Il progetto di legge per il rilancio dell’edilizia in Lombardia, approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni, comprende, tra l’altro, norme per la riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, cui è dedicato l’intero articolo 4.
In particolare, in queste zone sono previsti incentivi volumetrici fino al 40% del patrimonio esistente a condizione che siano rispettati i requisiti di risparmio energetico e antisismici e siano avviati contestualmente interventi di recupero sull’intero quartiere.
Il progetto di legge comprende anche norme per accelerare la conclusione degli interventi avviati anche, se necessario, mediante la nomina di commissari ad acta.

“In linea con l’impianto del progetto di legge – sottolinea l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti – anche nei quartieri di edilizia pubblica potranno essere effettuati
interventi di ampliamento e di ricostruzione che rappresentano una grande opportunità per svecchiare il patrimonio esistente, mettendolo contemporaneamente a norma. I nuovi edifici saranno destinati anzitutto ai residenti, ma anche a giovani coppie e a famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, così da garantire quel mix abitativo necessario per rivitalizzare parti delle nostre città”.

“I 3.000 alloggi che saranno realizzati – conclude Scotti – sono un’opportunità eccezionale che spero i proprietari di immobili di edilizia pubblica, d’intesa con i Comuni che dovranno rilasciare i permessi di costruire, colgano proponendo interventi che siano contemporaneamente in grado di limitare il consumo del territorio e accrescere la qualità della vita delle nostre famiglie”.