Piano Casa Lazio – Aumento 50% cubatura
A più di un anno dall’uscita del Piano Casa, ecco per il Lazio ancora un’importante novità, che se approvata, porterà i cittadini ad avere grandi possibilità per ampliare la propria abitazione. Potrebbe infatti salire al 50 per cento il premio di cubatura per le demolizioni di vecchi edifici. Ossia l’aumento di superficie e volume in caso di riqualificazione di immobili in zone degradate come Corviale, Tor Bella Monaca, Laurentino 38. Sul tavolo anche la nuova legge sul quoziente familiare. Ad annunciare le novità in arrivo è il vice-presidente della Regione Lazio e assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti. L’ingresso dell’Udc in giunta alla Regione non è una semplice operazione aritmetica. Ma è destinato a dare impulso all’azione di governo. Il partito di Casini, d’altra parte, a Roma e nel Lazio gioca un ruolo attivo su tutti i fronti. Lo conferma Luciano Ciocchetti, da una settimana vicepresidente della Regione e assessore all’Urbanistica.
«La legge regionale sul Piano casa, agosto 2009, prevede (articolo 4) il limite del 35 per cento nell’ampliamento di volume o superficie per gli interventi di sostituzione edilizia. Da più parti però si chiede di alzare il tetto. In Regione in un anno sono arrivate appena 7 domande per l’ampliamento di villini bifamiliari, nessuna per la riqualificazione di edifici. La normativa non funziona».
E quindi va rivista?
«Esattamente. Non solo il meccanismo è molto farraginoso, ma occorre alzare il premio di cubatura almeno al 50 per cento. Demolire e ricostruire costa, ma fornisce un grande contributo alla riqualificazione urbanistica del territorio».
E i tempi?
«Interverremo subito, già nei prossimi giorni. Non partiamo da zero. Esiste uno studio del gruppo di lavoro messo su da Armeni. Sto consultando su quel testo le organizzazioni dei costruttori. Poi ne discuteremo con le forze politiche. Il provvedimento andrà in giunta nel più breve tempo possibile».
Ci aspettiamo pertanto novità sul Piano Casa. Si torna a parlare di cementificazione selvaggia, ma tutti rassicurano sul fatto che non ci sarà nessuna cementificazione e il piano casa su cui si sta ancora lavorando dice esattamente il contrario. Gli interventi potranno essere ammessi solo su edifici preesistenti e legittimi in linea con l’accordo stato regioni per il rilancio dell’economia nel rispetto dei valori storici e ambientali del nostro territorio e del nostro patrimonio edilizio. Ancora esclusi i centri storici come previsto dai perimetri del ptpr ( piano territoriale paesistico regionale) che chiaramente sono vincolate. – È quanto dichiara in una nota l’assessore regionale del Lazio all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti -
“Gli interventi potranno riguardare ampliamenti nel limite massimo di 62 mq oppure ristrutturazioni con cambio di destinazione d’uso per introdurre il residenziale a favore delle classi più’ deboli ed infine la sostituzione edilizia per il rinnovo del patrimonio fatiscente con il giusto incentivo. Meno uso del territorio libero da costruzioni e più interventi sul patrimonio edilizio esistente; questa è la finalità. Il vero scempio perpetrato in questi anni è stato l’eccessivo uso edilizio del territorio libero e nessun intervento di riqualificazione.”







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