Piano Casa Liguria, nuove chance per gli edifici condonati
Qualche news sul Piano casa in Liguria, dal momento che sembra di nuovo incerta sull’inclusione degli edifici abusivi. In una recente intervista l’assessore all’urbanistica e vicepresidente della Regione Marylin Fusco ha sostenuto il possibile allentamento dei vincoli gravanti sul Piano Casa.
A beneficiare degli interventi sarebbero gli immobili condonati, ma solo per la parte di volumetria non interessata dalla sanatoria. Potrebbero inoltre essere ammessi gli edifici industriali, artigianali e agricoli. Secondo l’assessore, infatti, la legge è scritta male in quanto determina dubbi interpretativi.
Dopo le polemiche sorte all’interno dell’Italia dei Valori, partito di cui fa parte l’assessore Fusco, è stato chiarito che verrà aperta una discussione dopo i dovuti approfondimenti da parte della Giunta Regionale e un percorso partecipativo da sottoporre al confronto con la maggioranza.
Favorevole alla revisione, ma anche all’integrazione con programmi di social housing, anche l’assessore alla Politiche Abitative Giovanni Boitano, che in un moderato allentamento dei vincoli, senza depauperare il patrimonio ambientale, vede la soluzione per far ripartire gli investimenti e ridare slancio al settore edile.
L’ampliamento delle misure è stato salutato positivamente anche dal presidentedell’ordine degli architetti della Provincia di Imperia Silvano Toffolutti, che ha rinnovato all’Amministrazione regionale l’offerta di collaborazione per colmare le lacune della legge e consentire la riqualificazione del patrimonio esistente in alternativa al consumo di territorio per la realizzazione di costruzioni ex-novo.
Parere negativo è stato invece espresso dal presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti, che nell’estensione della legge alle abitazioni condonate vede un cattivo esempio per l’approccio al tema della legalità.
Secondo l’associazione ambientalista, infatti, una valida risposta alla crisi potrebbe derivare non tanto dall’ampliamento della portata della legge, ma dall’applicazione di rinnovabili e bioedilizia a ristrutturazioni e nuove costruzioni.
Ricordiamo che nei mesi scorsi la Regione ha più volte cambiato posizione sulla possibile inclusione degli immobili condonati. Con la Circolare PG/2009/184296 di dicembre era stata accordata l’estensione delle misure di ampliamento, demolizione e ricostruzione agli immobili realizzati in modo parzialmente abusivo, limitatamente alla volumetria non interessata dalla sanatoria.
Il mese successivo la Regione ha però fatto marcia indietro. Con la Circolare PG/2010/4421 è stato ritirato il documento precedente perché il Consiglio Regionale ha rivendicato la propria competenza all’elaborazione di interpretazioni estensive delle leggi. Il disaccordo verteva infatti su ciò che può essere considerato edificio condonato. Secondo l’Assessorato all’Urbanistica, che ha fornito una versione maggiormente tecnica, i Comuni non considerano condonato l’intero edificio all’interno del quale viene operata una sanatoria edilizia. Il Consiglio Regionale indica al contrario come edifici condonati tutti quelli che hanno utilizzato il condono della tipologia 1. Che prevede opere realizzate in assenza o difformità del permesso di costruire e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.







vorrei sapere a che punto è in liguria la possibilità di ampliamento per gli edifici produttivi e se eventualmente il mio edificio accatastato come C2 (magazzino) rientrerebbe negli edifici produttivi grazie
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