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Pannelli in canna palustre


La canna palustre è una tra le più comuni graminacee del nostro Paese.  E’ diffusa allo stato spontaneo e cresce nelle zone paludose, ai margini dei laghi, lungo le rive dei fiumi o canali.

In edilizia i pannelli di canna palustre sono stati impiegati fin dalla metà dello scorso Secolo. Successivamente, con la diffusione di nuovi materiali, sono caduti un po’ in disuso.

La riscoperta dell’utilizzo della canna palustrein bioedilizia è dovuta alla riscoperta delle sue buone qualità di isolamento termico ed acustico, oltre al fatto che si tratta di una materia prima il cui utilizzo non comporta alcun impatto ambientale: dopo il taglio infatti la canna si riproduce e risulta molto importante tagliarle proprio per la loro conservazione.

Viene preparata in pannelli, può essere impiegata nell’isolamento esterno o interno di murature e tetti, nell’isolamento di pareti divisorie, nella soffittatura e nella controsoffittatura. Può essere utilizzata anche nella costruzione di interni edifici con intelaiatura  in legno.

Dopo la posa in opera i pannelli possono essere ricoperti con legno  o direttamente intonacati: in quest’ultimo caso si dovrà applicare un intonaco di rinzaffo, sul quale posare una sottile rete portaintonaco che possa sostenere l’intonaco stesso, completato poi con la finitura finale.

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