NUOVO MANUALE DI PREVENZIONE INCENDI. ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI. PROGETTAZIONE ANTINCENDI. IMPIANTI. DISPOSIZIONI DI SICUREZZA. AGGIORNATO AL D.M.15 MAGGIO 2012. CON DUE ESEMPI DI RELAZIONI TECNICHE DI ATTIVITÀ A RISCHIO INCENDIO
Autore: C. Giacalone, Dirigente Addetto al Comando provinciale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di Milano
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 984
Formato: 17×24 cm
Anno: agosto 2012
Codice ISBN: 72819
Prezzo di copertina Libro+Cd-Rom: 84,00 Euro

Realizzato dall’Ing. C. Giacalone, Dirigente Addetto al Comando provinciale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di Milano, questo Manuale con Cd-Rom  costituisce strumento di riferimento completo per fare fronte contestualmente alle svariate discipline coinvolte nell’attività di progettazione e verifica degli interventi connessi alle numerose attività e strutture soggette a controlli antincendio (ad esempio gli alberghi con oltre 25 posti letto che hanno tempo fino al 31 ottobre 2012 per richiedere l’ammissione al Piano straordinario di adeguamento dei requisiti di sicurezza antincendi).

Qualificato dalla profonda competenza dell’Autore, il volume spiega come applicare la disciplina vigente anche per risolvere casistiche non specificamente disciplinate da una normativa spesso generica e di dubbia comprensione.

Nel Cd-Rom allegato fornisce inoltre la documentazione legislativa di riscontro nonché i Modelli degli atti amministrativi – da personalizzare per la presentazione al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco – e precisamente:

1. Richiesta di valutazione del progetto.
2. Richiesta di nulla osta di fattibilità.
3. Richiesta di verifica in corso d’opera.
4/5. Modelli SCIA.
6. Modello Asseverazione definitiva.
7. Modello Asseverazione per rinnovo.
8. Dichiarazione depositi GPL.
9. Dichiarazione per rinnovo GPL.
10. Attestato di rinnovo periodico.
11. Attestato di rinnovo periodico GPL.
12. Richiesta di deroga.
13. Modello certificazione di resistenza al fuoco delle strutture.
14. Modello certificazione degli impianti non soggetti al D.M. 37/2008.
15. Modello certificazione prodotti.
16. Modello dichiarazione di corrispondenza in opera.
17. Modello dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008.
18. Modello dichiarazione di corretta posa in opera porte ed elementi di chiusura.
19. Modello dichiarazione di corretta posa in opera impianti con progetto non ricadenti nella Legge 47/1990.
20. Modello dichiarazione di corretta posa in opera materiali classificati per la reazione al fuoco e le porte resistenti al fuoco.

Nel dettaglio di 984 pagine, questo NUOVO MANUALE DI PREVENZIONE INCENDI inquadra e appiana i molteplici aspetti critici di un’attività professionale di particolare responsabilità:

1. LA LEGISLAZIONE ITALIANA SUI SERVIZI DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI
1. I servizi di prevenzione e di estinzione degli incendi.
2. Metodologia per la valutazione del rischio di incendio.
3. La disciplina dei procedimenti di prevenzione incendi fino al 2011.
4. Le nuove procedure di prevenzione incendi.
5. I professionisti abilitati alle certificazioni antincendio.
6. Lo Sportello unico per le attività produttive.

2. GLI ADEMPIMENTI PER L’ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE E LE CERTIFICAZIONI
1. Domanda per la valutazione del progetto.
2. Segnalazione certificata di inizio attività.
3. Rinnovo periodico di conformità antincendio.
4. Domanda di deroga.
5. Adempimenti dei comandi provinciali dei vigili del fuoco connessi alle procedure di prevenzione incendi.
6. Procedure speciali di prevenzione incendi.

3. ELEMENTI DI BASE DEL PROGETTO DI PREVENZIONE INCENDI
1. La direttiva europea sui prodotti da costruzione.
2. Compartimentazione e resistenza al fuoco.
3. Classificazione di resistenza al fuoco.
4. Prestazioni di resistenza al fuoco.
5. Le caratteristiche meccaniche e termiche dei materiali da costruzione.
6. La ventilazione.
7. La reazione al fuoco dei materiali.

4. LE USCITE DI EMERGENZA E I PERCORSI DI ESODO
1. Le vie e le uscite di emergenza.

5. GLI IMPIANTI TECNICI E TECNOLOGICI
1. Gli impianti di sollevamento.
2. Gli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili liquidi e gassosi.
3. Gli impianti di condizionamento e di ventilazione.
4. Gli impianti elettrici.
5. Gli impianti di sicurezza.
6. Impianti fotovoltaici.

6. I RISCHI NELLE ATTIVITÀ INDUSTRIALI, ARTIGIANALI E NEI SERVIZI
1. L’impiego dei liquidi infiammabili.
2. I luoghi a rischio esplosione.
3. I depositi di gas combustibili liquefatti in bombole.
4. I depositi fissi di gas GPL con capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi.
5. Impianti di imbottigliamento e depositi di gas GPL in serbatoi fissi ad uso commerciale di capacità complessiva superiore a 5 metri cubi e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 Kg.
6. I contenitori-distributori rimovibili di gasolio per il rifornimento di automezzi destinati all’attività di autotrasporto.
7. I distributori di carburanti.
8. Le reti di distribuzione di gas combustibili.
9. Le cabine di decompressione del gas metano.
10. I perossidi organici.
11. Le sorgenti radioattive.
12. Gli impianti ad olio diatermico.
13. Impianti di distribuzione di gas GPL per uso nautico.
14. Le linee metropolitane.

7. GLI IMPIANTI DI PROTEZIONE ATTIVA
1. Le sostanze estinguenti.
2. La classificazione degli incendi.
3. Attrezzature e impianti di estinzione degli incendi.
4. Impianti di evacuazione dei fumi e del calore.
5. Gli impianti di rivelazione e segnalazione incendi.
6. La manutenzione degli impianti antincendio.

8. LE REGOLE TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI
1. Le strutture ricettive turistico-alberghiere:
Campo di applicazione. Termini, definizioni e tolleranze dimensionali. Disposizioni relative alle attività ricettive con capacità superiore a venticinque posti letto – attività di nuova costruzione. Attività esistenti. Rifugi alpini. Piano straordinario biennale di adeguamento antincendio.
2. I locali per le attività di spettacolo e di intrattenimento.
3. Gli impianti per le attività sportive.
4. Gli edifici scolastici:
Classificazione. Caratteristiche costruttive. Comportamento al fuoco dei materiali. Compartimentazioni. Misure per l’evacuazione in caso di emergenza. Spazi a rischio specifico. Impianti elettrici. Sistemi di allarme. Mezzi ed impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi. Norme di sicurezza per le scuole con numero di persone inferiore a 100. Norme di esercizio. Norme di transizione.
5. Le attività commerciali di vendita all’ingrosso e al dettaglio:
Ubicazione. Ubicazione ai piani interrati. Resistenza al fuoco. Reazione al fuoco dei materiali. Compartimentazione. Dimensionamento delle vie di esodo nelle attività commerciali. Sistemi di vie di esodo. Aree ed impianti a rischio specifico. Organizzazione e gestione della sicurezza antincendio.
6. Gli edifici destinati a civile abitazione:
Caratteristiche costruttive e resistenza al fuoco. Scelta dell’area. Ascensori. Comunicazioni. Scale, androni e passaggi comuni – Reazione al fuoco dei materiali. Impianti di produzione di calore. Impianti elettrici. Impianti antincendi.
7. Gli edifici storici destinati a musei e gallerie.
8. Gli uffici pubblici e privati.

9. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INCENDIO NEI LUOGHI DI LAVORO
1. Linee guida per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro.
2. Misure intese a ridurre la probabilità di insorgenza degli incendi.
3. Informazione e formazione antincendio.
4. Pianificazione delle procedure da attuare in caso di incendio.
5. Programmi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.

10. CENNI SULL’APPROCCIO INGEGNERISTICO ALLA SICUREZZA ANTINCENDIO
1. Il decreto del Ministro dell’Interno 9 maggio 2007.
2. Il sistema di gestione della sicurezza antincendio.
3. La progettazione antincendio con i metodi dell’approccio ingegneristico.

11. LA CHIMICA DEL FUOCO E DEI MATERIALI COMBUSTIBILI
1. La combustione.
2. Il potere calorifico.

12. ESEMPI DI RELAZIONE TECNICA DI ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO
1. Relazione di progetto antincendio per un’attività commerciale di vendita di bricolage, giardinaggio e fai da te.
2. Relazione di progetto antincendio per un’attività di lavorazioni meccaniche a freddo, con operazioni di taglio al plasma.