa per i custodi” delle aziende agricole rende possibile trasformare in residenza parti di fabbricato agricolo, ma tutto dipende dal regolamento edilizio.

  • enrico scrive:

    vorrei abbattere una casa bifamiliare sita in sardegna e ricostruire ,sfruttando l’aumento della volumetria consentito e grazie all’ampio terreno disponibile , due case indipendenti e separate fra di loro.il testo della delibera da me letto non entra nei dettagli , sarà possibile?

  • gavina scrive:

    mio padre possiede un terreno di 5400mq in zona alberghiera/turistica.L’impiegato del mio comune (aggius) mi ha riferito che alla fine della prossima settimana dovrebbero approvare il cambio del piano urbanistico ossia da zona alberghiera dovrebbe passare a zona agricola.Ora di preciso non mi ha saputo dare delle detagliate delucidazioni, ma mi ha accennato che moltro probabilmente posso costruire una piccola casettina. Volevo chiedervi che se uno possiede un terreno agricolo può edificare su di esso? e se è si, di quanti metri quadrati potrebbe usufruire? e su quanti livelli?I balconi e le verande fanno cubatura? grazie

  • gavina scrive:

    Sono sempre gavina da aggius desidero avere altre delucidazioni in materia di edilizia in economia. Supponendo ora che riesca a costruire nel terreno di mio padre(vedi mail del 28/08/2009), avrei intenzione di costruirlo in economia, ossia tra noi familiari. Supponendo di avere un progetto approvato, avendo un ingegnere o una persona competente che ci coornina e controlla i lavori, il proprietario può costruirsi la casa da solo(fondamenta,muri,impianti elettrici,idraulici….)? e l’ingegnere approvare tutti i lavori? Ossia invece di pagare una impresa edile, pago questa persona che quotidianamente ci coordina, controlla e poi approva?grazie da gavina

  • gaetano paterno scrive:

    salve ho una casa in sardegna di circa 300 mq e un giardino di 1000 mq a tre kn dal mare potrei usufruendo del piano casa costruire un appartamentino nel giardino ma non attacato alla casa esistente grazie

  • admin scrive:

    Risposta ad ENRICO
    vorrei abbattere una casa bifamiliare sita in sardegna e ricostruire ,sfruttando l’aumento della volumetria consentito e grazie all’ampio terreno disponibile , due case indipendenti e separate fra di loro.il testo della delibera da me letto non entra nei dettagli , sarà possibile?

    Effettivamente i testi non specificano il numero di edifici che si possono ricostruire. Non ci sarebbero problemi se l’edificio rimanesse comunque di un unicop proprietario, che nei limiti della normativa in materia di distanze e dimensioni, può realizzare anche la sua abitazione in due edifici. Se le case in questione richiedono anche un frazionamento catastale, allora chieda al suo ufficio tecnico se è possibile nella zona del PRG in cui vi trovate. Consiglio di chiedere all’ufficio tecnico del vostro comune se è possibile, alcuni regolamenti edilizi potrebbero porre dei vincoli anche sulla forma dell’edificio.

  • admin scrive:

    Risposta a GAVINA
    mio padre possiede un terreno di 5400mq in zona alberghiera/turistica.L’impiegato del mio comune (aggius) mi ha riferito che alla fine della prossima settimana dovrebbero approvare il cambio del piano urbanistico ossia da zona alberghiera dovrebbe passare a zona agricola.Ora di preciso non mi ha saputo dare delle detagliate delucidazioni, ma mi ha accennato che moltro probabilmente posso costruire una piccola casettina. Volevo chiedervi che se uno possiede un terreno agricolo può edificare su di esso? e se è si, di quanti metri quadrati potrebbe usufruire? e su quanti livelli?I balconi e le verande fanno cubatura? grazie

    A tutte queste domande saprà rispondere con precisione il suo tecnico. Dipende infatti sopratutto da cosa prevede il PRG per le zone agricole del suo comune. Di norma è prescritta per le abitazioni la massima densità fondiaria di mc 0,03 per mq. Altezze e livelli sono dati dal PRG. I balconi non fanno cubatura.

  • admin scrive:

    Risposta a GAVINA
    Sono sempre gavina da aggius desidero avere altre delucidazioni in materia di edilizia in economia. Supponendo ora che riesca a costruire nel terreno di mio padre(vedi mail del 28/08/2009), avrei intenzione di costruirlo in economia, ossia tra noi familiari. Supponendo di avere un progetto approvato, avendo un ingegnere o una persona competente che ci coornina e controlla i lavori, il proprietario può costruirsi la casa da solo(fondamenta,muri,impianti elettrici,idraulici….)? e l’ingegnere approvare tutti i lavori? Ossia invece di pagare una impresa edile, pago questa persona che quotidianamente ci coordina, controlla e poi approva?grazie da gavina

    Prima di tutto deve verificare entro quale limite di spesa il suo comune definisce un lavoro in economia e l’entità dei lavori che vi apprestate a realizzare. Di solito si specifica che trattandosi di lavori di scarsa entità e di facile realizzazione, che non richiedono personale esperto ne, tantomeno, l’analisi della sicurezza in fase d’opera, gli stessi sono da intendersi quali “lavori in economia realizzati direttamente da privati” e pertanto non necessita la comunicazione del nominativo
    dell’impresa esecutrice ne tantomeno la presentazione del DURC.

  • admin scrive:

    La Regione Sardegna non ha reso ufficiale il testo di legge, senza definire con precisione come costruire. Ad ogni modo le due abitazioni, se fattibili, devono rispettare i limiti e le distanze prescritte dalla legge. Si accerti anche il PRG le permetta di realizzare due volumi.

  • andera scrive:

    Salve,
    quando si parla di cubatura di 1000 mc ci si riferisce a quella dell’intero edificio. Ma il 20% di volume che posso costruire sulla terrazza di mia proprietà a quale volume fà riferimento?

    Grazie in anticipo. Andrea

  • admin (author) scrive:

    I 1000 mc sono dell’intero edificio. Lei, d’accordo con i vicini, potrà ampliare minimo il 20% della sua cubatura. In una bifamiliare di 1000 mc, che può essere ampliata 200 mc, i due appartamenti possono essere ampliati di 100mc/app.

  • Edoardo scrive:

    Buongiorno a tutti. Sto cercando di capire se il piano casa in Sardegna mi possa concedere di ampliare l’unità abitativa in mio possesso, aggiungendo una camera ed un bagno, ma non mi è facile. La villetta è a Villasimius e precisamente all’interno della zona chiamata parco Notteri. Siccome ormai da qualche anno a Villasimius stanno modificando continuamente l’estensione del Parco Marino di Capocarbonara ( che tra le altre cose è adiacente alla mia zona, avrei bisogno di capire se può costituire un vincolo oppure no.
    Attendo vs. nuove in merito e porgo distinti saluti

  • admin (author) scrive:

    Le consiglio, per avere notizie sicure, di rivolgersi all’ente Parco. Non siamo in grado di fornirle notizie certe e non sarebbe giusto darle informazioni poco esatte.

  • Edoardo scrive:

    Molte grazie per la disponibilità.

  • Salvatore Ledda scrive:

    Mi sembra una grandissima stupidaggine che il piano casa si rivolga solo ed esclusivamente al patrimonio edilizio esistente e non anche alle nuove costruzioni. Se voglio farmi costruire una casa come posso essere incentivato ad utilizzare materiali di un certo tipo, spendendo quindi di più, senza avere gli stessi incentivi di chi invece ha un rudere accatastato, lo butta giù e ricostruisce?

  • Rino scrive:

    Buongiorno. Ho acquisto con la mia società ad agosto una casa su un unico piano nella zona di Pirri (precisamente Monreale). Il terreno su cui la casa è costruita è di 240mq. Con gli attuali indici di fabbricabilità (3mc per mq) posso edificare fno a 720 mc su tre piani fuori terra realizzando unità anche indipendenti. Mi chiedevo se ciò che il piano casa prevede all’art. 5 (demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al 35%) è da riferirsi sul volume edificato o su quello edificabile con gli attuali indici. Da una lettura sommaria sembrerebbe che sia possibile superare gli attuali indici di edificabilità, ma nessuno ancora sa darmi certezze. GRAZIE

  • Giovanni scrive:

    Salve, voglio rifermi alla domanda di Andrea, abito in un condomio ( 4 appartamenti) a Cagliari, che non supera i 1000 mc, Se i miei coinquilini non dovessero fare nessun ampliamento,io posso utilizzare tutti i 200 mc disponibili, considerando che abito all’ultimo piano e ho la proprietà esclusiva del lastrico solare??
    Grazie Giovanni

  • admin (author) scrive:

    Risposta a RINO
    Buongiorno. Ho acquisto con la mia società ad agosto una casa su un unico piano nella zona di Pirri (precisamente Monreale). Il terreno su cui la casa è costruita è di 240mq. Con gli attuali indici di fabbricabilità (3mc per mq) posso edificare fno a 720 mc su tre piani fuori terra realizzando unità anche indipendenti. Mi chiedevo se ciò che il piano casa prevede all’art. 5 (demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al 35%) è da riferirsi sul volume edificato o su quello edificabile con gli attuali indici. Da una lettura sommaria sembrerebbe che sia possibile superare gli attuali indici di edificabilità, ma nessuno ancora sa darmi certezze. GRAZIE

    Gli ampliamenti possono essere fatti sull’esistente e non sull’ipotetica cubatura che si potrebbe costruire. Se anche costruissi i 720 mc inoltre, non potrebbe ampliare, perchè la legge è indirizzata a edifici esistenti, conclusi almeno al momento di pubblicazione della legge.

  • admin (author) scrive:

    Risposta a GIOVANNI
    Salve, voglio rifermi alla domanda di Andrea, abito in un condomio ( 4 appartamenti) a Cagliari, che non supera i 1000 mc, Se i miei coinquilini non dovessero fare nessun ampliamento,io posso utilizzare tutti i 200 mc disponibili, considerando che abito all’ultimo piano e ho la proprietà esclusiva del lastrico solare??
    Grazie Giovanni

    Potrà ampliare, ma si accerti che siano tutti d’accordo e metta bene per iscritto questa loro rinuncia.

  • Giovanni scrive:

    Grazie per la risposta e complimenti per la disponibilità e competenza con cui rispondete alle domande.Grazie

  • Lara scrive:

    In merito alla risposta al quesito di Giovanni: non credo lui possa usufruire della quota di percentuale spettante agli altri condomini, perchè in quel caso si verificherebbe la situazione, poi smentita,della possibilità di compravendite di quote (anche se nello specifico magari non viene pagato un corrispettivo). Vi sarò grata se vorrete darmi chiarimenti.
    Grazie mille
    Lara

  • admin (author) scrive:

    Grazie a Lara della precisazione. Effettivamente non dovrebbe verificarsi una compravendita, nè una cessione del diritto di ampliamento, a meno che lo specifico consiglio comunale, adottando il piano casa, permetta che i condomini di edifici plurifamiliari possano trovare un accordo.

  • Lara scrive:

    Grazie a voi. Il piano casa parla, se non sbaglio, della possibilità di ampliare il 20% dell’unità immobiliare, cosa ambigua,perchè si potrebbe prendere in considerazione ogni singolo appartamento o tutto il palazzo, e la differenza è enorme, proprio come nel casodi Giovanni che potrebbe usufruire di tutto il 20% disponibile. Quindi non si sà bene a cosa riferirsi per il calcolo.Inoltre cè chi parla della possibilità di prendere in considerazione la superficie e non il volume, e possibile??
    Grazie
    Lara

  • andrea scrive:

    Salve,
    in merito al limite dei 1000 mc, non ho trovato riferimenti nel disegno di legge n.33/5 2009. In quale legge o documento viene menzionato questo limite che, purtoppo, nel mio caso impedirebbe di fare l’ampliamento?

    Grazie, saluti

    Andrea

  • admin (author) scrive:

    Risposta a LARA
    Grazie a voi. Il piano casa parla, se non sbaglio, della possibilità di ampliare il 20% dell’unità immobiliare, cosa ambigua,perchè si potrebbe prendere in considerazione ogni singolo appartamento o tutto il palazzo, e la differenza è enorme, proprio come nel casodi Giovanni che potrebbe usufruire di tutto il 20% disponibile. Quindi non si sà bene a cosa riferirsi per il calcolo.Inoltre cè chi parla della possibilità di prendere in considerazione la superficie e non il volume, e possibile??
    Grazie
    Lara
    In linea di massima il limite dei 1000 mc è inteso per tutto l’edificio. Se si tratta di una bifamiliare, l’ampliamento credo possa essere fatto di 10%+10%, diviso cioè per i due condomini. Questo perchè altrimenti non avrebbe senso il limite in se. La superficie a volte viene considerata per le attività non abitative. Ma il conto è praticamente molto simile.

  • EUGENIO scrive:

    SALVE, POSSIEDO UNA PICCOLA PALAZZINA CON LASTRICATO SOLARE, COMPOSTA DA PIANO TERRA E PRIMO PIANO CON CUBATURA INFERIORE A 1000 MC SITUATA A CAGLIARI MA NO CENTRO STORICO, COSTRUITA NEGLI ANNI 50.
    LE DUE ABITAZIONI HANNOL’ACCESSO TRAMITE UNA SCALA INTERNA (VANO SCALA), AL PIANO TERRA ABITANO I MIEI GENITORI MENTRE AL PRIMO PIANO ABITO IO. VORREI SAPERE SE COL NUOVO PIANO E’ POSSIBILE AUMENTARE LA CUBATURA DEL 20% SOMMANDO I VOLUMI DI ENTRAMBE LE ABITAZIONI ED ANCHE DEL VANO SCALA PER EDIFICARE UN’ALTRA UNITA’ IMMOBILIARE SUL LASTRICATO SOLARE.

  • carlucci scrive:

    salve.
    possiedo una villetta unifamiliare a cala catterina- Villasimius. la stessa è inserita in un lotto unitario con altre 5.
    l’art.2 sembra dettare che debba essere redatto un progetto complessivo… Ma se uno dei proprietari non intende avvalersi del piano casa anche gli altri non potranno avvalersi degli ampliamenti? grazie dell’attenzione

  • luca scrive:

    Buon giorno
    possiedo un attico con un terrazzo panoramico di 100 mq davanti alla spiaggia del Poetto, nel quartiere del Poetto, zona prima feramta, quindi entro i 300 metri dal mare. Secondo il nuovo Piano Casa rientro nel limite dei 300 metri e quindi, se costruisco ,debbo stare nel limite del 10% oppure, essendo la zona una zona urbana, anche se sono nella fascia dei 300 metri mi si applica il limite del 20%?
    Grazie per l’eventuale risposta.

  • Franco scrive:

    vorrei sapere quando verrà pubblicata la legge sul piano casa della Sardegna e i tempi necessari affinche diventi Legge definitiva, grazie.

  • Shadow scrive:

    Abito in un palazzo di 3 piani con 8 appartamenti, la scala esterna è dotata di ampie aperture ed è priva di portoncino, vorrei sapere se col piano casa Sardegna si può con decisione dei condomini, chiudere le aperture con degli infissi e mettere il portoncino. Ringrazio anticipatamente.

  • Dolores scrive:

    Buongiorno a tutti.
    Per cortesia se c’è qualcuno in grado di rispondere lo faccia poichè non conosco nessuno che possa farlo. Abito in una palazzina di 4 piani senza ascensore, la scala esterna, seppur murata, ha delle aperture gigantesche, due di queste misurano 1.5m di l. per 6m di h. Da queste entra l’acqua a fiumi allagando il pianerottolo sel piano terra. Noi condomini vorremmo chiudere la scala. È possibile col piano casa Sardegna?
    Vi ringrazio della gentilezza. Ciao.

  • admin (author) scrive:

    Credo che nel suo caso il Piano Casa non c’entri molto. Credo invece che basterebbe una riunione di condominio per decidere un’eventuale chiusura della scala. Chiedete anche un parere a un tecnico del comune, ma credo che la pericolosità della scala in caso di pioggia possa essere un buon motivo per intervenire.

  • MARCO scrive:

    Buongiorno a tutti
    mi ritrovo in questa condizione: sono proprietario di un lotto di terreno di mq 21500 in zona E a Sassari , volevo sapere se è possibile tramite il nuovo piano casa poterci edificare una abitazione ad uso residenziale, il piano casa prevede all’art. 3 comma 5 per le zone omogee E la disciplina di cui

  • MARCO scrive:

    sempre Marco, dicevo, continuando circa le zone omogenee E che il piano casa fà riferimento al decreto del 3 agosto 1994 circa il suo articolo 3 commi 1, 2 ,3 direttive per le zone agricole, mi chiedevo pertanto: posso edificare una abitazione ad uso residenzale? grazie in anticipo per la risposta.

  • Valeria scrive:

    Salve, mi chiamo Valeria e abito con i miei genitori in una casa singola composta da primo piano e mansarda (non abitabile in quanto al centro è alta 2,70 metri mentre ai lati arriva a malapena ad 1,5 metri). Volevo sapere se con il piano casa è possibile aumentare la cubatura della mansarda (del 20%) per costruire un appartamento per poi andare a vivere io (i miei genitori mi dovrebbero donare la mansarda o direttamente l’appartamento finito?)
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione.
    Saluti

  • LUIGI scrive:

    Buongiorno vi spiego possiedo un terreno in zona agricola di mq 19000 sito in agro a Sassari poichè nel nuovo puc tale terreno reca la dicitura C2 e E3 e non più E volevo sapere,tenuto conto che il nuovo puc di Sassari si riallacia alle normative del PPR) se le norme di salvaguardia siano da ritenersi valide oppure no in quanto il puc il oggetto non è ancora stato deliberato dalla Regione Sardegna ma soltanto dal Comune di Sassari e inoltre il piano casa dice all’Art. 3 comma 5 che per le zone agricole vale il decreto 228 del 3 agosto 1994 di cui al’Art. 3 commi 1,2 e 3, pertanto volevo comprendere se nel mio lotto era possibile edificare una abitazione ad uso residenziale tenendo conto delle nuove prescrizioni del piano casa approvato dalla Regione Sardegna. Vi ringrazio tantissimo per l’attenzione.

    CORDIALI SALUTI.

  • Andrea scrive:

    Sono proprietario a Cagliari di un ultimo piano con terrazza a livello e lastrico solare di proprietà, in un palazzo di 9 piani e 2 o 3 appartamenti per piano.
    Considerata la cubatura compessiva, sicuramente superiore a 100 mc, posso ampliare se allo stesso tempo miglioro l’estetica e la coibentazione dell’appartamento intervenendo anche su un precedente abuso edilizio (mostro estetico), sanato dai vecchi proprietari prima che io comprassi la casa?
    Non ho visto traccia del limite di 1000 mc di cubatura, a cui molti di Voi accennano, nella legge approvata il 16-10-2009 visibile sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna.

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Marco
    L’articolo da lei citato parla di ampliamento e non di nuova edificazione. Il testo di legge è ancora in discussione e non è stato ancora ufficializzato sul bollettino, ma glielo riporto per chiarezza.

    Art. 3 – Interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola
    1. Nelle zone omogenee E, così come individuate dagli strumenti urbanistici vigenti, gli incrementi
    volumetrici sono disciplinati dalle seguenti disposizioni, anche mediante il superamento degli indici
    massimi di edificabilità previsti dagli strumenti urbanistici e delle vigenti disposizioni normative
    regionali.
    2. Per gli immobili destinati ad usi agrosilvopastorali e per quelli ad uso residenziale, compresi
    nella fascia costiera dai 300, o 150 metri nelle isole minori, ai 2000 metri dalla linea di battigia, è
    consentito l’incremento della volumetria, esistente alla data di presentazione della denuncia di
    inizio attività di cui al successivo art. 10, nella misura del 10% per funzioni agrosilvopastorali e
    nella misura del 10% per uso residenziale. Oltre la fascia dei 2000 metri l’incremento volumetrico
    consentito è del 20%.
    3. All’interno della fascia costiera dei 300 metri dalla linea di battigia, ridotta a 150 metri nelle isole
    minori, per i fabbricati di proprietà dell’imprenditore agricolo destinati ad usi agrosilvopastorali è
    consentito il solo incremento del 10% della volumetria, esistente alla data di presentazione della
    richiesta di concessione edilizia di cui al successivo art. 10, a condizione che le nuove volumetrie
    siano finalizzate agli stessi usi ed al miglioramento della qualità architettonica e del contesto
    paesaggistico; la proposta di intervento deve ottenere la positiva valutazione della Commissione
    regionale di cui all’art. 7 della presente legge.

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Valeria
    Salve, mi chiamo Valeria e abito con i miei genitori in una casa singola composta da primo piano e mansarda (non abitabile in quanto al centro è alta 2,70 metri mentre ai lati arriva a malapena ad 1,5 metri). Volevo sapere se con il piano casa è possibile aumentare la cubatura della mansarda (del 20%) per costruire un appartamento per poi andare a vivere io (i miei genitori mi dovrebbero donare la mansarda o direttamente l’appartamento finito?)
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione.
    Saluti

    Fermo restando che dovrà chiedere conferma presso l’ufficio tecnico del suo comune, credo che se l’intervento avviene nel rispetto dell’aspetto formale dell’edificio, lei possa ampliare la sua mansarda. Il passaggio credo sia meglio avvenga dopo.

  • Loi Gigi scrive:

    Salve, ho un appartamenti a Cala Gonone(circi 300m dal mare) in un condominio di 6 appartamenti.
    E’ dotato di un poggiolo largo 1m lungo 4. Posso ampliarlo di 50 cm ,previo progetto di un tecnico,senza chiedere il permesso agli altri condomini?

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Carlucci
    salve.
    possiedo una villetta unifamiliare a cala catterina- Villasimius. la stessa è inserita in un lotto unitario con altre 5.
    l’art.2 sembra dettare che debba essere redatto un progetto complessivo… Ma se uno dei proprietari non intende avvalersi del piano casa anche gli altri non potranno avvalersi degli ampliamenti? grazie dell’attenzione

    Le riporto l’articolo a cui fa riferimento:
    possono essere realizzati anche dai singoli proprietari purché venga dimostrato, mediante un progetto complessivo, il coerente inserimento dell’ampliamento nel contesto architettonico dell’edificio e rispettate le distanze tra pareti prospicienti come previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti. Gli incrementi volumetrici così realizzati costituiscono pertinenza inscindibile dell’unità immobiliare principale e non possono essere alienati separatamente ad essa
    da questo si evince che anche il singolo può ampliare, ma rispettando le norme per quanto riguarda le distanze previste dalle norme tecniche di attuazione del suo comune. In altri termini, deve rispettare le distanze dal confine e cercare di non privare il suo vicino di un suo diritto (come la possibilità di godere di un panorama). Le consiglio, e questo sopratutto per non avere spiacevoli pause in corso d’opera, di parlare prima con i suoi vicini e capire chi e come ampliarebbe.

  • LUIGI scrive:

    Buongiorno…non ho ancora avuto risposta, grazie in ANTICIPO.

  • Lorena scrive:

    Buogiorno, possiedo un appartamento a Quartu di circa 90 mq, all’ultimo piano di una palazzina condominiale di 4 piani,con lastrico solare sovrastante di mia proprietà.Vorrei sapere se fosse possibile l’aumento del 20% su tale lastrico e le relative modalità.
    Ringrazio anticipatamente

  • Giovanni scrive:

    Salve, se fosse possibile avere una risposta alla domanda di Eugenio interesserebbe moltisimo anche me.
    Grazie in anticipo

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Eugenio
    SALVE, POSSIEDO UNA PICCOLA PALAZZINA CON LASTRICATO SOLARE, COMPOSTA DA PIANO TERRA E PRIMO PIANO CON CUBATURA INFERIORE A 1000 MC SITUATA A CAGLIARI MA NO CENTRO STORICO, COSTRUITA NEGLI ANNI 50.
    LE DUE ABITAZIONI HANNOL’ACCESSO TRAMITE UNA SCALA INTERNA (VANO SCALA), AL PIANO TERRA ABITANO I MIEI GENITORI MENTRE AL PRIMO PIANO ABITO IO. VORREI SAPERE SE COL NUOVO PIANO E’ POSSIBILE AUMENTARE LA CUBATURA DEL 20% SOMMANDO I VOLUMI DI ENTRAMBE LE ABITAZIONI ED ANCHE DEL VANO SCALA PER EDIFICARE UN’ALTRA UNITA’ IMMOBILIARE SUL LASTRICATO SOLARE.

    Direttamente dal piano casa della sua regione:
    “Nel caso di tipologie edilizie uni-bifamiliari gli adeguamenti e incrementi possono avvenire mediante la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica in ampliamento nei diversi piani, mediante sopraelevazione o mediante realizzazione al solo piano terra di corpi di fabbrica separati dal fabbricato principale, da utilizzare come sue pertinenze. Nel caso di tipologie edilizie pluripiano gli incrementi sono consentiti:
    1) nel caso di copertura prevalentemente piana dell’edificio mediante sopraelevazione di un solo piano in arretramento di almeno metri 1,5 rispetto ai fili delle facciate prospicienti spazi pubblici ovvero mediante la chiusura dei piani pilotis, nel rispetto della sagoma dell’edificio e delle dimensioni minime dei parcheggi, come previste dalle norme legislative vigenti;
    2) nei sottotetti a condizione che venga rispettata la sagoma massima delle murature perimetrali dell’edificio e che l’altezza media interna non superi i tre metri;
    3) nei singoli piani a condizione che l’intervento si armonizzi con il disegno architettonico complessivo dell’edificio e che non vengano modificati i fili più esterni delle facciate prospicienti spazi pubblici. ”

    Detto questo credo che lei possa ampliare la sua abitazione come immaginava. Le consiglio comunque di chiedere il parere direttamente a un tecnico del suo comune, sicuramente più informato in merito a vincoli o a particolari prescrizioni e/o restrizioni.

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Luigi
    Buongiorno vi spiego possiedo un terreno in zona agricola di mq 19000 sito in agro a Sassari poichè nel nuovo puc tale terreno reca la dicitura C2 e E3 e non più E volevo sapere,tenuto conto che il nuovo puc di Sassari si riallacia alle normative del PPR) se le norme di salvaguardia siano da ritenersi valide oppure no in quanto il puc il oggetto non è ancora stato deliberato dalla Regione Sardegna ma soltanto dal Comune di Sassari e inoltre il piano casa dice all’Art. 3 comma 5 che per le zone agricole vale il decreto 228 del 3 agosto 1994 di cui al’Art. 3 commi 1,2 e 3, pertanto volevo comprendere se nel mio lotto era possibile edificare una abitazione ad uso residenziale tenendo conto delle nuove prescrizioni del piano casa approvato dalla Regione Sardegna. Vi ringrazio tantissimo per l’attenzione.

    Ci scusiamo per aver risposto tardi, ma a volte le vostre rischieste si accumulano e alcune restano senza risposta. Il piano casa opera sul patrimonio esistente. Gli interventi consentiti sono aumenti volumetrici o demolizione e ricostruzione dell’edificio. Per edificare verifichi le prescrizioni per la sua zona presso l’ufficio tecnico competente. La domanda è molto specifica ed è bene che l’informazione provenga da tecnici che lavorano effettivamente sull’area.

  • Andrea scrive:

    Gli incrementi, mai maggiori di 200 metri quadri, potranno essere effettuati su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, fatte salve diverse disposizioni regionali. Escluse qualsiasi deroga ai piani urbanistici e la compravendita delle cubature, che secondo le ipotesi avanzate in precedenza, avrebbe consentito aumenti fino al 40% sugli edifici esistenti. (Copiato da questo sito in alto)
    Sono proprietario a Cagliari di un ultimo piano con terrazza a livello e lastrico solare di proprietà, in un palazzo di 9 piani e 2 o 3 appartamenti per piano.
    Considerata la cubatura compessiva, sicuramente superiore a 1000 mc, posso ampliare se allo stesso tempo miglioro l’estetica e la coibentazione dell’appartamento intervenendo anche su un precedente abuso edilizio (mostro estetico), sanato dai vecchi proprietari prima che io comprassi la casa?
    Non ho visto traccia del limite di 1000 mc di cubatura, a cui molti di Voi accennano, nella legge approvata il 16-10-2009 visibile sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna.
    Cosa ne pensate? Secondo me sarebbe sbagliato non dare l’incentivo per migliorare l’ estetica e la funzionalità anche nei grandi palazzi di Cagliari, facendo studiare il tutto magari da un Architetto. Grazie anticipatamente per la risposta

  • max scrive:

    Salve,
    ho un abitazione unifamiliare cantina, primo e secondo piano, e ultimo piano metà terrazzo e metà soffitta (non abitabile). La mia domanda..nel calcolo della cubatura esistente al fine di non superare i 1000mc devo tener conto anche della cantina??

  • Lorena scrive:

    Reitero la domanda del 2 novembre, e aggiungo: Se si, occorre chiedere l’autorizzazione anche agli altri condòmini?
    Attendo vs cortese risposta

  • Ale Rocco scrive:

    Buongiorno,acquisterò una unità immobiliare che sarà(probabilmente per convenzione con il comune)accatastata A 10 in zona S.Teodoro;chiedo se avrò difficolta una volta acquisita e in possesso della Agibilità/Abitabilita a richiedere il cambio di destinazione da ufficio a casa di civile abitazione?! grazie

  • admin (author) scrive:

    Buogiorno, possiedo un appartamento a Quartu di circa 90 mq, all’ultimo piano di una palazzina condominiale di 4 piani,con lastrico solare sovrastante di mia proprietà.Vorrei sapere se fosse possibile l’aumento del 20% su tale lastrico e le relative modalità.
    Ringrazio anticipatamente

    Per quanto riguarda la sua situazione, sicuramente è necessario il parere del condominio, che quantomeno docvrà essere informato. nel caso di tipologie edilizie pluripiano gli incrementi sono consentiti nel caso di copertura prevalentemente piana dell’edificio mediante sopraelevazione di un solo piano in arretramento di almeno metri 1,5 rispetto ai fili delle facciate prospicienti spazi pubblici ovvero mediante la chiusura dei piani pilotis, nel rispetto della sagoma dell’edificio e delle dimensioni minime dei parcheggi, come previste dalle norme legislative vigenti.

    http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2009-04.asp

    In questo link al sito del consiglio regionale della sua regione, il testo di legge, dove potrà trovare altre informazioni, in relazioni alle specificità del suo caso.

  • admin (author) scrive:

    Risposta ad Andrea

    Gli incrementi, mai maggiori di 200 metri quadri, potranno essere effettuati su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, fatte salve diverse disposizioni regionali. Escluse qualsiasi deroga ai piani urbanistici e la compravendita delle cubature, che secondo le ipotesi avanzate in precedenza, avrebbe consentito aumenti fino al 40% sugli edifici esistenti. (Copiato da questo sito in alto)
    Sono proprietario a Cagliari di un ultimo piano con terrazza a livello e lastrico solare di proprietà, in un palazzo di 9 piani e 2 o 3 appartamenti per piano.
    Considerata la cubatura compessiva, sicuramente superiore a 1000 mc, posso ampliare se allo stesso tempo miglioro l’estetica e la coibentazione dell’appartamento intervenendo anche su un precedente abuso edilizio (mostro estetico), sanato dai vecchi proprietari prima che io comprassi la casa?
    Non ho visto traccia del limite di 1000 mc di cubatura, a cui molti di Voi accennano, nella legge approvata il 16-10-2009 visibile sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna.
    Cosa ne pensate? Secondo me sarebbe sbagliato non dare l’incentivo per migliorare l’ estetica e la funzionalità anche nei grandi palazzi di Cagliari, facendo studiare il tutto magari da un Architetto. Grazie anticipatamente per la risposta

    Il limite dei 1000 mc effettivamente non mi sembra riportato sulla legge sarda, è un limite della legge laziale e forse è stata fatta un po’ di confusione
    Il Piano casa in Sardegna ammette l’adeguamento e l’incremento volumetrico fino ad un massimo del 30 per cento, nel caso in cui siano previsti interventi di riqualificazione dell’intera unità immobiliare oggetto dell’intervento, tali da determinare una riduzione almeno del 15 per cento del fabbisogno di energia primaria oppure si dimostri che l’unità immobiliare rientra nei parametri di cui al decreto legislativo n. 192 del 2005, e successive modifiche ed integrazioni. Si consegue anche il miglioramento della qualità architettonica dell’intero edificio, della sicurezza strutturale e dell’accessibilità degli immobili. La presenza di tali requisiti è dichiarata nella documentazione allegata alla denuncia di inizio attività e successivamente attestata dal direttore dei lavori che, in allegato alla comunicazione di fine lavori, produce tutte le certificazioni di conformità e di regolare esecuzione delle opere con idonea documentazione tecnica e fotografica, nonché la certificazione energetica ai sensi del decreto ministeriale 26 giugno 2009 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici).
    Dal momento che si tratta di una tipologia edilizia pluripiano, tenga presente che gli ampliamenti sono consentiti:
    1) nel caso di copertura prevalentemente piana dell’edificio mediante sopraelevazione di un solo piano in arretramento di almeno metri 1,5 rispetto ai fili delle facciate prospicienti spazi pubblici ovvero mediante la chiusura dei piani pilotis, nel rispetto della sagoma dell’edificio e delle dimensioni minime dei parcheggi, come previste dalle norme legislative vigenti;
    2) nei sottotetti a condizione che venga rispettata la sagoma massima delle murature perimetrali dell’edificio e che l’altezza media interna non superi i tre metri;
    3) nei singoli piani a condizione che l’intervento si armonizzi con il disegno architettonico complessivo dell’edificio e che non vengano modificati i fili più esterni delle facciate prospicienti spazi pubblici.

    Gli incrementi possono essere realizzati anche dai singoli proprietari purché venga dimostrato, mediante un progetto complessivo, il coerente inserimento dell’ampliamento nel contesto architettonico dell’edificio e rispettate le distanze tra pareti prospicienti come previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti. Gli incrementi volumetrici così realizzati costituiscono pertinenza inscindibile dell’unità immobiliare principale e non possono essere alienati separatamente ad essa

  • admin (author) scrive:

    Risposta a MAX
    Il limite die 1000 mc non è menzionato nella legge sarda – http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2009-04.asp – come non è dato un metodo di calcolo della cubatura. Probabilmente ci si dovrà riferire all’immobile accatastato, ma chieda conferma ai tecnici del suo comune per essere certo di documenti e procedure.

  • admin (author) scrive:

    Per il cambio di destinazione d’uso di solito tutto dipende dal PRG, dalla zona in cui si trova e dalla possibilità o meno di fare effettivamente il cambio. Deve chiedere necessariamente ai tecnici dell’ufficio tecnico del suo comune.

  • luca scrive:

    Buon giorno, avrei un paio di domande:
    secondo il nuovo piano casa le zone di Cagliari che si trovano a 300 metri dal mare ( a me interessa la zona del Poetto, ma credo che aree come viale Colombo e via Roma siano toccate dalla stessa problematica) rientrinno nei limiti dei 300 metri dal mare (incrementi solo del 10%) oppure no?
    Dallo schema presente sul sito della Regione pare che il limite dei 300 metri si applichi solo alle zone extra-urbane, ma nulla si dice in relazione alle zone urbane che in molte città della Sardegna si trovano nella fascia dei 300 metri dal mare.
    Grazie per l’eventuale chiarimento.
    Luca

  • enrico scrive:

    buona sera

    ho acquistato un appartamento a Palau all’asta in giugno 2009 e successivamente a luglio 2009 ho presentato domanda di sanatoria in quanto era presente una veranda chiusa di 50 mq , il tutto in regola secondo quanto disposto dalla legge sul condono per appartamenti soggetti a esecuzione giudiziaria , (riapertura dei termini di presentazione della domanda di condono entro i 120 gg) pagato per intero tutti gli oneri e oblazioni consegnato il progetto e presentata l’istanza di accatastamento oggi 25 Novembre 09( quindi entro i trenta giorni dal piano casa) vorrei usufruire del piano casa considerando anche la superfice condonata ma ad oggi non posseggo il titolo abilitativo per la veranda perche è in coda insieme ad altri condoni di altri presentati gia nel 2004.
    mi risulta che sono moltissime le persone in attesa della concessione in sanatoria e vorrebero usufruire del piano casa quindi la vs risposta è di primario interesse a molti. escludendo il silenzio assenso quale può essere una soluzione.
    grazie per l’eventuale chiarimento

  • admin (author) scrive:

    La domanda è molto tecnica. Credo che dovrebbe chiedere direttamente ai tecnici del suo comune.

  • franca scrive:

    MI PARE DI CAPIRE CHE QUESTO PIANO CASA ,PURTROPPO,E’ MOLTO DELUDENTE E INCOMPLETO.COSI’ COME COL GOVERNO SORU’ CHI HA UN TERRENO AGRICOLO SENZA RUDERI NON PUO’ REALIZZARE NEANCHE UNA MICROCASA. ARRIVERA’ UN GOVERNO CHE TUTELI ANCHE LE NS.ESIGENZE O SAREMO COSTRETTI A INVENTARCI AGRICOLTORI PER GODERE DEI NS.BENI?

  • Lorena scrive:

    Ringazio per la vs cortese risposta del 12/11/09
    Faccio comunque presente che è senz’altro doveroso avvisare preventivamente i condòmini, ma altra cosa è attendere la loro autorizzazione, anche perchè, purtroppo, basta un parere contrario per mandare tutto a monte, o no?
    Se non sbaglio, si era parlato di direttive che riguardavano proprio questo problema; ci sono state esplicite indicazioni da parte delle autorità competenti? Cordialmente ringrazio

  • nicola Carlucci scrive:

    ringrazio per la risposta fornitami ad un primo quesito 65-79-80). la lr.nr 4 della regione sardegna non indica i tempi nei quali i comuni debbono adempiere ai loro obblighi.
    si puù a vostro parere iniziare un ampliamento con la DIA? la legge è a tempo ed i comuni sono immobili. ho consultato uffici tecnjci locali ma mi pare ne sappiano meno di me. grazie per la cortese attenzione.

  • nicola Carlucci scrive:

    ringrazio per la risposta fornitami ad un primo quesito 65-79-80). la lr.nr 4 della regione sardegna non indica i tempi nei quali i comuni debbono adempiere ai loro obblighi.
    si può a vostro parere iniziare un ampliamento con la DIA? la legge è a tempo ed i comuni sono immobili. ho consultato uffici tecnjci locali ma mi pare ne sappiano meno di me. grazie per la cortese attenzione.

  • anna scrive:

    Salve a tutti, avrei un quesito da porvi:
    sto preparando un progetto di demolizione parziale, con ristrutturazione e sopraelevazione di un fabbricato sito nella borgata di Sassari, La Corte, zona B. Attualmente l’indice fondiario mi permette di attuare un incremento di volumetria del 70% di quella esistente…sin qui tutto ok..ma con la nuova legge del piano cassa, è possibile incrementare di un ulteriore 20% in questo caso? oppure no? io credo di no…perchè l’incremento di volumetria si calcola su quella esistente…giusto? quindi sfrutto già tutto con il 70%…oppure è possibile usufruiure anche del 20% ma sul volume già incrementato del 70%? grazie anticipatamente

  • Vincenzo scrive:

    Ho acquistato un apparrtamentodi 90 m2 al piano terra, con 80 m2 di giardino e 20m2 tra garage e ripostiglio,in Quartucciu (CA).
    Posso usufruire del piano casa anche se trattasi di appartamento e non casa indipendente?
    In caso affermativo, per calcolare il 20% devo tenere conto esclusivamente della superficie dell’appartamento o posso considerare anche le altre superifici (giardino, garage, ripostiglio)?
    Grazie in anticipo per la risposta

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Nicola
    ringrazio per la risposta fornitami ad un primo quesito 65-79-80). la lr.nr 4 della regione sardegna non indica i tempi nei quali i comuni debbono adempiere ai loro obblighi.
    si puù a vostro parere iniziare un ampliamento con la DIA? la legge è a tempo ed i comuni sono immobili. ho consultato uffici tecnjci locali ma mi pare ne sappiano meno di me. grazie per la cortese attenzione.

    La confusione in merito al Piano Casa è molta, dal momento che gli enti locali cercano comunque di evitare un ‘applicazione “sconsiderata” della legge. Per la presentazione di una DIA le consiglio comunque di chiedere direttamente presso il suo Comune.

  • admin (author) scrive:

    Risposta ad ANNA
    Salve a tutti, avrei un quesito da porvi:
    sto preparando un progetto di demolizione parziale, con ristrutturazione e sopraelevazione di un fabbricato sito nella borgata di Sassari, La Corte, zona B. Attualmente l’indice fondiario mi permette di attuare un incremento di volumetria del 70% di quella esistente…sin qui tutto ok..ma con la nuova legge del piano cassa, è possibile incrementare di un ulteriore 20% in questo caso? oppure no? io credo di no…perchè l’incremento di volumetria si calcola su quella esistente…giusto? quindi sfrutto già tutto con il 70%…oppure è possibile usufruiure anche del 20% ma sul volume già incrementato del 70%? grazie anticipatamente

    Come ha giustamente osservato l’incremento è sull’esistente.

  • antonello scrive:

    ho acquistato un piccolo appartamento di 43 mq a Cagliari. La cucina è stata ricavata dal balcone di circa 3 mq che affaccia su un cortile interno. Potrei smantellare la presente struttura in alluminio e richiedere un ampliamento della cubatura, in modo da sanare questa irregolarità? basta solo una DIA? quanto costa la procedura amministrativa?
    molte grazie

  • anna scrive:

    grazie della risposta, avevo visto giusto, ma preferivo confrontarmi con voi, e con qualcuno che fosse informato in materia, visto che dall’ufficio comunale non ho avuto nessuna riposta in merito…grazie ancora, anna

  • admin (author) scrive:

    RIsposta ad ANTONELLO
    ho acquistato un piccolo appartamento di 43 mq a Cagliari. La cucina è stata ricavata dal balcone di circa 3 mq che affaccia su un cortile interno. Potrei smantellare la presente struttura in alluminio e richiedere un ampliamento della cubatura, in modo da sanare questa irregolarità? basta solo una DIA? quanto costa la procedura amministrativa?
    molte grazie

    POtrebbe tentare attraverso una DIA a regolarizzare questa situazione. Per quanto riguarda gli oneri, dipende da comune a comune. CHieda presso il suo ufficio tecnico.

  • umberto scrive:

    Salve,attendo sempre la risposta alla mia domanda del 23 giugno 2009,sugli immobili commerciali pre-esistenti nella fascia dei 300mt dal mare nelle zone F.
    Attendo vs. cortese risposta.
    Umberto

  • admin (author) scrive:

    CI scusiamo, ma deve esserci stato qualche problema e non riusciamo a reperire il suo messaggio. Potrebbe rinviarcelo?
    Grazie.

  • Sara scrive:

    Salve a tutti, avrei un adomanda da porvi,
    vivo in una bifamiliare sita in sassari, sant’ orsola, zona B1, sono proprietaria del lastrico solare e vorrei sfruttare il piano casa per dividere una parte della mia casa e sopraelevare per far si che ci possa abitare mio figlio.
    mi potete spiegare in che modo posso frazionare la casa, cosa dice il piano casa in merito?sarei vincolata a fare cio?
    grazie

  • paolo scrive:

    Il piano casa in sardegna trova tantissimi problemi di aplicazione in Sassari; Sassari ha un PRG vigente ed un PUC adottato; L’ufficio tecnico non ha disposizioni chiare su come aplicare il Piano Casa; Il PUC adottato dovrebbe tra l’altro essere modificato in base alle osservazioni accolte; IL piano casa è in deroga al regolamento edilizio vigente per tutte le zone? è in deroga al PUC adottato?
    qualcuno ha delle certezze?

  • Sara scrive:

    nn mirisponde nessuno?

  • paolo scrive:

    Risposta a Sara.
    Prevedo due ipotesi:
    1) che tu debba prima frazionare la tua unità immobiliare e successivamente usufruire del piano casa per ampliare con sopraelevazione la porzione da dare a tuo figlio;
    2) usufruire del piano casa per ampliare in sopraelevazione la tua unità immobiliare e contestualmente frazionare.
    forse il comune di sassari non la pensa così.

  • Sara scrive:

    Grazie paolo,
    penso che ci sia molta confusione……le ceretezze chi ce le da?

  • paolo scrive:

    risposta a sara.
    forse il 2 febbraio avremo dei chiarimenti con nuova circolare dalla regione.
    Ma sei sicura che hai bisogno del piano casa per ampliare il fabbricato?

  • Andrea scrive:

    Salve
    sono in possesso di due magazzini di 50mq ognuno, nello stesso terreno ad Alghero, sarebbe possibile ,(approffittando del piano casa) demolirne almeno uno e unirlo all’altro aggiungendo anche l’aumento di volumetria del 20% diventando così un unico fabbricato?

  • Sara scrive:

    Ciao Paolo, si purtroppo ho proprio necessita del piano casa poichè nn ho piu cubatura a disposizione, e anche con il puc non avrei possibilità poichè nel mio isolato le altezze sono pressochè tutte piu basse di quello che vorrei sopraelevare io.
    il piano casa mi da qst possibilità!!!!
    Scusa se sono indiscreta, ma tu sei di SS, lavori per caso all’ ufficio tecnico?

  • paolo scrive:

    Si ciao Sara, proprio Sant’Orsola.
    Purtroppo c’è il PUC a complicare le cose.
    Non lavoro all’uff. tecnico ma lo frequento. il piano casa consente l’ampliamento ma mi sà che non prevvede creazione di nuove unità immobiliari.

  • paolo scrive:

    Andrè, sicuramente puoi ampliare, se i due fabbricati sono abbastanza vicini, anche renderli comunicanti; non sò se demolire e rcostruire (vedere vetustà)

  • admin (author) scrive:

    Risposta ad ANDREA
    Salve
    sono in possesso di due magazzini di 50mq ognuno, nello stesso terreno ad Alghero, sarebbe possibile ,(approffittando del piano casa) demolirne almeno uno e unirlo all’altro aggiungendo anche l’aumento di volumetria del 20% diventando così un unico fabbricato?

    Credo di si, dal momento che sono ammessi incrementi volumetrici anche sugli immobili a uso agrosilvopastorale e turistico-ricettivo, graduati in base alla distanza dalla costa ed è possibile la sostituzione edilizia per gli immobili produttivi, a patto che se ne migliori efficienza energetica e qualità architettonica, ma anche l’eliminazione degli edifici non coerenti, presenti sulla costa, e meccanismi di premialità collegate con il miglioramento complessivo dell’apparato urbano, che può avvalersi anche dell’acquisizione gratuita al patrimonio pubblico di aree da destinare a finalità pubbliche.

  • admin (author) scrive:

    GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE E LE INFORMAZIONI SUL PIANO CASA IN SARDEGNA.

  • Sara scrive:

    Ciao Paolo, ma scusa io non devo costruire ex novo, ma semplicemente aumentare del 20% (sopraelevando) della cubatura esistente??!!
    Non sto capendo bene

  • paolo scrive:

    Si, Sara, vedi la mia prima considerazione; è da chiarire come dare nuova unità immobiliare a tuo figlio; oppure starà nella tua abitazione ampliata senza creare una nuova untà catastale.

  • Sara scrive:

    Ah certo, si deve vedere che soluione offre il piano casa in merito!!!!però se l’immobile che viene ampliato è un Pro indiviso, poichè i figli, compreso quello che vorrebbe ampliare, sono possessori anche se in minimissima parte, nn conta nulla?come si puo impedire ad una famiglia di frazionare?non limita la mia autonomia?

  • paolo scrive:

    a Sara
    Sicuramente vi sono delle anomalie e limitazioni provvenienti dal PPR per le zone agricole, forse il PPR è sospeso e sono vigenti le direttive pe le zone agricole del 1994; forse con il PUC (zone B o C) puoi frazionare con procedura da verificare (studio d’isolato ecc.) ma mi pare che gli ampliamenti da piano casa non possano essere alienati prima di 10 anni.
    Ma Sassari ci consiglia tanti forse.

  • Sara scrive:

    a paolo, si infatti, il problema sono questi 10 anni!!!!!
    certo che la cosa è veramente complicata

  • walter scrive:

    buonasera sono walter vivo a pittulongu comune di olbia.Ho un appartamento c2 sono invalido posso usufruire del pianono casa per fare il cambio do destinazione d uso?grazie

  • paolo scrive:

    A WALTER
    Scusa, parli di appartamento C2; se è un appartamento non è C2, se è C2 non è appartamento; il piano casa fino ad oggi non prevvede il cambio di destinazione d’uso, se non già pevisto dal regolamento edilizio comunale.

  • Marco scrive:

    Salve,una domanda,i miei genitori possegono un deposito attrezzi costruito con indice agricolo,tuttora è in corso una sanatoria e mi chiedo se si possa usufruire del piano casa per un,ampliamento e un cambio di destinazione d,uso.Vi ringrazio

  • Marco scrive:

    Salve,forse ho formulato male la domanda.I miei genitori possiedono in Sardegna un deposito attrezzi costruito in zona agricola,da alcuni anni è in corso una pratica di sanatoria relativa a dei piccoli ampliamenti,con la nuova legge sul piano casa vi chiedo se si può usufruire di ampliamenti e cambio di destinazione d,uso,alcuni mesi orsono è stato sentito l,uff.tecnico del comune,ma non davano risposte esaustive.Anticipatamente Ringrazio

  • Terry scrive:

    Salve, ho un appartamento in centro storico a Cagliari e una porzione di lastrico solare di mia proprietà. Non c’è nessuna possibilità di ampliare la volumetria esistente dell’appartamento? Grazie

  • admin (author) scrive:

    RIsposta a Terry
    Salve, ho un appartamento in centro storico a Cagliari e una porzione di lastrico solare di mia proprietà. Non c’è nessuna possibilità di ampliare la volumetria esistente dell’appartamento? Grazie

    Dal momento che si trova nel centro storico, non credo ci siano possibilità, sal momento che solitamente questa zona non può essere soggetta ad alcuna modifica. Certo è che non conosciamo il PRG della sua città. Le consiglio pertanto di chiedere conferma ai tecnici del suo comune.

  • Angelo scrive:

    Salve, possiedo una casa con ultimo piano sottotetto accessibile sia da scala esterna che interna in fase di completamento tramite DIA, posso chiedere attraverso l’art.15 del piano casa la variazione d’uso di alcuni vani aventi l’altezza minima richiesta, e utilizzare il sottotetto per fini abitativi? Puo essere fatto attraverso una variazione alla DIA già in corso?
    Il sottotetto completato non aumenta la cubatura originaria della casa.
    Devo sottostare ad altre norme particolari oltre alle altezze minime?
    Grazie.

  • admin (author) scrive:

    RIsposta ad ANGELO
    Salve, possiedo una casa con ultimo piano sottotetto accessibile sia da scala esterna che interna in fase di completamento tramite DIA, posso chiedere attraverso l’art.15 del piano casa la variazione d’uso di alcuni vani aventi l’altezza minima richiesta, e utilizzare il sottotetto per fini abitativi? Puo essere fatto attraverso una variazione alla DIA già in corso?
    Il sottotetto completato non aumenta la cubatura originaria della casa.
    Devo sottostare ad altre norme particolari oltre alle altezze minime?
    Grazie.

    Le modifiche possono essere fatte sul patrimonio edilizio esistente. ultimato alla data del 31.12.1989.

  • Ignazio scrive:

    Ciao a tutti. Vorrei costruire una casa a indice agricolo su un terreno di 3000 mq. Le nuove normative prevedono che si possa costruire su 1 ettaro, 10000 mq. Vorrei sapere se si possono cumulare più lotti non contigui per raggiungere tale estensione.
    Grazie.

  • Silvestro scrive:

    Salve, alla luce del nuovo piano casa e della circolare interpretativa di pochi giorni fa vi chiedo 3 cose:

    1). in Zona Agricola E, a oltre 20 Km dal mare, si puo aumentare solo fino al 20% oppure si puo incrementare tale percentuale se si fa il recupero energetico? (fotovoltaico, ecc che offrono un +10%.). Lo chiedo perchè nell’articolo (il 3 se non erro) della zona E, non RIBADISCE per tali zone la possibilità di incremento della percentuale di un ulteriore 10% così come definito nel Art. 2 para 3.

    2) sempre per le Zone E, basta presentare solo il DIA ed attendere 30 giorni?

    3) nell’articolo 15, RECUPERO DEI SOTTOTETTI, il recupero in base ai vincoli di altezza media, puo andare in deroga ai limiti di incremento di cubatura imposti negli articoli precedenti? ovvero: sono in zona E, ipotizziamo che posso incrementare del 30% (20% piu 10%) stando all’articolo 3, SE HO UN SOTOTTETTO, posso renderlo abitabile innalzando il tetto attuale (2.40 max.) anche se ciò comporta un aumento di cubatura del 50%??

    GRAZIE PER LA PAZIENZA

  • admin (author) scrive:

    Risposta a IGNAZIO
    Ciao a tutti. Vorrei costruire una casa a indice agricolo su un terreno di 3000 mq. Le nuove normative prevedono che si possa costruire su 1 ettaro, 10000 mq. Vorrei sapere se si possono cumulare più lotti non contigui per raggiungere tale estensione.
    Grazie.

    Di norma è possibile. Sui lotti cumulati non si potrà più costruire. Si consulti comunque con l’ufficio tecnico del Suo comune.

  • giulio scrive:

    negli anni 80, in un mio appartamento di mq 90 ho provveduto a scavare il terreno sottostante ottenendo un locale di sgombero di m quadrati 25.
    non essendomi avvalso di alcun condono edilizio posso avvalermi del piano casa e sanare eventualmente l’abuso?
    grazie

  • admin (author) scrive:

    Risposta a GIULIO
    negli anni 80, in un mio appartamento di mq 90 ho provveduto a scavare il terreno sottostante ottenendo un locale di sgombero di m quadrati 25.
    non essendomi avvalso di alcun condono edilizio posso avvalermi del piano casa e sanare eventualmente l’abuso?
    grazie

    Si tratterebbe di un’applicazione non proprio lecita del Piano Casa. Dal momento che tutto dovrà essere firmato da un professionista, cerchi di capire se questi è disposto.

  • daniele scrive:

    possiedo unavilletta in campagna nell’agro di Sassari di 100mq più soffitta in 5000mq di terreno, il tutto regolare.Gentilmente vorrei sapere se posso sistemare una casetta in legno prefabbricata di 20mq distante dalla casa senza dover presentare alcun progetto, o se obbligatorio quanto tempo ho a disposizione per stare entro i termini di legge.vi invio cordiali saluti.

  • paolo scrive:

    Risposta a daniele
    Attualmente soltanto Con il iano casa (pratica edilizia D.I.A.) puoi fare la costruzione intesa come ampliamento dell’esistente anche non collegata all’abitazione.

  • Enrica scrive:

    Salve, i miei genitori e io vorremmo acquistare una casa a Barracca Manna (Pirri, Cagliari) che si sviluppa su tre piani, l’ultimo dei quali è una mansarda accatastata come locale di sgombero. Si tratterebbe di una prima casa sia per loro (che stanno vendendo la casa attuale) sia per me, che ancora non ne possiedo una. Vorremmo acquistare la casa dividendola, in modo che loro abbiano piano terra e primo piano e io la mansarda che vorrei ampliare con il piano casa.
    Vorrei capire quanto c’è di realizzabile in quest’idea:
    - è possibile cambiare la destinazione d’uso in abitabile e poi sfruttare il piano casa e le agevolazioni per gli interventi mirati al risparmio energetico?
    - è possibile acquistare un locale di sgombero che attualmente ha accesso solo da una scala interna? (Premetto che ci sono gli spazi per costruire una scala esterna senza avvicinarsi troppo ai vicini)
    - le pratiche di frazionamento devono essere fatte necessariamente prima dell’acquisto?
    Scusate la raffica di domande, ma avrei bisogno di qualche consiglio, anche solo per sapere se vale la pensa di spendere per una consulenza da un tecnico o se comunque il tutto è da escludere a priori…
    Grazie mille dell’aiuto!!

  • Enrica scrive:

    Salve,
    nel frattempo abbiamo parlato con il tecnico dell’agenzia immobiliare che sostiene che il frazionamento va fatto prima dell’acquisto e che ci potrebbe essere la possibilità di recuperare il sottotetto attualmente accatastato come locale di sgombero, presentando un progetto per sollevare tutto il tetto (attualmente 1.30 altezza minima e 2.10 altezza massima) proprio sfruttando il piano casa. Non so quanto ritenere affidabile questa affermazione. La casa in passato è stata ampliata abusivamente e sanata (come molte altre in quel quartiere) e mi chiedevo se il piano casa di applicasse anche a case con queste “vicissitudini”.
    Grazie ancora di tutto :) Resto in attesa di commenti!
    A presto

    enrica

  • paolo scrive:

    Risposta a Enrica.
    Meglio frazionare prima di comprare in modo che ciascuno acquisti la porzione scelta. Per rispondere alle tue domande è necessario conoscere la zona urbanistica in cui si trova il fabbricato e diversi altri dettagli.
    Devi rivolgerti ad un tecnico di fiducia.
    saluti_Paolo

  • Giulia scrive:

    Salve,
    io e la mia famiglia possiediamo una casa di due piani a Pirri (zona B2) dove all’ultimo piano c’è un locale di sgombero sanato con condono edilizio del 85 e catastalmente pertinenza del 1° piano. Vorrei sapere se è possibile sfruttare il piano casa art 15 per il recupero del sottotetto in questione e renderlo abitabile. premetto che l’altezza media al momento è circa 2,70. Vorrei però prima separarlo dal 1° piano catastalmente in modo da poterlo intestare a me e poterci vivere. Si può fare dunque piano casa se lo dovessi riaccatastare ora?
    Si possono fare anche ampliamenti in base alla volumetria esistente?

  • Ninni scrive:

    salve,
    sono in trattative per l’acquisto di un terreno olivetato di oltre 7000mq.in agro di sassari zona agricola E5 con le caratteristiche tipiche riportate al punto b1 della zonizzazione del PUC (mantenimento e valorizzazione degli olivetti). Nel terreno vi è un rudere parzialmente diroccato,nella cui visura si legge la particella,la superficie e come qualità classe “FU D ACCERT”. La proprietà non risulta accatastata. Vorrei gentilmente sapere se è possibile accatastare e subito dopo eseguire un recupero dell’immobile o addiritura effettuare la demolizione per poi costruire ex novo, rispettando la superficie e usufruire degli incrementi previsti dal piano casa.Preciso che non sono un coltivatore diretto,bensì un neo pensionato con pari entusiasmo.
    Sperando in una sollecita risposta vi ringrazio tanto.

  • Monica scrive:

    Buongiorno, vivo nell’agro di Sassari. La mia casa ha una veranda coperta ( in regola su tutti i fronti ). Volevo chiedere se con il piano casa è possibile realizzare i muri perimetrali e cosa bisogna presentare al comune.
    Ho chiesto a vari tecnici, ma c’è molta confusione. In base all’art. 8 della legge regionale, quali verande è possibile chiudere?
    Anche questo tipo di chiusura, rientra nel famoso 20% della cubatura? Ho necessità di chiarezza in merito.
    Attendo una vostra celere risposta in merito e cordialmente saluto.

  • andrea scrive:

    Buongiorno, sono un imprenditore agricolo del medio campidano, possiedo 30 ettari e vorrei costruirmi una casa agricola.
    Con questo nuovo piano posso accorpare e costruire su mezzo ettaro cm si faceva un tempo? se no, qual è la dimensione minima del terreno per poter costruire?
    grazie mille

  • stefania scrive:

    Salve, io sono proprietaria di un lastrico solare soprastante il mio appartamento al secondo piano di una palazzina di 3 condomini, sito in selargius (provincia di cagliari). Mi sono rivolta ad un ufficio tecnico di ingenieri a selargius e mi hanno detto che non serve assolutamente il permesso degli altri condomini. E’ vera questa cosa? Ho letto altre risposte e mi sembra di capire invece che non è così. Nel caso serva il consenso basta la maggioranza del 50 + 1 o serve l’assoluta? su 3 con una ho problemi. l’altra mi appoggia pienamente. grazie

  • paolo scrive:

    Risposta a Ninni
    Il piano casa prevede demolizione e ricostruzione in deroga agli strumenti urbanistici; il fabbricato deve essere accatastato prima, attualmente si intende che la procedura di accatastamento doveva essere attivata entro dicembre 2009.
    Non capisco cosa intendi con “la proprietà non risulta accatastata”.

  • paolo scrive:

    Risposta a Monica

    La superficie della veranda che intendi chiudere, deve essere pari a quella derivante dal calcolo sul volume del fabbricato con l’incremento previsto;
    La procedura non è complicata, se hai un tecnico di fiducia, saprà cosa fare;
    Comunque se hai spazio disponibile puoi tenere la veranda ed ampliare il fabbricato.

  • Ninni scrive:

    Aggiungo qualche dato in più alla mail precedente sperando di fornire più elementi:
    - Il terreno,per lo più olivettato,ha una superficie di poco superiore a 7000mq.
    (esiste visura sintetica rilasciata dall’Agenzia del territorio-catasto terreni) in cui si legge Qualità: seminativo-Classe 4 – si leggono le quote del Reddito sia dominicale che agrario-il Foglio e la particella,infine i dati anagrafici del proprietario.
    - Esiste anche altra visura relativa al rudere (parzialmente dirocato) esistente nella superficie di cui sopra. Anche quì si legge il foglio-la particella-la superficie del rudere-nella casella Qualità classe si riporta: FU D ACCERT – non si rileva però alcun valore del reddito-infine i dati anagrafici del proprietario.Lo stesso risulta iscritto come coltivatore diretto e mi dice che il fabbricato rurale non è accatastato e non intende farlo.Nell’eventualità di acquisto del terreno potrebbe accettare di accatastare solo se provvedo io alle spese necessarie (che non so a quanto ammontino).Esiste anche la mappa del terreno e del rudere con sopra indicati i numeri di particella e le proprietà confinanti.Inoltre in Internet, sulla mappa del P.U.C. ho potuto notare sia il terreno,sia il trateggio del fabbricato. Mi chiedo quale sia il potenziale di questo acquisto.Avrò la possibilità di recuperare/costruire la superficie indicata nella visura?Ribadisco che non sono mai stato coltivatore ma ho sempre sognato,una volta andato in pensione,di dedicare il mio tempo a coltivare l’orto e curare un fondo di terra.In ultima analisi a chi potrei affidare quest’incarico?Ad un Agronomo?Grazie per la gentilezza.

  • paolo scrive:

    Risposta a Ninni
    FU D ACCERT stà per fabbricato urbano da accertare.
    Deve essere censito all’urbano per poter essere oggetto di atto pubblico.
    Potrà essere ampliato con il piano casa in base alle modifiche proposte ma non ancora approvate (proroga accatastamenti)
    Il P.U.C. è un ?

  • Ninni scrive:

    Salve Paolo,
    Il P.U.C. stà per Piano Urbanistico Comunale.
    Ormai sono quasi nel pallone…..Premesso che mi sarebbe sufficiente recuperare la superficie indicata nel foglio visura (non ambisco a fare ville o villette ma semplicemente ricavare un casolare) vorrei capire meglio quale iter dovrò percorrere dal compromesso in poi.
    La condizione del rudere,che è parzialmente diroccato, pregiudica la possibilità di recuperarlo o magari ricostruirlo ex novo?
    Per l’accatastamento, il proprietario deve dichiarare le condizioni del fabbricato oppure sarà il tecnico a dichiararlo a seguito di sua perizia?
    L’accertamento viene effettuato dagli uffici del catasto?
    Quanto tempo necessita per fare l’accatastamento all’urbano?
    Mi scuso per tutti i dubbi che manifesto ma non essendo “addetto ai lavori” mi viene difficile comprendere come funziona il tutto e se stò per impiegare bene la somma necessaria per l’acquisto. Potrò avere risposta a tutti questi quesiti?
    Grazie per la disponibilità

  • chicco scrive:

    Salve ho un terreno di 10.000 mq in zona agricola in comune di San Vito (CA) volevo sapere se posso costruire una casa rurale per la conduzione del fondo anche se non sono agricoltore.
    grazie per la disponibilità

  • Alessio scrive:

    Buon giorno, avrei bisogno di sapere se con il piano casa Sardegna, è possibile realizzare una costruzione, anche piccola, abitabile su unlastrico solare di prorietà, tenendo conto che sono propretario soltanto del lastrico e non dell’ appartamento sottostante.
    Bisogna eventualmente chiedere permesso ai condomini, o eventualmente basterebbe presentare domanda al comune?
    La zona e più o meno al centro di Cagliari.
    Ringrazio anticipatamente.

  • PAOLO scrive:

    Rispondo a Ninni

    Il fabbricato deve essere accatastato per poter stipulare l’atto di compravendita;
    Attenzione al risultato dell’accatastamento che potrebbe compromettere la pratica edilizia.
    per riservattezza non è possibile proseguire nei particolari.

  • tiziana scrive:

    tra i vincoli del piano casa, esiste quello del divieto di vendita o di cessione a qualunque titolo (es donazione) dell’immobile o di parte di esso ogegtto di piano casa?

  • giulia scrive:

    sono proprietaria di una villetta con lastrico solareche dista circa 150 metri dal mare.Volevo sapere se era possibile realizzare una zona tecnica o una copertura solare in cannucciato o in tegole sul lastrico.
    Cordiali saluti

  • admin (author) scrive:

    Risposta a Giulia
    sono proprietaria di una villetta con lastrico solareche dista circa 150 metri dal mare.Volevo sapere se era possibile realizzare una zona tecnica o una copertura solare in cannucciato o in tegole sul lastrico.
    Cordiali saluti

    La possibilità di coprire un lastrico solare e in che modo solitamente è descritta nel regolamento edilizio del comune. Lo consulti. Di norma coperture “leggere” facilmente rimovibili sono sempre possibili. La copertura con tegole potrebbe pertanto non essere possibile, dal momento che si tratta di un’opera che ha bisogno di una struttura saldamente ancorata al lastrico solare.

  • Elena scrive:

    Ho una casa unifamiliare con sottotetto condonato e accatastato come locale di sgombero. Volendo provvedere alla rimozione della copertura in amianto e al contempo alla sopraelevazione usufruendo del piano casa, qualcuno mi sa dire se è necessario presentare due DIA o posso fare tutto con una?
    Grazie

  • antonello scrive:

    ho il caso di un edificio di 70 mq circa costruito abusivamente in zona agricola E2 in un lotto di terreno di 2000 mq circa ,per poter chiedere l’accertamento di conformità in sanatoria l’uuficio tecnico ha prediposto di acquisure i diritti di cubatura neccesari.Il proprietario possiede un altro lotto di terreno agricolo di 5 ettari circa e situati in una zona totalmente diversa e distante 6 km. circa dal primo,volevo chiedere se è possibile acquisire tali diritti da detto apezzamento?
    grazie

  • admin (author) scrive:

    Credo che debba verificare la fattibilità direttamente coi tecnici del suo comune. In passato a una sua collega era capitato un caso analogo, ma in Puglia, ed è stato possibile accorpare più terreni anche se distanti.
    Ci tenga aggiornati che le informazioni potrebbero essere utili a tutti i nostri lettori.

  • PAOLA scrive:

    Salve, sto facendo il progetto di casa mia. Il problema è questo: miei suoceri sono proprietari di una palazzina su 3 livelli con in totale 2 abitazioni. Poichè ci sono a disposizione 343,74 mc dalla cubatura possibile, vorrei sapere se questi sono cumulabili con il 20% dell’esistente (746,26 mc su 1090mc), possibili con la legge piano casa. E quindi è possibile 343,74mc + 149,25mc = 496,99 mc ????

  • PAOLA scrive:

    Un altra domanda: ed è possibile quindi che questo 20% (149,25 mc) sia in progetto applicato alla nuova sopraelevazione con accesso dal vano scala e non dall’appartamento esistente?

  • Alessandro scrive:

    Buongiorno, ho visto un annuncio su internet di un terreno edificabile per manufatto agricolo e miglioramento fondiario; questo è di circa 5500 mq e si trova tra Portisco e San Pantaleo in zona E. Volevo sapere gentilmente se effettivamente con la suddetta legge sul piano casa e il D.P.G.R. 228/94 è possibile costruire un manufatto agricolo con impianti serricoli eventualmente; Il tutto presentando un progetto fornito da un agronomo competente. Grazie, vi prego rispondete. Cordiali saluti

  • fabrizio scrive:

    salve volevo solo sapere se con il piano casa sardegna si può realizzare su un lastrico solare di un edificio ad uso artigianale una serie di appartamentini per i proprietari dell’immobile quindi con diversa destinazione d’uso rispetto a quello attuale.

    Grazie

  • gabriele scrive:

    Sono interessato all’acquisto di una villettina ancora da ultimare, in zona rurale (E) a 3 kilometri dal mare- grado di tutela 2a. L’attuale proprietaria l’ha appena accatastata allo stato grezzo. Vorrei sapere se è possibile sfruttare il Piano Casa ed ampliare la volumetria e la procedura da seguire. Grazie.

    Per quanto riguarda l’apertura di finestre nella villetta o di modifiche interne (spostamento pareti) e della realizzazione di un soppalco interno, quali procedure si devono seguire?

    Grazie per le risposte che gentilmente mi invierete.

    Gabriele 20/11/2010

  • Lorele scrive:

    Buonasera ho un quesito da porre, la situazione è la seguente:
    Attico di ca 40 mq costruito su terrazza calpestabile di ca 400 mq (sito all’ultimo piano di un palazzo); l’immobile si trova in Cagliari.
    E’ possibile ampliare l’immobile? Si tiene conto delle dimensioni dell’appartamento o anche della terrazza?
    In abbinamento al piano casa è possibile presentare progetto di ampliamento, sperando in un rilascio di concessione edilizia?
    Nonostante la terrazza sia in piena ed esclusiva proprietà il condominio può creare problemi?
    Ringrazio per l’aiuto e accetto ben volentieri suggerimenti su come possa aumentare le dimensioni dell’immobile.
    Grazie

  • Salve mi chiamo Mario scrive:

    salve Ho un quesito da porre,Ho un attico di circa 120 mq con un terrazzo di mq 170 ,mi trovo a sassari periferia Ho presentato progetto di ampliamento con riferimento L.R4 articolo 2 dopo 30 giorni ho ritirato il progetto con tutti i timbri in pratica tutto a posto.Vado a comunicore all’amministratore e mi viene detto che dobbiama sottoporre ad aprvazione condominiale.Io dico:con il benestare del ufficio tecnico del comune non basta? Da premettere che il terrazzo è di mia proprietà . Al condominio debbo pagare per poter costruire? saluti
    mario

  • Magdalena scrive:

    Salve,
    sono proprietaria di alcuni ettari di terreno ad Arzachena distinto catastalmente in zona E1. Volevo sapere se il decreto regionale è riconosciuto e se si può edificare con miglioramento fondiario.
    Attendo sua risposta via mail.
    Grazie.

  • Giorgia scrive:

    Salve sono proprietaria di un immobile di circa 30 mq all’ultimo piano di una palazzina; possiedo anche circa 12 mq della terrazza (la restante parte è condominiale). In base al piano casa posso spostare il bagno in quella parte della terrazza recuperando così spazio per la camera da letto? Grazie

  • immobili commerciali motta di livenza scrive:

    immobili commerciali motta di livenza…

    [...]Piano Casa Sardegna | Architettura Facile[...]…

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