La Puglia prosegue lo studio sul Piano Casa. Le Regioni, alle prese con i provvedimenti per il rilancio dell’edilizia, stanno via via superando il decreto legge del Governo contenente misure di semplificazione a sostegno delle costruzioni.

Lo schema del ddl in Puglia è stato presentato dall’Assessore all’Urbanistica Angela Barbanente a un partenariato socioeconomico composto da operatori del settore, associazioni di categoria, ambientalisti e rappresentanti degli ordini professionali.
 
Si tratta di una norma a tempo data la straordinarietà della congiuntura economica in atto, che attuerà l’intesa raggiunta tra Governo e Regioni il primo aprile scorso per il miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale del patrimonio edilizio esistente. Previsti anche interventi di demolizione e ricostruzione in deroga alla pianificazione urbanistica vigente.
 
  1. Aumento cubature: La legge regionale consentirà ampliamenti volumetrici massimi del 20% sulla volumetria esistente, che comunque non potranno superare i 200 metri cubi. Per il via libera agli interventi dovranno essere rispettate altezze massime e distanze minime previste dalla normativa in vigore, contiguità fisica con l’edificio esistente, parametri di efficienza energetica e qualità architettonica. I volumi condonati saranno detratti dall’aumento delle cubature per cui è inoltrata la richiesta.
  2. Demolizioni e ricostruzioni, in linea con il provvedimento nazionale, saranno possibili con un premio di cubatura del 35%. Ci si dovrà attenere ad altezze massime e distanze minime contenute nella normativa vigente, così come alla Legge Regionale 13/2008 sull’abitare sostenibile. Verranno privilegiati gli interventi volti al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.
  3. Modalità di intervento: Destinatari della disposizione sono gli immobili legittimamente realizzati, accatastati o con dichiarazioni presentate all’Agenzia del Territorio entro il 31 marzo 2009. Gli interventi potranno essere effettuati secondo diverse modalità, avvalendosi della Dia o del permesso di costruire, con la corresponsione di un contributo di costruzione o la cessione di aree standard. La Denuncia di inizio attività o l’istanza per l’ottenimento del permesso di costruire devono essere presentati entro 18 mesi dalla pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale della Regione. Possibili anche la monetizzazione finalizzata alla realizzazione dei servizi e l’acquisizione degli assensi ordinariamente prescritti.
 
Sono esclusi dall’applicazione della legge:
  • le zone e gli immobili di valore storico, culturale e architettonico
  • le aree in cui è consentita soltanto la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e risanamento conservativo, ma non la demolizione.
  • aumenti volumetrici impossibili anche per gli immobili situati in aree sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici, o zone ad alta pericolosità idraulica e geomorfologica.

Ai Comuni è riservata la possibilità di procedere ad ulteriori limitazioni attraverso una delibera da approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale.