Il mutuo per la Ristrutturazione Prima Casa rappresenta una tipologia di prestito immobiliare finalizzata alla realizzazione di opere di manutenzione ordinaria o straordinaria di un immobile. Di solito i mutui per la ristrutturazione della casa non sono molto differenti da quelli normalmente proposti per l’acquisto: le banche offrono infatti soluzioni di mutuo a tasso fisso, variabile (con cap) e formule a tasso misto, alternando periodi di rimborso con rate indicizzate IRS ed Euribor.
Ciò che contraddistingue i mutui ristrutturazione per la prima casa, invece, sono le modalità di accesso al finanziamento e i documenti richiesti dall’istituto di credito al fine di erogare l’importo richiesto. In questo caso, infatti, il mutuatario è tenuto a fornire alla banca erogante tutta la documentazione completa inerente all’esecuzione dei lavori: a questa vanno allegati, ovviamente, anche i documenti generalmente richiesti dagli istituti per la gestione di una pratica di mutuo (scheda anagrafica, busta paga, dichiarazione anzianità lavorativa,…)
Per questa tipologia di mutui prima casa, il mutuatario consegna il preventivo di spesa per gli interventi che intende effettuare, in caso di lavori di manutenzione ordinaria, mentre è obbligatorio consegnare alla banca anche il progetto architettonico, la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) per interventi di manutenzione straordinaria. Per l’erogazione di mutui ristrutturazione per ‘grandi opere’ è richiesta anche la relativa concessione edilizia.
Sono previste, quindi, 3 diverse procedure di accesso al credito e relativa documentazione: erogazione di mutui per manutenzione ordinaria o piccole opere, per gli interventi di manutenzione straordinaria e per grandi opere (costruzione di nuovi edifici, ampliamento di edifici, installazione di prefabbricati). Per quanto riguarda la documentazione, la concessione edilizia è prevista solo per gli interventi definiti ‘grandi opere’.
Per i mutui ristrutturazione della casa, infine, sono previsti una serie di contributi e sgravi fiscali tra cui la detrazione Irpef pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori del mutuo stesso. In questo caso la soglia massima indicata è pari a 2.582,28 euro complessivi per ogni anno d’imposta. Inoltre alcuni istituti offrono piani di rimborso flessibili, tassi agevolati e opzioni per il blocco della rata, per rendere più elastico e sostenibile il piano di ammortamento.

Autore – Gianluca Mutui.com