NOVITA’ CONTO ENERGIA

Ecco le principali novità del CONTO ENERGIA:

  • Incentivati gli impianti integrati
  • Incentivati gli impianti più piccoli
  • Inserito un premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia.
  • Inserito un premio per chi sostituisce il tetto in eternit
  • Inserito un premio per chi non usufruendo della modalità in scambio sul posto autoconsuma almeno il 70% dell’energia prodotta
  • L’incentivo in conto energia, non è più cumulabile con la detrazione Irpef.
  • La modalità operativa (scambio sul posto o no) non influisce più sulla tariffa incentivante,(è però fondamentale qualora si volesse richiedere il premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia)

Sulla scia della rotta, che la vecchia normativa aveva già tracciato, la nuova bozza pare esprimere in maniera chiara e concreta la volontà ad incentivare maggiormente l’incentivazione agli impianti integrati. Si vede inoltre inserita una nuova definizione: “Impianti Parzialmente Integrati”, dove si intende per.

IMPIANTO INTEGRATO: Sono in genere gli impianti i cui moduli vanno a sostituire in parte o nella totalità altri elementi di arredo urbano o copertura, come ad esempio le tettoie composte da moduli fotovoltaici, le persiane od i frangisoli creati con i moduli fotovoltaici. (per definizioni più dettagliate e specifiche, vedi tabella allegato 3 della bozza liberamente scaricabile da questa pagina)

IMPIANTO PARZIALMENTE INTEGRATO: sono in genere gli impianti i cui moduli non vanno a sostituire alcun materiale di copertura o arredo urbano, ma che rispettano alcune norme estetiche ben definite, come ad esempio il non superamento dell’altezza della balaustra.(per definizioni più dettagliate e specifiche, vedi tabella allegato 2 della bozza liberamente scaricabile da questa pagina)

IMPIANTO NON INTEGRATO: sono in genere tutti gli impianti che non rientrano in nessuna delle altre due definizioni.

Per quanto riguarda invece, la dimensione degli impianti da incentivare, risulta completamente invertita la rotta rispetto alla vecchia normativa; risultano infatti più alte le tariffe per quanto riguarda gli impianti piccoli.

In verità si tratta di una più equa distribuzione dell’incentivo in quanto si tiene finalmente conto del più alto costo al KWP installato che l’utente deve affrontare qualora decida di installare un piccolo impianto privato, rispetto a chi decide (o può) installarne uno dai 20 KWP in su.

IL PREMIO DI EFFICIENZA ENERGETICA:

TRATTO DALLA BOZZA DEL DECRETO SUL CONTO ENERGIA:

(Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia)

1. Gli impianti fotovoltaici che accedono alle tariffe incentivanti ai sensi del presente decreto,
operanti in regime di scambio sul posto e destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze
ubicate all’interno o comunque asservite a unità immobiliari o edifici, come definiti dall’articolo
2, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modificazioni e
integrazioni, possono beneficiare di un premio aggiuntivo con le modalità e alle condizioni di
cui ai successivi commi.
2. Il diritto al premio di cui al comma 1 ricorre qualora il soggetto responsabile esegua o abbia
eseguito la certificazione energetica dell’edificio o unità immobiliare, di cui al decreto
legislativo citato al comma 1, comprendente anche l’indicazione di possibili interventi
migliorativi delle prestazioni energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare, e,
successivamente alla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, effettui interventi tra
quelli individuati nella medesima certificazione energetica che conseguano, al netto dei
miglioramenti conseguenti alla installazione dell’impianto fotovoltaico, una riduzione di almeno
il 10% del fabbisogno di energia primaria di calcolo dell’edificio o unità immobiliare rispetto al
medesimo fabbisogno come individuato nella certificazione energetica.
3. L’avvenuta esecuzione degli interventi e l’ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia
primaria di cui al comma 2 sono dimostrati mediante produzione di nuova certificazione
energetica dell’edificio o unità immobiliare, con le stesse modalità di cui al comma 2.
4. A seguito dell’esecuzione degli interventi, il soggetto responsabile trasmette al soggetto
attuatore le certificazioni energetiche dell’edificio o unità immobiliare, di cui ai commi 2 e 3,
chiedendo il riconoscimento del premio.
5. Il premio è riconosciuto a decorrere dall’anno solare successivo alla data di ricevimento della
domanda di cui al comma 4, e consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa
riconosciuta, di cui all’articolo 6, in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del
fabbisogno di energia primaria conseguita e dimostrata come previsto al comma 3, con
arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. La maggiorazione predetta non può in
ogni caso eccedere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio
dell’impianto fotovoltaico. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per l’intero periodo
residuo di diritto alla tariffa incentivante.

6. L’esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno
di energia primaria di calcolo dell’edificio o unità immobiliare rispetto al fabbisogno medesimo
antecedente ai nuovi interventi rinnovano il diritto al premio, con le medesime modalità di cui ai
commi precedenti, fermo restando il limite massimo del 30% di cui al comma 5.

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO?

Con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale 23 settembre 2005 del Decreto Legislativo n 192 del 19 agosto 2005 (clicca qui per scaricarlo) il Governo stabilisce i criteri per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, inserendo il concetto di “ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA”.
La Certificazione energetica, è in sostanza un documento redatto nel rispetto di specifiche norme, che attesta il valore di Prestazione Energetica dell’edificio, e cioè la quantità di energia che si ritiene essere necessaria a soddisfare tutti i bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio.

Tale attestato redatto da enti autorizzati, prodotto prima e dopo un intervento è utile nel caso specifico (PREMIO PER IL CONTO ENERGIA) a dimostrare che tale intervento sia servito a ridurre il proprio fabbisogno energetico.

IN COSA CONSISTE IL PREMIO:
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta, (vedi tabelle sopra), in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia primaria conseguita e dimostrata , con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. La maggiorazione non può in ogni caso eccedere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio
dell’impianto fotovoltaico.
Pertanto nel caso in cui si riuscisse ad eseguire interventi che apportino miglioramenti nel fabbisogno energetico (es.: impianto solare, caldaie a condensazione, riscaldamento radiale ecc) tali, da ridurre il fabbisogno energetico primario, in misura pari o superiore al 60%, le tariffe risulterebbero maggiorate del 30% e le tabelle aggiornate come sotto.
è forse superfluo sottolineare, che per gli interventi atti al miglioramento della qualità energetica degli edifici, vige lo sgravio irpef al 55%, e che qualunque tipo di intervento del genere darà immediatamente luogo ad un risparmio sulle bollette del riscaldamento, oltre che diritto ad una maggiorazione della tariffa incentivante sul fotovoltaico.

LA PAROLA AI NUMERI

Gli impianti di potenza da 1 a 20 KWP, avranno una tariffa fissa di tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto per 20 anni e potranno godere del regime di scambio sul posto.

Si tenga presente, che un utente medio paga all’Enel una tariffa di circa 0,15 €/Kwh.

Per una maggiore chiarezza si procederà ora con alcuni esempi di calcolo:

Impianto da 3 kWP p. i. (tariffa incentivante 0.44€):
per scaricare un offerta standard clicca qui

costo impianto Iva inclusa:€ 19.635,00
Con un sistema fotovoltaico da 3 kw picco: si avrà una produzione stimata pari a:

3600 kWh/anno

Il guadagno ottenuto dal Conto Energia sarà quindi pari a: (moltiplichiamo la produzione sopra riportate per l’incentivo di 0,49 €/kWh)

1.584,00 €/anno

 

Il risparmio ottenuto in bolletta è invece calcolabile moltiplicando l’energia prodotta per la tariffa Enel (il valore al quale acquisteremmo l’energia se non avessimo l’impianto fotovoltaico). Normalmente il costo dell’energia e’ di 0,15€/kWh.Il risparmio ottenuto in bolletta sarà quindi pari a:

540,00 €/anno
Sommando il guadagno del Conto Energia ed il risparmio ottenuto, il beneficio economico complessivo risulterà pari a:

2.124,00 €/anno

42.480,00 € in 20 anni

L’utile ottenuto in 20 anni, ricavabile sottraendo al ricavato nel corso dei 20, il costo dell’ impianto, sarà quindi pari a :

42.480,00 - € 19.635,00

€ 22.845,00

Il tempo di Ritorno sarà quindi pari a:

9,24 anni

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 19.635,00 3600 € 1.584,00 € 540,00 € 2.124,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 42.480,00 € 22.845,00 9,24

 

 

 

Impianto da 3 kWP i. (tariffa incentivante 0.49€):

costo impianto Iva inclusa:€ 19.835,00
(prezzo inteso per un impianto integrato in un tetto tegolato)

Per quanto riguarda gli impianti integrati è bene aprire una parentesi per specificare che, gli impianti possono essere integrati in vari modi. In questo esempio sarà considerata l’integrazione architettonica ottenuta ponendo i pannelli al posto delle tegole, in questo modo si ottiene un integrazione architettonica semplice e gradevole, che purtroppo presenta lo svantaggio di avere i pannelli al chiuso e che quindi si surriscaldano, e perdono così circa il 10% rendimento, altre possibili soluzioni l’utilizzo della tecnologia di silicio amorfo, che è molto meno sensibile alle variazioni di temperatura, ed inclinazione ma occupa il doppio di spazio, oppure acquistare la nostra casetta da giardino fotovoltaica, che presenta sulla totalità dell’impianto un sovrapprezzo di circa 2000 euro, ma non presenta il problema del surriscaldamento dei pannelli e può essere utilizzata come box auto o ricovero attrezzi.
Con un sistema fotovoltaico da 3 kw picco: si avrà una produzione stimata pari a:

3240 kWh/anno

 

Il guadagno ottenuto dal Conto Energia sarà quindi pari a: (moltiplichiamo la produzione sopra riportate per l’incentivo di 0,44 €/kWh)

1.425,60 €/anno

 

Il risparmio ottenuto in bolletta è invece calcolabile moltiplicando l’energia prodotta per la tariffa Enel (il valore al quale acquisteremmo l’energia se non avessimo l’impianto fotovoltaico). Normalmente il costo dell’energia e’ di 0,15€/kWh.Il risparmio ottenuto in bolletta sarà quindi pari a:

486,00 €/anno
Sommando il guadagno del Conto Energia ed il risparmio ottenuto, il beneficio economico complessivo risulterà pari a:

1.911,60 €/anno

38.232,00 € in 20 anni

L’utile ottenuto in 20 anni, ricavabile sottraendo al ricavato nel corso dei 20, il costo dell’ impianto, sarà quindi pari a :

38.232,00 - € 19.835,00

€ 18.397,00

Il tempo di Ritorno sarà quindi pari a:

10,38 anni

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 19.835,00 3240 € 1.425,60 € 486,00 € 1.911,60
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 38.232,00 € 18.397,00 10,38

 

 

 

Impianto da 3 kWP n. i. (tariffa incentivante 0.40€):
(es. impianto a terra)

costo impianto Iva inclusa:€ 19.635,00
Con un sistema fotovoltaico da 3 kw picco: si avrà una produzione stimata pari a:

3600 kWh/anno

Il guadagno ottenuto dal Conto Energia sarà quindi pari a: (moltiplichiamo la produzione sopra riportate per l’incentivo di 0,40 €/kWh)

1.440,00 €/anno

 

Il risparmio ottenuto in bolletta è invece calcolabile moltiplicando l’energia prodotta per la tariffa Enel (il valore al quale acquisteremmo l’energia se non avessimo l’impianto fotovoltaico). Normalmente il costo dell’energia e’ di 0,15€/kWh.Il risparmio ottenuto in bolletta sarà quindi pari a:

540,00 €/anno
Sommando il guadagno del Conto Energia ed il risparmio ottenuto, il beneficio economico complessivo risulterà pari a:

1.980,00 €/anno

39.600,00 € in 20 anni

L’utile ottenuto in 20 anni, ricavabile sottraendo al ricavato nel corso dei 20, il costo dell’ impianto, sarà quindi pari a :

39.600,00 - € 19.635,00

€ 19.965,00

Il tempo di Ritorno sarà quindi pari a:

9,92 anni

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 19.635,00 3600 € 1.440,00 € 540,00 € 1.980,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 39.600,00 € 19.965,00 9,92

 

 

 

Impianto da 3 kWP p. i. (tariffa incentivante 0.44€):
in silicio amorfo per scaricare un offerta standard clicca qui

Il silicio amorfo è una tecnologia di pannelli della quale con la nuova legge del Conto Energia, finalmente possono disporre anche i privati, e non più solo le aziende ed enti pubblici.
Si tratta di un tipo di silicio che ha un rendimento pari alla metà del silicio cristallino, il che significa soltanto che per produrre la stessa quantità di energia ha bisogno di sviluppare il doppio di spazzio (circa 16 mq a KWP) ma a parità di energia prodotta costa di meno.

costo impianto Iva inclusa:€ 18.029,00
Con un sistema fotovoltaico da 3 kw picco: si avrà una produzione stimata pari a:

3600 kWh/anno

Il guadagno ottenuto dal Conto Energia sarà quindi pari a: (moltiplichiamo la produzione sopra riportate per l’incentivo di 0,49 €/kWh)

1.584,00 €/anno

 

Il risparmio ottenuto in bolletta è invece calcolabile moltiplicando l’energia prodotta per la tariffa Enel (il valore al quale acquisteremmo l’energia se non avessimo l’impianto fotovoltaico). Normalmente il costo dell’energia e’ di 0,15€/kWh.Il risparmio ottenuto in bolletta sarà quindi pari a:

540,00 €/anno
Sommando il guadagno del Conto Energia ed il risparmio ottenuto, il beneficio economico complessivo risulterà pari a:

2.124,00 €/anno

42.480,00 € in 20 anni

L’utile ottenuto in 20 anni, ricavabile sottraendo al ricavato nel corso dei 20, il costo dell’ impianto, sarà quindi pari a :

42.480,00 - € 18.029,00

€ 24.451,00

Il tempo di Ritorno sarà quindi pari a:

8,49 anni

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 18.029,00 3600 € 1.584,00 € 540,00 € 2.124,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 42.480,00 € 24.451,00 8,49

 

 

 

Impianto da 3 kWP i. (tariffa incentivante 0.575€):
in multiproprietà

Sugli impianti in multiproprietà è già stato dedicato un intero manuale, pertanto in questa fase ci limiteremo a metterlo a confronto con le altre possibili soluzioni.
per informazioni più complete sugli impianti in multiproprietà clicca qui

costo impianto Iva inclusa:€ 14.356,16
Con un sistema fotovoltaico da 3 kw picco: si avrà una produzione stimata pari a:

3600 kWh/anno

Il guadagno ottenuto dal Conto Energia sarà quindi pari a: (moltiplichiamo la produzione sopra riportate per l’incentivo di 0,575 €/kWh)

2.070,00 €/anno

41.400,00 € in 20 anni

L’utile ottenuto in 20 anni, ricavabile sottraendo al ricavato nel corso dei 20, il costo dell’ impianto, sarà quindi pari a :

41.400,00 - € 14.356,16

€ 27.043,84

Il tempo di Ritorno sarà quindi pari a:

6,94 anni

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia
€14.356,16 3600 € 2.070,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni
Tempo di ritorno
€ 41.400,00 € 27.043,84 6,94

 

 

 

Tabelle a confronto

Impianto da 3 kWP p. i. (tariffa incentivante 0.44€):
per scaricare un offerta standard clicca qui

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 19.635,00 3600 € 1.584,00 € 540,00 € 2.124,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 42.480,00 € 22.845,00 9,24

 

Impianto da 3 kWP i. (tariffa incentivante 0.49€):

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 19.835,00 3240 € 1.425,60 € 486,00 € 1.911,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 38.232,00 € 18.397,00 10,38

 

Impianto da 3 kWP n. i. (tariffa incentivante 0.40€):
(es. impianto a terra)

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€14.356,16 3600 € 1.440,00 € 540,00 € 1.980,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 39.600,00 € 19.965,00 9,92

 

Impianto da 3 kWP p. i. (tariffa incentivante 0.44€):
in silicio amorfo per scaricare un offerta standard clicca qui

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia Risparmio energetico Ricavo annuale
€ 18.029,00 3600 € 1.584,00 € 540,00 € 2.124,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 42.480,00 € 24.451,00 8,49

 

Impianto da 3 kWP i. (tariffa incentivante 0.575€):
in multiproprietà
per informazioni più complete sugli impianti in multiproprietà clicca qui

Costo Impianto Produzione annua attesa (kWh) Ricavo conto energia
€ 18.029,00 3600 € 2.070,00
Ricavo totale in 20 anni Guadagno totale in 20 anni Tempo di ritorno
€ 41.400,00 € 27.043,84 6,94

 

Decine sono le possibili soluzioni tecniche che qui non hanno trovato posto per presentate, come ad esempio gli impianti fotovoltaici con inseguitore solare; ed a ciascuna di esse corrisponde una tabella di ammortamento diversa. Qualunque preventivo o offerta di impianto fotovoltaico deve per questo motivo essere corredata da una tabella di ammortamento per essere ritenuta seria.

Il presente documento resta comunque un calcolo semplificato che non tiene conto ne della perdita di rendimento nel tempo dei pannelli fotovoltaici (i pannelli sono garantiti di fabbrica per 25 anni all’ 80% della potenza di picco, è pertanto verosimile stimare una perdita di rendimento del 15% in 25 anni persi in modo graduale), ne dell’aumento delle tariffe Enel nel tempo, e quindi con essa dell’aumento del “risparmio energetico”


This entry was posted on venerdì, giugno 19th, 2009 and is filed under Architettura sostenibile, Fotovoltaico. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C