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PIANO CASA CAMPANIA – Pubblicata la legge


Pubblicato il Piano Casa della Campania, consultabile sul Bollettino Ufficiale n.80 del 29 dicembre scorso la Legge Regionale 19/2009, recante misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa. La legge, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, lascia ai Comuni 30 giorni di tempo per deliberare l’esclusione di aree o singoli edifici dall’applicazione delle misure per il rilancio delle costruzioni. In caso di inerzia varranno i limiti introdotti dalla legge regionale, che non ammette interventi:
• sugli edifici realizzati senza titolo abilitativo,
• collocati nei centri storici
• in riserve naturali, parchi, aree di in edificabilità assoluta o dichiarate ad alta pericolosità idraulica o vulcanica.

Decorso il termine per le delibere comunali, dal primo marzo sarà possibile inoltrare le istanze per l’ampliamento volumetrico o la sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione degli edifici. La legge, contraddistinta da un carattere di straordinarietà, che le consente di prevalere sugli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi, resterà in vigore per 18 mesi. La presentazione della Dia, Denuncia di inizio attività, o la richiesta del permesso di costruire deve quindi avvenire entro il 30 giugno 2011.

Ma quali sono gli interventi consentiti? Gli aumenti di cubatura entro la soglia del 20% sono consentiti sugli edifici esistenti a destinazione residenziale di tipologia uni o bifamiliare, ma anche sulle piccole palazzine fino a mille metri cubi composti al massimo da due piani fuori terra.

Ammessa la sostituzione edilizia con aumento fino 35% della volumetria esistente degli edifici residenziali per gli interventi di demolizione e ricostruzione all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. I lavori devono essere eseguiti con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico – ambientali e in conformità alle NTC, Norme tecniche per le costruzioni, che regolano l’attività edilizia in zona sismica.

Prevista la riqualificazione delle aree urbane degradate, utile anche alla soluzione del disagio abitativo. I Comuni possono infatti individuare zone da destinare alla sostituzione edilizia con aumento volumetrico fino al 50%. La Regione ha però l’obbligo di inserire queste aree nella programmazione per l’edilizia economica e popolare.

La legge regionale consente il recupero dei sottotetti a fini abitativi ai sensi delle l.r. 15/2000 e 19/2001. Possibili anche i lavori sugli immobili condonati risultanti come prima casa, a patto che sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’istanza di regolarizzazione sia stata presentata entro i termini previsti dalla normativa statale.

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7 Commenti »

  • Roberto scrive:

    Grazie Mille per i Vostri contributi e Tantissimi Complimenti per i contenuti dei Vostri bolgs. Avrei una domanda da porre a Voi esperti in materia di recupero sottotetti. Sono proprietario di un appartamento al piano rialzato di 129mq catastali in provincia di BN e come pertinenza, oltre al giardino di circa 30mq, ho inoltre un sottotetto di circa 55mq con terrazzo di 35mq. La palazzina e’ composta di 3 soli appartamenti escluso il sottotetto. Quindi il sottotetto e’ al 3zo piano. La mia domanda e’: posso rendere abitabile il sottotetto magari anche recuperando un 20mq dal terrazzo per realizzarne 2 camere ulteriori? L’attuale altezza minima e’ di 140cm…Posso anche elevarlo?Vorrei tanto riuscire ad utilizzare uno spazio che al momento no e’ utilizzato…specialmente la terrazza cosi’ grande ma inutile…Aiutatemi a capire qualcosa in questa materia che sembra proprio essere arabo per me… Grazie e Ancora Complimenti.

  • admin (author) scrive:

    RIsposta a ROBERTO
    Grazie Mille per i Vostri contributi e Tantissimi Complimenti per i contenuti dei Vostri bolgs. Avrei una domanda da porre a Voi esperti in materia di recupero sottotetti. Sono proprietario di un appartamento al piano rialzato di 129mq catastali in provincia di BN e come pertinenza, oltre al giardino di circa 30mq, ho inoltre un sottotetto di circa 55mq con terrazzo di 35mq. La palazzina e’ composta di 3 soli appartamenti escluso il sottotetto. Quindi il sottotetto e’ al 3zo piano. La mia domanda e’: posso rendere abitabile il sottotetto magari anche recuperando un 20mq dal terrazzo per realizzarne 2 camere ulteriori? L’attuale altezza minima e’ di 140cm…Posso anche elevarlo?Vorrei tanto riuscire ad utilizzare uno spazio che al momento no e’ utilizzato…specialmente la terrazza cosi’ grande ma inutile…Aiutatemi a capire qualcosa in questa materia che sembra proprio essere arabo per me… Grazie e Ancora Complimenti.

    Per quanto riguarda il recupero dei sottotetti, può recuperare solo i locali accatastati come tali. Non potrà costruire le 2 stanze, ma continuare ad avere la terrazza. Dovrà però alzare il tetto per rendere il sottotetto abitabile, aumentando la cubatura dell’edificio per un massimo del 20%. Prima di iniziare qualsiasi tipo di pratica, verifichi che possa realizzare tale opera chiedendo all’ufficio tecnico del suo comune l’eventuale presenza di vincoli o restrizioni sulla zona.

  • carol scrive:

    ciao, ho ottenuto il permesso di costruire un sottotetto non abitabile nella provincia di Napoli. Ora vorrei sapere qual è il passo successivo per rendere questo sottotetto abitabile. Grazie

  • tania stefanelli scrive:

    salve, vorrei sapere se posso sfruttare il piano casa per rendere abitabile un seminterrato. già fuori terra su tre lati in provincia di avellino.
    la cubatura dello stabile è di 1100mc.serve la dia o il permesso a costruire?

  • tania stefanelli scrive:

    salve, vorrei sapere se posso sfruttare il piano casa per rendere abitabile un seminterrato. già fuori terra su tre lati in provincia di avellino.
    la licenza era di 10 anni fa, poi io l’ho acquistata e sto facendo lavori di ristrutturazione con permesso a costruire già èper il piano terra che attualmente è per il centro diurno.
    vorrei invertire e rendere il seminterrato centro sociale e il piano terra abitabile!
    la cubatura dello stabile è di 1100mc.serve la dia o il permesso a costruire?
    mi spiego,
    più che abitabile vorrei cambiare la destinazione d’uso in centro diurno per minori!
    la precentuale è del 20% o 30%.

  • tania stefanelli scrive:

    attualmente ho il permesso a costruire per il piano terra e cambio destinazione d’uso a centro diurno per minori. se possibile vorrei fare l’attività nel seminterrato e andare ad abitare al piano terra!

  • nino scrive:

    Ho una domanda da porre a Voi esperti in materia di recupero sottotetti. Sono proprietario di un sottotetto non abitabile sito in provincia di Napoli, realizzato in difformità alla C.E. del 2003. In particolare le difformità consistono in: a) elevazione uniforme (colmo-muri perimetrali) del tetto di circa 45cm in più rispetto alla C.E; b) non realizzazione di un abbaino; c) realizzazione tramezzi, impianti, pavimentazione come da appartamento già abitato. E’ possibile condonare il tutto, per rendere legalmente abitabile tale sottotetto (avente altezza media superiore ai 2,40m)?

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