PIANO CASA LAZIO: I PUNTI PRINCIPALI DEL PROVVEDIMENTO
Quando si pensava che tutto sarebbe stato rimandato a settembra, ecco approvato il Piano Casa nella regione Lazio. Sul sito del Consiglio Regionale del Lazio tutte le news in proposito. Di seguito riportiamo i punti principali del provvedimento come da documento fornito dallo stesso Consiglio Regionale.
1) Premi di cubatura e interventi di demolizione-ricostruzione
E’ la parte del piano casa direttamente collegata al protocollo di intesa Stato-Regioni voluto dal governo Berlusconi. Sono esclusi da qualsiasi tipo di intervento i centri storici, le aree naturali protette, le zone a rischio esondazione, le zone sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, le fasce di rispetto dei territori costieri, dei fiumi e dei laghi.
Potranno ampliare la loro casa del 20 per cento, i proprietari di immobili a uso residenziale, con volume non superiore a 1.000 metri cubi. L’incremento massimo per l’intero edifico sarà pari a 62.5 metri quadrati. Il “premio di cubatura” (in questo caso del 10 per cento) si applica anche agli edifici a destinazione non residenziale per artigianato e piccola industria con superficie non superiore a 1.000 metri quadrati. L’immobile dovrà mantenere la stessa destinazione d’uso per 10 anni.
Per quanto riguarda le zone agricole, potranno usufruire dei benefici previsti dalla legge solo i coltivatori diretti, gli imprenditori agricoli a titolo professionale e i loro eredi.
L’ampliamento sarà possibile costruendo a lato dell’edificio esistente. Sono escluse le sopraelevazioni, fatta la salva la possibilità di realizzare un nuovo tetto o modificare l’esistente al fine di rendere abitabili i sottotetti, come previsto dalla legge regionale approvata di recente. Tutti gli interventi dovranno rispettare le norme antisismiche e la legge regionale in materia di bioedilizia. Gli edifici non devono essere abusivi e devono essere dotati del fascicolo di fabbricato. Ove non sia possibile la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria (parcheggi, servizi ecc) è ammessa la monetizzazione, con un incremento pari al 50 per cento degli oneri concessori. Nelle borgate gli oneri saranno utilizzati direttamente dai consorzi di auto recupero.
I Comuni potranno ridurre del 30 per cento l’importo degli oneri concessori se l’intervento riguarda la prima casa.
I premi di cubatura sono aumentati (rispettivamente al 35 e al 20 per cento) nelle zone a più alto rischio rismico, per favorire gli interventi di messa a norma.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi di demolizione-ricostruzione, il premio di cubatura sale al 35 per cento: se vengono realizzate nuove unità immobiliari, il 25 per cento di queste deve essere destinato alla locazione a canone concordato.
Sarà possibile realizzare una cubatura maggiore (il 40 per cento) se la demolizione-ricostruzione sarà realizzata tramite un concorso di progettazione, a patto che l’intervento sia realizzato sulla base del progetto vincitore.
Sono infine previsti interventi per il recupero a fine residenziale dei volumi accessori degli edifici (ferme restando le limitazioni rispetto al volume complessivo dell’edificio stesso).
Per avviare i lavori basterà una dichiarazione di inizio attività (Dia), se la demolizione-ricostruzione interessa un complesso con volume superiore ai 3.000 metri cubi sarà necessario il permesso di costruire.
Le Dia dovranno essere presentate entro due anni dall’entrata in vigore della legge.2) Programmi di recupero ambientale e di riordino urbano
Si tratta di due strumenti urbanistici collegati agli interventi di demolizione-ricostruzione che potranno essere adottati dai Comuni. In pratica, in presenza di territori pregiati dal punto di vista ambientale, naturalistico, culturale, le amministrazioni locali potranno predisporre dei programmi integrati che prevedano non solo la demolizione-ricostruzione di edifici, ma lo spostamento degli stessi al di fuori dell’area vincolata. In questo caso il premio di cubatura sale fino al 50 per cento. Per quanto riguarda, invece, le zone del litorale, l’incremento viene portato al 60 per cento, se la nuova destinazione dell’edificio sarà “turistico-ricettiva”.
Stesso discorso (ma la cubatura in più, in questo caso, si ferma al 40 per cento) vale se il programma intergrato interessa una zona urbana da riqualificare o una periferia con presenza di funzioni eterogenee, tessuti edilizi disorganici.
3) Edilizia residenziale sociale
Per la prima volta si introducono norme sulla cosiddetta edilizia residenziale sociale. In pratica si tratta di un ampliamento delle possibilità di intervento da parte della Regione che non si limiterà più all’edilizia agevolata (ad esempio le cosiddette zone 167) e all’edilizia sovvenzionata (case popolari), ma potrà proporre alloggi in affitto a canone sostenibile o con diritto di riscatto.
La legge prevede la predisposizione di un piano straordinario di durata decennale per realizzare nuove case popolari. Che, dopo i finanziamenti previsti già nell’assestamento di bilancio in discussione nei prossimi giorni, sarà finanziato in maniera stabile: a partire dall’esercizio finanziario 2010, al piano straordinario sarà destinato il 5 per cento del gettito della tassa automobilistica.
Accanto ai classici standard urbanistici, inoltre, viene introdotta una quota che i proprietari delle aree interessate da varianti urbanistiche dovranno cedere ai Comuni il 20 per cento della superficie fondiaria edificabile. Almeno il 50 per cento di queste aree sarà destinato alla realizzazione di case popolari.
Previsto un iter semplificato per il cambio di destinazione d’uso se questo riguarda immobili ad uso non residenziale di proprietà dell’Ater. L’Ater avrà, poi, la possibilità di realizzare alloggi accessibili ai disabili utilizzando il piano terra delle case popolari. Per accelerare la conclusione degli interventi regionali di edilizia residenziale pubblica la Regione stessa potrà esercitare poteri sostitutivi nei confronti dell’Ater in caso di inadempienza.
Prevista, inoltre, per i Comuni, la possibilità di aumentare la previsione edificatoria nelle zone già destinate a edilizia residenziale pubblica, fermo restando il rispetto degli standard urbanistici. L’eventuale eccedenza di tali standard potrà essere convertita in edilizia sociale.
Previsti, infine, contributi regionali e mutui agevolati per chi intende acquistare, costruire la prima casa. Misure analoghe per sostenere i progetti di autorecupero. Tali contributi potranno essere richiesti da nuclei familiari con reddito Isee fino a 40 mila euro.
I Comuni potranno istituire commissione per favorire il “passaggio da casa a casa”.
I beneficiari dei finanziamenti regionale per l’edilizia residenziale pubblica, devono curare la redazione del fascicolo di fabbricato.
Il Consiglio ha approvato un ordine del giorno che impegna la giunta a approvare una legge organica sul diritto all’abitare entro il mese di ottobre.
4) Semplificazione delle procedure
Si tratta di norme che tendono a disciplinare in maniera più semplice l’iter dei provvedimenti urbanistici. Viene esclusa, ad esempio, la necessità di varianti per quanto riguarda la definizione della viabilità primaria, il reperimento all’esterno degli ex nuclei abusivi delle aree per il verde, i servizi pubblici e i parcheggi, il mutamento delle destinazioni d’uso. Basteranno piani attuativi, con un iter più semplice e abbreviato rispetto agli strumenti classici. Per quanto riguarda la prevenzione del rischio sismico, infine, la Giunta adotterà uno specifico regolamento entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge

Resta comunque impossibile ampliare un’attico, avente 60 mq coperti e 100mq di terrazzo, di un condominio di 30 app. in periferia?
Risposta a Gianfranco
Resta comunque impossibile ampliare un’attico, avente 60 mq coperti e 100mq di terrazzo, di un condominio di 30 app. in periferia?
Non sarà possibile visto che sicuramente il condominio di 30 appartamenti supera la cubatura di 1000 mc.
Sarà possibile costruire una mansarda abitabile sopra una palazzina bifamiliare di 2 piani, che attualmente è coperta con il solo solaio?. Siamo in zona agricola su un immobile già sanato.
Grazie
Non credo sarà possibile costruire una nuova mansarda. Il Piano Casa vieta sopraelevazioni e La legge per il Recupero dei sottotetti è indirizzata a sottotetti esistenti.
Buongiorno,
Ho sanato con l’ultimo condono una casetta di 40 mq su un terreno di mia proprietà, sto pagando l’ici e sono in attesa a giorni della concessione edilizia da parte del comune (regione lazio), necessitando tale costruzione dell’abbattimento e ricostruzione vorrei sapere se posso avvalermi del piano casa e se si con quale percentuale di ampliamento 20 o 35 mq
Grazie
Salve avrei bisogno della seguente delucidazione. Sono propetario di una villetta angolare di una schiera di 4 villini di circa 100 mq ognuno e vorrei chiudere un portico già esistente per circa 20/25 mq, è possibile farlo sfruttando il piano casa? Potrei farlo anche senza Piano Casa?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
si continua a parlare di divieto all’ampliamento per abitazioni abusive: cosa intende la legge? le case condonate sono considerate “abusive”? Ed in particolare: le case (come la mia) condonate e situate in una zona ora edificabile?
Vi ringrazio per qualunque aiuto possiate darmi
E’ possibile costruire una piccola dependance (circa 16/20 MQ.) in un giardino di pertinenza esclusiva di un appartamento sito in un condominio in città, ma non nel centro storico nè soggetto ad alcun vincolo?
ho una cantina di 40 metri quadrati vicino casa nel giardino tutta l’abitazione non supera i 1000 metri cubi posso abbattere e ricostruire la cantinae cambiare destinazione e di quanto perchè il piano casa dice che si può aumentare del 35%
In un condominio di 15 appartamenti, sarà possibile demolire e ricostruire un locale tecnico incrementandone l’altezza entro il 35%? Sarà possibile anche cambiare la destinazione d’uso? Per le tettoie si è semplificato l’iter?
Vorrei recuperare un sottotetto già esistente, in una palazzina composta da 4 piccoli appartamenti e quindi sotto i 1000mc. Il sottotetto esistente accatastato risulta avere un altezza minima di 1.40 m e massima di 2,5 m, sarà possibile usufruire dell’aumento di cubatura ed alzare la sola parte del tetto più bassa, riducendo la pendenza? Rispettando sempre l’altezza massima esistente, sarà possibile chiudere in parte un terrazzo esistente??
Il “bonus” del 35% per le demolizioni è valido anche per gli edifici oltre i 1000mc? In una palazzina di 15 appartamenti sarà possibile demolire e ricostruire un locale tecnico posto al piano del lastrico solare alzando la quota interna del 35%? Sarà possibile cambiare la destinazione d’uso?
E’ stato semplificato l’iter per le tettoie?
CON L’AVVENTO DEL PIANO CASA ,VORREI SAPERE SE MI è POSSIBILE FRAZIONARE UNA UNIFAMILIARE E TRASFORMARLA IN BI- FAMILIARE PREMESSO CHE E’ ZONA AGRICOLA IN PROVINCIA DI LATINA
sono proprietario di unio villino a schera (4 villini totali) la tipologia è la seguente:
piano semi interrato accatastato come lavatoio ma abitabile ed abitato a tutti gli effetti (mq. 60 1° piano abitabile mq. 45 ed al primp piano ho un balcone di circa 30 mq
posso costruire sul suddetto balcone? quanti mq.?
grazie anticipatamente
alessandro
Risposta a Maurizio
Buongiorno,
Ho sanato con l’ultimo condono una casetta di 40 mq su un terreno di mia proprietà, sto pagando l’ici e sono in attesa a giorni della concessione edilizia da parte del comune (regione lazio), necessitando tale costruzione dell’abbattimento e ricostruzione vorrei sapere se posso avvalermi del piano casa e se si con quale percentuale di ampliamento 20 o 35 mq
Grazie
Per il Lazio si è in attesa della pubblicazione della Legge sul Bollettino Ufficiale. Da quel giorno per 90 giorni i Comuni definiranno in maniera precisa come applicare nel proprio territorio Il Piano Casa. La pubblicazione è prevista massimo per la metà di settembre 2009. Aspetti che il Suo comune si pronunci per situazioni come le sue e poi si rivolga direttamente all’ufficio tecnico del suo comune.
Risposta ad Andrea
Salve avrei bisogno della seguente delucidazione. Sono propetario di una villetta angolare di una schiera di 4 villini di circa 100 mq ognuno e vorrei chiudere un portico già esistente per circa 20/25 mq, è possibile farlo sfruttando il piano casa? Potrei farlo anche senza Piano Casa?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Potrà Chiudere il portico ma solamente a piano casa approvato e adottato anche dal suo comune. Senza piano casa potrebbe soltanto chiudere con delle pannellature mobili, che possano essere rimosse in qualsiasi momento (come fosse un arredo insomma): se dalla chiusura vuole ricavare una stanza a tutti gli effetti, dovrà aspettare il Piano Casa, che comunque nel Lazio è stato approvato.
Risposta a SIMONE
si continua a parlare di divieto all’ampliamento per abitazioni abusive: cosa intende la legge? le case condonate sono considerate “abusive”? Ed in particolare: le case (come la mia) condonate e situate in una zona ora edificabile?
Vi ringrazio per qualunque aiuto possiate darmi
Le leggi vietano l’ampliamento delle abitazioni abusive perchè se sono tali, tale abitazione non potrebbe proprio esistere, e pertanto non si può ampliare qualcosa che è già illegale. Nel suo caso particolare però credo che le cose cambino (ora si trova su un’area edificabile). Sul Bollettino del Lazio non è stato ancora pubblicato il Piano Casa, che dovrà essere adottato da Comune (che potrà fare delle osservazioni sulla Legge). Aspetti che il comune si pronunci in proposito e chieda presso l’ufficio tecnico del suo comune, potrebbe amplaiare anche la sua abitazione.
Risposta a TORTORAL
E’ possibile costruire una piccola dependance (circa 16/20 MQ.) in un giardino di pertinenza esclusiva di un appartamento sito in un condominio in città, ma non nel centro storico nè soggetto ad alcun vincolo?
Il condominio in questione supera sicuramente i 1000 mc, pertanto non potrà ampliare. Anche se fosse sotto il limite della cubatura, ad ogni modo non sono previsti ampliamenti di questo genere.
Risposta a MARTA
ho una cantina di 40 metri quadrati vicino casa nel giardino tutta l’abitazione non supera i 1000 metri cubi posso abbattere e ricostruire la cantinae cambiare destinazione e di quanto perchè il piano casa dice che si può aumentare del 35%
L’aumento della cubatura del 35% è possibile solo se si demolisce il 75% della cubatura esistente, non credo che la sua cantina rientri in tale valore. Può però ampliare l’abitazione del 20% e mantenere la sua cantina.
Risposta a PB
In un condominio di 15 appartamenti, sarà possibile demolire e ricostruire un locale tecnico incrementandone l’altezza entro il 35%? Sarà possibile anche cambiare la destinazione d’uso? Per le tettoie si è semplificato l’iter?
Un condominio di 15 appartamenti supera la cubatura di 1000 mc totali, oltre la quale non si può applicare il Piano Casa in nessuna maniera.
Risposta a GIUSEPPE
Vorrei recuperare un sottotetto già esistente, in una palazzina composta da 4 piccoli appartamenti e quindi sotto i 1000mc. Il sottotetto esistente accatastato risulta avere un altezza minima di 1.40 m e massima di 2,5 m, sarà possibile usufruire dell’aumento di cubatura ed alzare la sola parte del tetto più bassa, riducendo la pendenza? Rispettando sempre l’altezza massima esistente, sarà possibile chiudere in parte un terrazzo esistente??
L’ampliamento totale dell’abitazione non deve superare il 20%della cubatura, sia che si tratti di sottotetto che di chiusura di un terrazzo. Pertanto può modificare la pendenza del tetto, aumentando la cubatura del sottotetto del 10% ad esempio, e il restante 10% “dedicarlo” alla chiusura del terrazzo. Aspetti sempre che il Suo Comune adotti la legge, dal momento che potrebbe limitare le aree di applicazione del Piano Casa.
Risposta a MIMMO
CON L’AVVENTO DEL PIANO CASA ,VORREI SAPERE SE MI è POSSIBILE FRAZIONARE UNA UNIFAMILIARE E TRASFORMARLA IN BI- FAMILIARE PREMESSO CHE E’ ZONA AGRICOLA IN PROVINCIA DI LATINA
Il frazionamento catastale, se è possibile, è indipendente dal Piano Casa. Chiami un tecnico che le permetterà di portare avanti la pratica. Sono necessarie le strumentazioni per il rilevamento dell’immobile e l’inserimento in mappa del terreno frazionato.
Risposta ad Alessandro
sono proprietario di unio villino a schera (4 villini totali) la tipologia è la seguente:
piano semi interrato accatastato come lavatoio ma abitabile ed abitato a tutti gli effetti (mq. 60 1° piano abitabile mq. 45 ed al primp piano ho un balcone di circa 30 mq
posso costruire sul suddetto balcone? quanti mq.?
grazie anticipatamente
alessandro
Tenendo conto che di solito i locali seminterrati non entrano in cubatura e che la sua casa è di circa 95 mq, se ha un’altezza di 3 mt, ovvero una cubatura di 285 mc, potrà ampliare di circa 57 mc, cioè 19 mq. Aspetti il via libera dal Comune.
VORREI SAPERE SE MI è POSSIBILE FRAZIONARE UNA
UNI-FAMILIARE E TRASFORMARLA IN BI- FAMILIARE visto che siamo due proprietari .PREMESSO CHE E’ in ZONA AGRICOLA IN PROVINCIA DI LATINA
<< i mq totali sono 94 al piano superiore e 94 al seminterrato sono sufficienti per il frazionamento CON L’AVVENTO DEL PIANO CASA ? a chi mi devo rivolgere?
Risposta a MIMMO
VORREI SAPERE SE MI è POSSIBILE FRAZIONARE UNA
UNI-FAMILIARE E TRASFORMARLA IN BI- FAMILIARE visto che siamo due proprietari .PREMESSO CHE E’ in ZONA AGRICOLA IN PROVINCIA DI LATINA
<< i mq totali sono 94 al piano superiore e 94 al seminterrato sono sufficienti per il frazionamento CON L’AVVENTO DEL PIANO CASA ? a chi mi devo rivolgere?
Per frazionamenti e variazioni catastali le consiglio di rivilgersi all’ufficio tecnico del suo comune. Lì, in relazione alla zona del PRG in cui si trova, le sapranno dire se e come può procedere. Il Piano Casa non influisce su questo tipo di operazioni.
Vorrei realizzare un locale di circa 35 mc proseguendo in orizzontale la copertura in tegole esistente,coprendo un terrazzo.
Si tratta di appartamento di circa 80 mq su due piani facente parte di complesso quadrifamiliare composto da quattro appartamenti identici,sito nel Comune di Montalto di Castro.
I quattro terrazzi confinano tra di loro e sono posti al primo piano nella parte interna del fabbricato
Va richiesto il preventivo consenso degli altri 3 condomini? Ringrazio e saluto
Risposta a ENZO
Il suo complesso di 4 appartamenti di 80 mq dovrebbe avere una cubatura totale pari a 80mqx4= 320 mq; 320mqx3ml=960mc. Si trova sotto il limite stabilito e potrà ampliare. Tutto l’edificio può essere ampliato del 20% di 960mc, ovvero di 192mc. Ogni condomine può ampliare un quarto di tale cubatura, ovvero, 48mc (16mq). Sicuramente dovrà chiedere l’autorizzazione per l’ampliamento ai suoi 3 vicini di casa e probabilmente anche la possibilità di ampliare di più, qualora uno di loro non volesse approfittare del Piano Casa.
Salve sono proprietario di un villino unifamiliare in zona con vincolo paesaggistico a Roma, posso allargarmi chiedendo il parere alla soprintendenza o sono a priori escluso dalla legge regionale???! Grazie
Molto dipende dal tipo di vincolo. In generale le zone con vincoli paesaggistici importanti, non possono ampliare. Nei 90 giorni in cui i Comuni hanno tempo per adottare il Piano Casa, interroghi l’ente preposto alla tutela del vincolo. Puà chiedere informazioni anche allo sportello unico per l’edilizia del suo comune.
dovrei realizzare un nuovo tetto e renderlo abitabile ma non si capisce bene se c’è possibilità di farlo anche con il recupero di sottotetti ed il piano casa recità però”fatta la salva la possibilità di realizzare un nuovo tetto o modificare l’esistente al fine di rendere abitabili i sottotetti, come previsto dalla legge regionale approvata di recente”
Il piano casa vieta sopraelevazioni. Se esiste sulla sua casa un SOTTOTETTO ESISTENTE, già accastatto, allora lo può recuperare, anche rifacendo il tetto, nel caso in ci quest’intervento serva a renderlo abitabile.
Ho acquistato un immobile al pian terreno di un condominio, facente parte di una serie di quattro appartamenti di 70mq ognuno con giardino, da considerarsi praticamente a schiera perchè completamente esterni a tutto il fabbricato. Posso usufruire della possibilità di ampliamento data dal nuovo piano casa?
Saluti
Il suo caso è un po’ complesso, perchè da quanto scrive, si evince che sull’area insistono i 4 appartamenti da 70 mq e un altro edificio. Credo che in questo caso, non potrete ampliare, ma la certezza potrà averla soltanto ponendo lo stesso quesito ai tecnici del suo comune, dal momento che così non le so dire come e se può essere applicata la legge. Spero comunque di averla aiutata.
in località anguillara sabbazia – costruzione anni 70 con regolare licenza (compresa nel parco di bracciano e martignano – Legge reg. lazio n. 36 del 99)sarà possibile ampliare, oppure è da considerarsi intervento non ammesso per essere il comune inserito nel parco e quindi in una zona definita area naturale protetta???? ( art. 2 comma 1 lett d)
Il piano casa non potrà essere applicato nelle zone individuate a rischio molto elevato ed elevato dai piani di bacino o dai piani stralcio di cui alla L.183/89 e successive modifiche della LR 39/1996, fatta eccezione per i territori ricadenti nei comprensori di bonifica in cui la sicurezza del regime idraulico e garantita da sisitemi di idrovore. Deve pertanto capire dove si trova la sua abitazione e procedere di conseguenza.
il problema è se i cittadini dei comuni che si affacciano sul lago di bracciano ( anguillara, bracciano, trevignano) e che hanno i loro territori edificati ed inseriti in PRG di espansione sono esclusi dall’applicazione della legge R.L. 21/09 per essere inseriti nel Parco di bracciano-martignano —
non c’entra la LR 39/96 e le aree a rischio .
In pratica Marrazzo ci esclude per il fatto di essere inculsi in una area naturale protetta (???), mentre i costruttori nella stessa zona continuano ad applicare normalmente il PRG e ad edificare.
Insomma poichè gran parte del territorio regionale interessa i parchi e le aree naturali protette, mi sembra di capire che seppur le abitazioni si trovano in una zona B o C di PRG non possono utilizzare la legge —- 21-09—- Se questa è l’interpretazione giusta ed i comuni non possono autonomamente odificarla o integrarla allora vuol dire che l’art. 2 comma 1 lett d della legge limita la sua applicazione ad una modesta percentuale del territorio.
buongiorno, ho un fabbricato agricolo accatastato c2 su un terreno agricolo vorrei sapere se posso ampliarlo o se e’ posso fare un cambio di destinazione d’uso.
grazie
kristina kostova
Risposta ad ANTONY
Legga con attenzione l’art.2 (Ambito di applicazione) del Supplemento ordinario dei Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n.31 del 21 agosto 2009. Lì è indicato che soltanto sulle zone a rischio non si potrà costruire. Non si è esclusi se si vive in un’area naturale protetta. Certo è che questo tipo di vincolo impone una maggiore attenzione nel costruire o ristrutturare. Ricordi inoltre che ogni comune potrà ancora limitare o no l’ambito di applicazione del Piano Casa. Certo è che se la zona è edificabile da PRG, non credo sia considerata una zona a rischio.
Risposta a KRISTINA
buongiorno, ho un fabbricato agricolo accatastato c2 su un terreno agricolo vorrei sapere se posso ampliarlo o se e’ posso fare un cambio di destinazione d’uso.
grazie
E’ possibile operare il cambio di destinazione d’uso, ma l’intervento deve essere fatto a favore del coltivatore diretto. Il tema delle zone agricole sarà comunque meglio approfondito dai comuni stessi, che in relazione al territorio, le sapranno dare indicazioni più precise.
Ho riletto con molta attenzion be l’art. 2 della legge regionale e non sussiste alcin dubbio che tutte le aree naturali protette sono escluse dall’applicazione. La fattispecie delle zone a rischio è individuata nella lettera f, ma è altra esclusione. A maggior conferma stamane ho avuto un colloquio con i tecnici dell’ente parco che mi hanno confermato l’impossibilità di ampliare l’immobile ai sensi della legge approvata proprio per tale motivo.
Grazie del confronto interpretativo.
ANTONY
P.S. Resto comunque perplesso della volontà della Regione Lazio di escludere una vasta porzione del territorio regionale dall’utilizzo di tale legge, visto che si tratta di ampliare modetamente immobili regolari in zone urbanizzate di PRG e non di stravolgere e cementificare il parco, cosa che semmai avviene già per altra via con la realizzane dei PRG vigenti. Basterebbe dare un occhiata al cemento colato in un breve arco di tempo su Monterosi.
Salve, ho acquistato un appartamento a Roma (zona pigneto) in un palazzo degli anni trenta… l’appartamento non ha balconi, solo finestre! Vorrei sapere se è possibile edificare un piccolo balcone (1 metro per 1,50 all’incirca) sul lato che affaccia nel cortile interno… quindi non deturperebbe la facciata d’epoca!
Grazie,
cordiali saluti.
Risposta a Gabriele
Salve, ho acquistato un appartamento a Roma (zona pigneto) in un palazzo degli anni trenta… l’appartamento non ha balconi, solo finestre! Vorrei sapere se è possibile edificare un piccolo balcone (1 metro per 1,50 all’incirca) sul lato che affaccia nel cortile interno… quindi non deturperebbe la facciata d’epoca!
Grazie,
cordiali saluti.
Sicuramente no. Oltre a deturpare la facciata (sono tutelate anche quelle interne delle corti), per cui difficilmente i suoi vicini di casa le permetteranno tale operazione, anche strutturalmente parlando si tratta di un’operazione particolarmente complessa. Le strutture a sbalzo collaborano in maniera importante con tutta la struttura dell’edificio. Non si possono “attaccare” a posteriori.
Assolutamente, ma le ho scritto questa mail perchè nel cortile ci sono case con balconi costruiti sicuramente in modo abusivo, per cui, essendoci ora questa possibilità, torno a chiederle se l’edificazione di un balcone, con questa normativa, è legale…
grazie
Il piano casa parla di aumento della cubatura. Il balcone non credo sia fattibile.
in una villa unifamiliare di due piani, più piano seminterrato a garage,che rientra nei 1000 mc, è possibile ricavare un appartamento nel piano garage usufruendo del 20% del piano casa e facendo un cambio di destinazione d’uso?
Buongiorno,
sono proprietario di un piano piloty di circa 300mq divisi in 2 lotti (destinazione d’uso non residenziale) al piano terra di un edificio di 9 appartamenti (l’edificio eccede i 1.000mc).
Nell’area del Piano piloty attualmente non c’è alcuna costruzione.
1) E’ possibile edificare sfruttano il 10% per gli edifici a destinazione non residenziale?
2) Eventualmente è necessario il consenso del Condominio?
Grazie
Risposta ad ANNA
in una villa unifamiliare di due piani, più piano seminterrato a garage,che rientra nei 1000 mc, è possibile ricavare un appartamento nel piano garage usufruendo del 20% del piano casa e facendo un cambio di destinazione d’uso?
Verifichi presso il suo ufficio tecnico prima di presentare il progetto tale fattibilità. Si possono trasformare i locali accessori nel solito limite del 20%. La trasformazione è cumulabile all’ampliamento.
Il piano casa non è applicabile a edifici con una cubatura superiore ai 1000 mc.
Legendo lo stralcio del piano casa regione Lazio leggo che per ottenere i premi di cubatura e gli ampliamenti previsti…”gli edifici non devono essere abusivi e devono essere dotati di fascicolo di fabbricato.” Quindi si potrà ampliare ma prima bisognerà chiamare un tecnico e farsi redigere il fascicolo del fabbricato; insomma ritorna l’obbligatorietà del fascicolo che il TAR del Lazio aveva abrogato due anni fa per questo tipo di intervento, se capisco bene. E’ corretta questa interpretazione?
Grazie e cordiali saluti
MarcoLIVIO
Risposta a Marcolivio
Legendo lo stralcio del piano casa regione Lazio leggo che per ottenere i premi di cubatura e gli ampliamenti previsti…”gli edifici non devono essere abusivi e devono essere dotati di fascicolo di fabbricato.” Quindi si potrà ampliare ma prima bisognerà chiamare un tecnico e farsi redigere il fascicolo del fabbricato; insomma ritorna l’obbligatorietà del fascicolo che il TAR del Lazio aveva abrogato due anni fa per questo tipo di intervento, se capisco bene. E’ corretta questa interpretazione?
Grazie e cordiali saluti
MarcoLIVIO
E’ corretta. Si dovrà predisporre un fascicolo di fabbricato. Chieda comunque sempre conferma ai tecnici del suo comune: a volte la legge può essere modificata nell’adozione a livello comunale. E’ bene sapere se e come si può procedere.
vorrei acquistare la mia prima casa, un attico di 56mq con un terrazzo di circa 90mq. l’attico e’ venduto ad uso residenziale(no soffitta o lavatoio) e si trova in una piccola palazzina di 2piani per un totale di 6appartamenti(il geometra mi ha detto essere meno di 1000 m cubi).
oggi sono andata presso l’ufficio tecnico di ostia per sapere se posso avvalermi di questo nuovo piano casa per ampliare l’attico nella terrazza di circa 16-20mq….il funzionario mi ha risposto che non e’ assolutamente possibile visto che la legge e’ applicabile solo alle villette o alle case unifamiliari e non alle palazzine anche se piccole e sotto i 1000mq….
sinceramente il funzionario non mi sembrava molto attendibile(il limite di cubatura l’ho menzionato io poiche’ avevo gia’ letto la legge ma lui mi ha risposto che era una cavolata e non aveva nulla a che vedere col nuovo piano casa!)….potete aiutarmi e darmi qualche delucidazione.grazie.
Risposta a CHIARA
vorrei acquistare la mia prima casa, un attico di 56mq con un terrazzo di circa 90mq. l’attico e’ venduto ad uso residenziale(no soffitta o lavatoio) e si trova in una piccola palazzina di 2piani per un totale di 6appartamenti(il geometra mi ha detto essere meno di 1000 m cubi).
oggi sono andata presso l’ufficio tecnico di ostia per sapere se posso avvalermi di questo nuovo piano casa per ampliare l’attico nella terrazza di circa 16-20mq….il funzionario mi ha risposto che non e’ assolutamente possibile visto che la legge e’ applicabile solo alle villette o alle case unifamiliari e non alle palazzine anche se piccole e sotto i 1000mq….
sinceramente il funzionario non mi sembrava molto attendibile(il limite di cubatura l’ho menzionato io poiche’ avevo gia’ letto la legge ma lui mi ha risposto che era una cavolata e non aveva nulla a che vedere col nuovo piano casa!)….potete aiutarmi e darmi qualche delucidazione.grazie.
Intanto le consiglio di avere pazienza coi tecnici comunali, che stanno studiando la legge come tutti e non è detto che abbiano letto tutti la legge. Le consiglio di scaricarla, LEGGE REGIONALE N.21 DELL’11 AGOSTO 2009 pubblicata sul Supplemento Ordinario n.142 al Bollettino Ufficiale n.31 del 21 agosto 2009, stamparla e far leggere l’art.3 al tecnico, dove si parla di edifici plurifamiliari inferiori ai 1000 mc. Tenga inoltre presente che il Piano Casa deve essere adottato dai consigli comunali entro novembre, e potrebbero limitarne l’ambito di applicazione.
In un nucleo residenziale di 32 unità abitative distribuite su 5 diverse schiere, sono proprietario di una unità collocata in testa ad una di esse e pertanto, avendo il giardino su 3 dei 4 lati della casa avrei possibilità di espansione per una cubatura pari a circa il 15% del mio immobile. Non avendo trovato specifici riferimenti alle costruzioni a schiera, ritenete che questa tipologia possa, e in che modo, rientrare nel piano casa? Grazie.
Paolo
L’ampliamento è possibile per edifici con una cubatura massima di 1000 mc. Non è specificato molto riguardo le villette a schiera purtroppo. Se la legge deve essere interpretata come una possibilità di aumentare del 20% un edificio, probabilmente dovrà dividere questa possibilità con i suoi vicini: ad esempio, 4 villette a schiera dovrebbero poter essere ampliate ognuna del 5%. E’ una nostra supposizione però, perchè non è ben specificato. Le consiglio ad ogni modo di rivolgere il quesito all’ufficio tecnico del suo comune, dal momento che la legge viene adottata da ogni singolo comune che può anche modificarne l’ambito di applicazione.
Salve,
sono propietario di una villetta a schiera di circa 130 Mq su tre livelli che si trova nel 13° municipio di Roma.
Il primo piano è in realta semi-interrato ed è accatastato come locale cantina e locale tecnico, mentre il terzo piano è mansardato ed accatastato come soffitta posso “condonare” sia il piano seminterrato che la soffitta accatastandoli rispettivamente in cucina/taverna e camera da letto ?
Contestualmente vorrei realizzare anche un secondo bagnetto ( 5-7 Mq ) usando una parte del patio che si trova al piano rialzato , è possibile fare tutto questo con in nuovo piano casa?
é veramente sufficiente presentare semplicemente una DIA?
Grazie mille
Sono proprietario di un piccolo attico a roma, alcuni anni fa, con dia e previo pagamento di oneri di costruzione, ho realizzato una tettoia fissa in muratura. Poichè il mio condominio supera i 1000 mc posso utilizzare lo stumento del piano casa per chiudere, tamponando le pareti perimetrali con delle vetrate, la tettoia ed aumentare così la superficie vivibile dell’appartamento?
RIsposta a MARCO
Sono proprietario di un piccolo attico a roma, alcuni anni fa, con dia e previo pagamento di oneri di costruzione, ho realizzato una tettoia fissa in muratura. Poichè il mio condominio supera i 1000 mc posso utilizzare lo stumento del piano casa per chiudere, tamponando le pareti perimetrali con delle vetrate, la tettoia ed aumentare così la superficie vivibile dell’appartamento?
Il piano casa si applica solo per ampliamenti al piano terra, non sugli attici. Non potrebbe chiudere il portico perchè in ogni caso, l’edificio supera i 1000 mc.
sono proprietario di un appartamento di 60mq al piano terra e ho una veranda che vorrei dividere a metà (anche con vetrata).
la mia casa è in una palazzina divisa in due scale (A e B) in realtà completamente separate (con 2 diversi ingressi su strada, 2 diversi contatori enel per la luce scale e parti comuni) inoltre mi hanno riferito (ma è da verificare ancora) che anche per quanto riguarda l’istituzione del futuro condominio sarebbero da considerare due edifici separati. le mie domande sono queste:
1) come posso accertarmi se effettvamente anche per la valutazione dell’applicabilitrà del piano casa siano da considerare due edifici separati?
2)come faccio a sapere se la cubatura totale dell’edificio è minore di 1000 mc.
3) eventualmente non sia applicabile quanto stabilito dalla legge per il c.d. piano casa, come posso essere autorizzato a tale divisione della veranda?
grazie
Risposta a MARCO
La cubatura di una costruzione misura il volume totale del fabbricato, comprendendo le murature del fabbricato medesimo e gli spazi vuoti da essi racchiusi. Basta avere una piantina dell’edificio e moltiplicare per l’altezza.
Non sempre si può fare quello che si vuole e non sempre la legge autorizza. Se si tratta di una semplice divisione, se fatta in maniera poco invasiva, credo non possa dare problemi a nessuno.
Buongiorno, io abito in un appartamento sito in un piccolo condominio di 6 appartamenti compreso il mio ed un negozio, tale condominio a calcoli fatti non supera i 1000mc se non si considerano i 4 garage interrati.
Vorrei chiudere una piccola risega del mio balcone per ricavarci una piccola stanza di circa 15mc, tale intervento non andrebbe ad alterare in maniera spropositata l’estetica della palazzina in quanto seguirei i muri perimetrali della stessa. Il mio appartamento è di circa 120mc
Vorrei avere un vostro parere sulla fattibilità di questo intervento.
Grazie Alessandro
Chiedo scusa ho dimenticato di puntualizzare che il mio appartamento si trova al pino terra….!!!
Salve, in zona agricola ho un capannone di circa 120 mq accatastato come rimessa. Non sono un agricoltore diretto. E’ possibile demolire e ricostruire ad uso abitativo?
Vi ringrazio anticipatamente…
Risposta a Marco
Salve, in zona agricola ho un capannone di circa 120 mq accatastato come rimessa. Non sono un agricoltore diretto. E’ possibile demolire e ricostruire ad uso abitativo?
Vi ringrazio anticipatamente…
Non può fare tale operazione, dal momento che in zona agricola possono muoversi un pochino solo i coltivatori diretti o gli imprenditori agricoli o loro eredi. Se i suoi genitori sono coltivatori, potrebbe forse sperare ancora un po’.
Salve, sono proprietario di una villetta con cubatura di circa 400 mc con annesso fondo agricolo, su questo fondo è realizzato un deposito come servitù della casa principale e per la condotta del fondo agricolo. Questo deposito è oggetto del recente condono 2003. Posso rinunciare al condono abbattere tale deposito ed usufruire del piano casa fino al 20% per una nuova costruzione. Ovviamente questa costruzione sarebbe servitù dell’abitazione e non un fonzo a se.
Grazie
A breve precisazione del post precedente.
Mi trovo in un comune del napoletano e il comune ha recepito il recente piano casa approvato dalla regione senza ulteriori limitazioni.
ho una villetta unifamiliare di circa mq 200 nel comune di Segni (RM) con permesso a costruire in sanatoria, su un lotto di terreno di circa 1800 mq., ricadente in “zona nuclei di completamento prevalentemente residenziali ad attuazione diretta del vigente piano regolatore”. Il comune mi dice che per quanto riguarda il piano casa io devo far riferimento comunque al piano regolatore che stabilisce un lotto minimo di terreno di 2000 mq. e per cui non posso usufruire della legge regionale 21/09 per l’ampiamento del 20%. E vero quello che mi dicono in comune? Non mi risulta abbiano emanato delibere di limitazione della Legge regionale.Grazie Manuela
Risposta a MANUELA
ho una villetta unifamiliare di circa mq 200 nel comune di Segni (RM) con permesso a costruire in sanatoria, su un lotto di terreno di circa 1800 mq., ricadente in “zona nuclei di completamento prevalentemente residenziali ad attuazione diretta del vigente piano regolatore”. Il comune mi dice che per quanto riguarda il piano casa io devo far riferimento comunque al piano regolatore che stabilisce un lotto minimo di terreno di 2000 mq. e per cui non posso usufruire della legge regionale 21/09 per l’ampiamento del 20%. E vero quello che mi dicono in comune? Non mi risulta abbiano emanato delibere di limitazione della Legge regionale.Grazie Manuela
Il piano casa va in deroga agli strumenti urbanistici vigenti (altrimenti non avrebbe motivo di esistere, non potendo essere applicata). Stampi la legge e chieda, testo alla mano, maggiori spiegazioni in merito. CI faccia sapere cosa pensano del Piano casa al Comune di Segni.
salve e complimenti per questo sito che ho scoperto da poco.
sto comprando una porzione di villetta trifamiliare il quale totale non supera i 1000 metri cc la costriuzione è in vanzamento lavori con cnegna prevista fra 12 mesi
tale viletta è composta da3 piani
pianto terra vivibile (angolo cottura soggiorno e camera da letto)
primo piano terrazzo TUTTO
nel sottotetto troviamo una stanza locale tecnico h2,40metri
tale sottotetto ovviamente fa da TETTO al sottostante primo piano
ora vorrei sapere se nel primo piano terrazzo potrei ampliare del 20% secondo questo piano casa del lazio…..
se fosse possibile che costo avrebbe al metro quadro tale operazione?
rimango in attesa sono un ragazzao giovane e non capisco molto di queste cose e sono alla mia prima casa,scusate se ho scritto cose stupide.grazie 1000
Salve,
possideo un apaprtamento in una palazzina di 4 piani senza amminsitratore (date le dimensioni della palazzina non è oblbigatorio), credo che lo stabile sfiori i 1000 metri cubi, dove posso sapere l’esatta cubatura?
Grazie mille
Gentilissimi ,
nella zona di grottaferrata soggetta a vincolo paesaggistico,possiedo un Rudere di mq 40 con mura e tetto in pericolo di crollo.
Posso dare il via a lavori di ristrutturazioni ed usufruire del bonus per ampliamento cubatura del 50 %.Sono anche registrata come Impresa Agricola nella Reg.Molise
Grazie mille
Sto acquistando la mia prima casa. L’appartamento attualmente presenta una veranda che ha inglobato il balcone all’interno di una stanza, abuso mai condonato dal venditore. è possibile ricorrere al condono secondo il nuovo piano casa, oppure è necessario smantellare la veranda, avviare al DIA e ricostruirla per essere nella legalità?
Grazie!
Salve, ho comprato da un costruttore in zona tor pagnotta 2,
vorrei sapere se posso chiedere l’ampliamento dell immobile sfruttando il terrazzo e di quanto 20 % o 30 % ? l’ appartamento e’ di circa 30 metri quadri netti, e il terrazzo di 15 metri quadri piu’ c’e’ un box di circa 20 metri quadri, se e’ possibile aumentare l’appartamento chiudendo il terrazzo, di quanti metri sarebbe? 6 metri quadri oppure 9 metri quadri? non credo si possa sfruttare anche la metratura del box.
Spero di essere stato chiaro
Salve, sono proprietario di un appartamento di 57 mq (Roma, zona centocelle)sito al piano terra (senza ingresso indipendente) di una palazzina di 4 piani e 14 appartamenti.
Posso realizzare un opera di ammodernamento che preveda un incremento di 9 mq facendo avanzare una parete sotttostante ad un balcone (Quindi senza sporgenza alcuna)?
Ho molta confusione in merito inquanto c’è chi mi dice di poter considerare il 20% della metratura dell’immobile e chi mi parla del 20% a livello condominiale,quindi considerando un aumento relativo ai millesimi di possesso.
Grazie
Salve, vi ringrazio in anticipo. Vorrei sapere se potrei chiudere (e eventualmente se in cemento)il terrazzo di una villetta in Provincia di Roma di circa 300 mq, sito all’ultimo piano. Andrebbe quindi rifatto un pezzo di tetto…
Inoltre, una parte del tetto è stata realizzata senza tegole, vorrei sapere se solo per quella parte di circa 12mq è possibile rialzare un po’, in modo da creare all’interno un soppalco o magari addirittura fare un’altra stanza sopraelevata. Vi ringrazio tanto.
apprezzando le Sue risposte, pongo la mia questione. Villino in parco di Vejo con seminterrato. Ho sfruttato gran parte dell’intercapedine per ampliare le stanze e rendere vivibile. Ho anche ampliato nella mia stessa chiostrina con sfogo. Posso condonare?
Mi permetta una seconda domanda. In preliminare e promessa d’acquisto la piantina di casa mostrava una forma che in scala indicava 300mq di giardino. Il costruttore al rogito corregge la planimetria (ad oggi non corrispondente con il piano di viabilità del comune) “giustificando un esproprio senza ragione per dei posti auto sulla via comunale (quindi non posto auto mio interno). Ho subito un deprezzamento del valore dell’immobile per la riduzione del giardino. La planimetria catastale è “meramente indicativa” ho fa prova legale? Grazie in anticipo e complimenti per il blog.
salve , vorrei avere un informazzione riguardante la sopraelevazzione di solaio astrico di propieta , e no di condominio . io abito a borgo san michele e ho comprato un appartamento che sopra ha il solaio astrico , e quindi la mia domanda e’ se posso rialzare un altro piano in muratura per farci una stanza , visto che il solaio e grande 95mq lo vorrei sfruttare al meglio , visto che ho fogna , corrente , e acqua .
ps. mi hano detto che ce una legge che non ce bisogno del consenso del condominio …… mille grazie e distinti saluti
salve, vorrei avere un informazione in base a un seminterrato adibito ad mini appartamentino da mq 40 con fognatura luce e acqua. catalogato come c2 con ingresso cucina
e mini soggiorno, parte posteriore con bagno e cameretta danno a due bocche di lupo ,con altezza di 240.
vorrei sapere se e possibile fare il cambio di destinazione d`uso. preciso che e solo
per periodo estivo circa un mese al anno.
dal momento che sto usufruendo dell appartamentino da ca 9 anni, preciso che a fianco a me si trovano altri semi interrati dello stesso tipo con abitabilita e non. distinti saluti
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