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PIANO CASA MARCHE
Più attenta all’edilizia sociale la Regione Marche, che ha predisposto il bando “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”, coperto con 7 milioni di euro da distribuire sul territorio. Finanziata la realizzazione di abitazioni di edilizia sociale agevolata e sovvenzionata con elevate prestazioni energetiche in termini di efficienza e qualità. Previsti interventi sulle opere di urbanizzazione primaria, come aree di verde pubblico attrezzato, parcheggi a raso e interrati, marciapiedi, fognatura, e secondaria. Il bando contiene anche modifiche alla destinazione di alcuni immobili per rendere attuabile tutto il Programma mediante la cessione al Comune di superficie necessaria alla realizzazione degli interventi. L’adesione dei privati è volontaria e non sono previsti espropri. I Comuni riqualificheranno così gli edifici pubblici per ricavarne alloggi a canone sostenibile. La Provincia di Ancona ha confermato il contributo di 500 mila euro previsti dal Piano Casa 2004-2005 per la realizzazione di 20 alloggi nell’area Peep di Cesano di Senigallia, da destinare alla locazione con patto di futura vendita. In conformità all’entrata in vigore anticipata di misure antisismiche e norme tecniche per le costruzioni sono previsti controlli stringenti sulle demolizioni da parte dell’Ente regionale per l’abilitazione pubblica. Secondo l’Assessore all’Edilizia Pubblica Gianluca Carrabs i cardini del piano saranno il risparmio energetico e una diversa mentalità nel costruire, che rispetti tutti i parametri di sicurezza e gli obiettivi di Kyoto. L’aumento delle cubature sarà effettuato quindi nel rispetto del programma urbanistico. L’Amministrazione procederà anche all’acquisto del patrimonio edile invenduto per rispondere alla crisi del settore.
Si ricorda che le Regioni, che secondo la Costituzione hanno competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica, hanno a disposizione 90 giorni di tempo per l’approvazione di leggi che regolino l’aumento delle cubature. In assenza di previsioni diverse è probabile che siano attuati i termini dell’accordo tra Governo ed Enti Locali (Leggi Tutto).
In caso contrario ogni Regione potrà fissare i propri parametri di ampliamento in modo indipendente, superando o tralasciando le disposizioni dell’accordo.







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