Sono ormai passati piùù di 15 giorni dal momento in cui si parla di Piano Casa. A che punto siamo?

Continua la trattativa per portare avanti verso l’approvazione il piano per l’edilizia. Si sta lavorando per un percorso condiviso che non esclude la possibilità di arrivare ad un decreto legge condiviso fcon le Regioni.  Il mandato del tavolo tecnico-politico prevede misure anticicliche, misure per il rilancio dell’edilizia, per migliorare la qualità del territorio e semplificare l’attuazione di tali misure.

La scadenza per trovare l’intesa resta per martedì prossimo.

Rimane in ballo l’ipotesi di un decreto, ma le Regioni stanno chiedendo perchè si arrivi ad un testo che semplifichi le norme nazionali. Il premier Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Letta, il ministro delle infrastrutture Matteoli e il responsabile del dicastero degli affari regionali  Fitto stanno lavorando in questo senso.

Proseguno le trattative, per arrivare all’approvazione di un pacchetto che contenga  misure anti-cicliche sull’ampliamento delle abitazioni.

Berlusconi punta ad un decreto che abbia effetti rapidi sul settore edile e che serva da slancio per tutta l’economia del paese. Si punta in particolare ad un decreto light da cio sarebbero stralciati i passaggi più controversi della bozza bocciata dalle regioni, affiancato da un accordo vincolante con le Regioni e autonomie locali che indichi i paletti delle leggi regionali.

Le Regioni preferirebbero la strada di un atto di indirizzo di governo, dove dovrebbero essere inserite una serie di misure che facilitano e velocizzano l’iter per gli interventi in edilizia, seguito dopo due o tre mesi da leggi regionali che si adattino a quelle esistenti.

Alla fine del primo giorno di trattative si evince che le Regioni e il Governo stanno lavorando a un percorso condiviso, che porta a valutazioni congiunte e che deve comunque concludersi entro martedi. In questo modo c’è comunque una maggiore possibilità di arrivare a una soluzione condivisa.

Al tavolo tecnico si parla anche di housing sociale, di abitazioni low cost per giovani coppie e famiglie a basso reddito. ovvero del vero piano casa, su cui tanto si chiede di accelerare.

Intanto il Consiglio Nazionale dell’Anci ha deciso che sosterrà i comuni che si trovano in una situazione di crisi e decideranno di non rispettare il patto di stabilità interno del 2009.