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Piano casa e Piano per l’edilizia


Qual è la situazione?

Per il “Piano Casa” sono stati infatti stanziati 200 milioni di euro, una prima tranche rispetto ai 550 previsti dal precedente Governo.

La misura per l’aumento delle cubature deve invece ancora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri.
Secondo il Presidente del Consiglio potrebbe dare il via alla ripresa dell’edilizia.
In entrambi i casi è necessaria  la collaborazione con le Regioni, dal momento che  l’edilizia è una materia sottoposta alla potestà legislativa degli enti locali. Viene esclusa dal  Governo l’emanazione di un decreto legge, annunciando invece una legge quadro che indirizzerà l’attività regionale.
Sarà il Veneto a fare da apripista con un disegno di legge che anticipa il provvedimento del Consiglio dei Ministri.
La Giunta Regionale del Veneto ha approvato il testo del progetto di legge passerà all’esame del Consiglio Regionale, dando la possibilità agli interessati di presentare domanda per gli interventi edilizi entro il 31 dicembre 2010.
Ecco i punti fondamentali.
  • Possibilità di aumentare del 20% la cubatura delle abitazioni o la superficie degli immobili con uso diverso.
  • Per le costruzioni precedenti al 1989 l’aumento sarà del 30% in caso di demolizione e riedificazione e del 35% se la ricostruzione viene effettuata secondo le regole di bioedilizia e risparmio energetico.
Anche la Lombardia ha avuto una  reazione positiva, si prevede che l’ok al piano sarà dato prima dell’estate.
Come si dovranno comportare i Comuni ?
Potranno rilasciare le autorizzazioni in deroga a regolamenti edilizi e piani regolatori, tenendo conto che gli interventi non potranno violare i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica, architettonica e culturale. Sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.
Prevista anche l’aggiunta di un corpo separato avente carattere accessorio. L’azione degli enti locali si limiterà all’alleggerimento burocratico per l’apertura dei cantieri, non essendo previste erogazioni di denaro pubblico.

Il permesso di costruire sarà sostituito da una perizia resa in forma giurata dal progettista, mentre aumenteranno i casi in cui per avviare i lavori sarà sufficiente la Dia, denuncia di inizio attività. È inoltre prevista una camera di conciliazione per la risoluzione degli eventuali contrasti sorti durante i lavori.

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2 Commenti »

  • DANIELA scrive:

    Salve, io vorrei sapere se per il T.AA è previsto l’aumento del 20% di cubatura. e se si vale anche per villette bifamiliare come la mia edificata nel 1972 mai ristrutturata perchè in zona bosco, e quini intoccabile fino ad oggi.
    Grazie mille e buona giornata

  • savino scrive:

    salve,io vorri sapere ,avendo costruito una casa ,su 2 livelli, nel 1994, in calabria; a catanzaro. di 500 mq, su un terreno 1600mq circa,ALLORA agricolo , oggi passato edificabile b5 . e non avendo presentato pratica di condono . OGGI : COSA POSSO FARE?

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