In Sardegna il Piano Casa passa attraverso la definizione del Ppr, Piano Paesaggistico Regionale. Articolazione particolarmente complessa secondo l’Assessore Regionale all’Urbanistica Gabriele Asunis, che conferma il coinvolgimento di Enti Locali ed esponenti del mondo socioeconomico nell’individuazione di una strategia condivisa per la valorizzazione del paesaggio sardo.

 
Nella conferenza regionale prevista per martedì 30 giugno potrà essere effettuato un bilancio sugli incontri precedenti. Risultato che consentirà la definizione delle linee guida per un sistema partecipato di governo della regione e l’individuazione delle criticità che finora hanno impedito ai Comuni della Sardegna, tranne due amministrazioni, di ultimare il processo di pianificazione.
 
Sembra esserci un buon livello di convergenza da parte degli Enti Locali sui punti di criticità del Prg, gli stessi potrebbero essere inseriti in tre o quattro articoli da collocare all’interno del ddl per il recepimento del Piano Casa. Passaggi che potrebbero concludersi entro il 15 luglio.
 
Nello stesso tempo il Governatore Ugo Cappellacci ha dichiarato che la Regione potrebbe essere pronta a dibattere un primo testo legislativo sul Piano Casa entro la fine del mese. Con buona probabilità il provvedimento a luglio sarà in Giunta, per passare successivamente all’esame del Consiglio Regionale.
 
La bozza renderà probabilmente possibile
  1. la demolizione e ricostruzione degli edifici realizzati all’interno dei centri storici negli anni ’50, che hanno degradato l’armonia urbana delle epoche precedenti.
  2. Previsti inoltre premi di cubatura per quanti demoliranno le proprie abitazioni sulla costa per edificare a più di 300 metri dal mare.
  3. Per gli alberghi, anche se nella fascia costiera, non sarà consentita la realizzazione di nuove camere
  4. via libera a strutture per i congressi e centri benessere.

Grazie al piano di rilancio delle costruzioni dovrebbero essere avviati circa 40 mila cantieri. Con ricadute positive sulle piccole e medie imprese.