PIANO CASA LIGURIA ALLA SVOLTA

Nell’ottobre del piano casa pare che si stia  sbloccando anche il Piano Casa della Liguria. La Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale ha approvato, con la contrarietà della minoranza di centrodestra, il piano straordinario per il rilancio dell’attività edilizia, che attende  il voto finale. Allo stato attuale il centrodestra giudica le disposizioni passate in Commissione troppo restrittive e incapaci di produrre effetti anticrisi sul settore costruzioni. Dopo un acceso confronto, l’approvazione è stata possibile grazie al ritiro degli emendamenti da parte dell’opposizione, che chiedeva l’estensione degli interventi ai fabbricati industriali e artigianali, nonché 36 mesi di validità per la norma al fine di neutralizzare i ritardi burocratici. Le proposte saranno probabilmente ripresentate in Consiglio. L’Assessore all’Urbanistica Carlo Ruggeri si è infatti detto disponibile ad accogliere tutte le idee migliorative in linea con la salvaguardia del territorio, l’efficienza energetica, l’uso dei materiali locali e il privilegio alle abitazioni di piccola dimensione.

La discussione del testo di legge ha spaccato anche la maggioranza. Il Governatore Burlando è stato messo in difficoltà dalle dichiarazioni del Senatore Pd Roberto Della Seta, che ha definito il Piano Casa ligure uno dei più cementizi d’Italia, insinuando la presenza di una lobby del cemento all’interno del Partito Democratico. Affermazione che secondo Michele Boffa, presidente del Gruppo PD in Consiglio Regionale, non tiene conto di quanto già deciso in altre regioni.

Per il centrosinistra le misure approvate costituiscono invece un punto di equilibrio fra le diverse esigenze volte a consentire il rilancio dell’attività edilizia, attraverso la possibilità di ampliamento di edifici a prevalente destinazione residenziale, e il rispetto delle particolarità ambientali e paesistiche della Liguria, con un’attenzione particolare alla riqualificazione urbanistica.

Sarà lasciata ai Comuni la possibilità di decidere quali aree o tipologia di edifici ammettere alla possibilità di ampliamento volumetrico. La scelta dovrà essere effettuata entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale. Secondo “Italia Nostra”, l’edilizia ligure presenta molte più particolarità rispetto alla media nazionale, essendo articolata in centri storici inseriti in un paesaggio costiero anzichè in villette di pianura. Condizione che al posto dell’ampliamento rede preferibili soluzioni di frazionamento migliorativo.

Ma quali sono gli interventi ammessi???

  1. Il Piano Casa della Liguria consente gli ampliamenti volumetrici sugli edifici residenziali mono o plurifamiliari di volume non superiore ai mille metri cubi.
  2. Gli immobili di volumetria esistente pari a 200 metri cubi possono essere ampliati fino al 30%, quelli compresi tra i 200 e i 500 metri cubi fino al 20% della parte eccedente i 200 metri cubi. Gli edifici compresi tra i 500 e i 1000 metri cubi potranno invece essere ingranditi fino al 10% della parte eccedente i 500 metri cubi.
  3. Un ulteriore bonus volumetrico del 10% è riconosciuto in caso di adeguamento antisismico e miglioramento dell’efficienza energetica nell’intero stabile ampliato.
  4. Beneficiano poi del 5% in più gli interventi che migliorano la qualità architettonica attraverso l’utilizzo di materiali locali, come l’ardesia. In tutti i lavori devono essere rispettate le disposizioni sulle distanze e altezze minime.
  5. Sono esclusi i condomini, le case condonate e i fabbricati abusivi, le aree inondabili o a rischio frana, centri storici, aree demaniali e edifici vincolati o di particolare pregio culturale.
  6. Ampliamenti vietati anche nel parco nazionale delle “Cinque Terre” e nel parco di Portofino.


This entry was posted on mercoledì, ottobre 28th, 2009 and is filed under Piano Casa Liguria. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “PIANO CASA LIGURIA ALLA SVOLTA”

  1. Piano Casa »  PIANO CASA LIGURIA ALLA SVOLTA | Architettura Facile on ottobre 28th, 2009 at 23:26

    [...] Nell’ottobre del piano casa pare che si stia sbloccando anche il Piano Casa della Liguria. La Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale ha. Leggi l`intero post » [...]

  2. PIANO CASA LIGURIA ALLA SVOLTA | Architettura Facile on ottobre 29th, 2009 at 02:56

    [...] See the rest here:  PIANO CASA LIGURIA ALLA SVOLTA | Architettura Facile [...]

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C