“Sarà il deputato sardo Mauro Pili (Pdl) il relatore alla Camera della proposta di legge legata al Piano Casa.Il Piano Casa si trasforma in un progetto per riqualificare tutto il Paese, rilanciando l’economia nazionale. Come? Attraverso l’edilizia, realizzando quartieri di qualità migliore, con immobili che risparmino energia, non inquinino e garantiscano una vivibilità di livello più alto. E la proposta di legge “nasce” in Sardegna, perché il primo firmatario è il deputato del Pdl Mauro Pili e con lui ci sono i parlamentari sardi della maggioranza Murgia, Testoni, Nizzi, Vella e Porcu, con altri 86 colleghi della maggioranza. La proposta di legge, da lunedì prossimo, sarà all’attenzione della commissione Infrastrutture, Ambiente e Territorio della Camera. Pili sarà il relatore, alla Camera, del “Sistema Casa Qualità”, titolo della proposta che renderà legge l’idea del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un’idea precisa, che oggi diventa un progetto energetico e ambientale di riconversione del patrimonio edilizio nazionale, e che potrebbe rimettere in moto l’economia rispondendo – secondo il Pdl – all’esigenza delle famiglie italiane di poter risparmiare vivendo in abitazioni migliori. E più grandi. «Case a consumo zero o minimo, quartieri riqualificati e nuovi insediamenti residenziali moderni con impatto ambientale limitatissimo e risparmio energetico garantito», sottolinea il deputato Pili. Dai numeri, forniti dai firmatari della proposta di legge, si intuisce meglio la possibilità in mano alle regioni, Sardegna compresa. Una rivoluzione – non solo edilizia – che metterebbe in moto decine di miliardi di euro di investimenti anche senza un aumento delle concessioni, ma grazie all’incremento delle volumetrie. La proposta, presentata al servizio legislativo della Camera dei deputati il 15 maggio scorso, è già iscritta tra le leggi in carico alla Camera. LE CIFRE. Dal progetto del Pdl, ecco alcuni dati sul possibile impatto del Piano Casa. Se si verificasse in tutta Italia l’opzione “zero”, ovvero nemmeno una richiesta aggiuntiva di concessioni edilizie rispetto allo scorso anno, si avrebbe un investimento – relativo a tutte le possibili iniziative di riqualificazione – di 128 miliardi di euro in 24 mesi e oltre 750 mila nuovi occupati per due anni. I dati sulla Sardegna sono notevoli: sempre tenendo conto dell’eventualità peggiore, ovvero con un numero di permessi a costruire pari a quelli dello scorso anno, secondo il dossier allegato alla proposta di legge si prevedono – con la classe energetica minima consentita e soprattutto grazie all’aumento volumetrico consentito – investimenti per 7,8 miliardi di euro, con potenziali 45 mila posti di lavoro. In Sardegna sarebbero interessati al provvedimento 34.311 edifici mono e bifamiliari, 714 edifici potrebbero essere demoliti e ricostruiti, mentre potrebbero essere realizzate 4.864 nuove costruzioni con impatto energetico ambientale in classe A, B e C. Nella proposta di legge è confermato quel meccanismo che assegna “premi” volumetrici a chi investirà a tutela dell’ambiente e del risparmio energetico. Oltre il 95 per cento delle abitazioni italiane, secondo il dossier allegato alla proposta di legge, sono in classe energetica G, ovvero si spendono per riscaldamento ed energia elettrica oltre 2383 euro all’anno per un’abitazione di 150 metri quadrati. In classe A, si spenderebbero appena 200 euro. GLI OBIETTIVI. «Dall’idea del presidente del Consiglio Berlusconi nasce il piano “Riqualificare l’Italia”», sottolinea il parlamentare sardo, «un grande cantiere nazionale attivabile con un provvedimento legislativo urgente e limitato nel tempo, con l’obiettivo di favorire l’immediata ripresa economica». Gli obiettivi dichiarati dai proponenti: primo, avviare uno straordinario investimento sul risparmio energetico – ambientale nel settore edilizio del Paese; secondo, rilanciare l’economia attraverso un settore capace di incidere direttamente e indirettamente sul prodotto interno lordo nazionale, con una diretta e immediata ricaduta nei territori interessati agli interventi; terzo, riqualificare il patrimonio edilizio attraverso interventi di nuove costruzioni, ricostruzioni, ristrutturazioni e ampliamenti che sappiano coniugare qualità ambientale e risparmio energetico; quarto, promuovere interventi che convincano gli italiani a puntare su un’attività urbanistica e edilizia migliore grazie al principio della premialità volumetrica legata alla classificazione energetica. L’ultimo obiettivo è quello di favorire la riqualificazione del sistema turistico ricettivo del nostro Paese a partire dalla realizzazione di una nuova dotazione di servizi per gli alberghi, per migliorare l’offerta, diversificarla e allungando la stagionalità. Due mesi di lavoro, o quasi, sono troppo pochi.”

fonte: Regione Sardegna