MUTUI PRIMA CASA

Vogliamo scrivere una nota a proposito dei mutui prima casa, dal momento che è possibile rinigoziarli. Nel giugno scorso il ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione Bancaria Italiana hanno sottoscritto una convenzione su modalità e criteri per rinegoziare  i mutui a tasso variabile stipulati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale. Si tratta di una materia molto discussa per le ricadute che essa può avere sulle reali possibilità di mantenere gli impegni presi con gli Istituti Bancari, proteggendo il bene e l’investimento fatto per l’acquisto.

La rinegoziazione può essere condotta solo se la banca abbia aderito alla suddetta convenzione, dandone comunicazione all’Abi e se il mutuo da rinegoziare sia un mutuo a tasso variabile e a rata variabile per tutta la sua durata, stipulato o accolato, anche a seguito di frazionamento, fino al maggio 2008 compreso, per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale, che s’intende l’abitazione in cui il proprietario o il coniuge o i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo grado, dimorano abitualmente.

Gli istituti bancari che hanno aderito alla convenzione erano tenuti  a trasmettere la proposta di rinegoziazione in forma scritta entro il 29 agosto 2009, nel rispetto delle norme sulla trasparenza delle operazioni dei servizi bancari. La stessa proposta doveva essere inviata anche ai titolari del mutuo che entro il 28 maggio 2008 fossero risultati inadempienti rispetto alle rate del muto in essere, salvo che fosse già intervenuta la risoluzione del contratto.

La proposta di rinegoziazione deve contenere la disamina delle possibilità di intervento sul mutuo in corso da parte del cliente, consistenti in:

  1. continuare a rimborsarlo secondo le condizioni iniziali
  2. rinegoziare con la banca le condizioni iniziali del mutuo
  3. ricorrere alla portabilità del mutuo
  4. rinegoziare con la banca il mutuo nei termini della convenzione
  5. avvalersi di più di una di queste possibilità, ad esempio rinegoziare secondo la convenzione e poi ricorrere alla portabilità

Nella proposta devono essere presenti tutti gli elementi che consentano al titolare del mutuo di valutare tutti gli effetti della rinegoziazione in base alla convenzione riguardo alla riduzione dell’importo delle rate e riguardo alla durata del mutuo in funzione dei tassi d’interesse.

Se il cliente accetta la proposta, deve allegare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà - art.47 Dpr n.445 del 28 dicembre 2000 - che attesti la presenza dei presupposti di accesso alla rinegoziazione.

Ma come funziona poi la rinegoziazione? A seguito della rinegoziazione, le rate che scadono dopo il 1° gennaio 2009 diventano a tasso fisso e sono calcolate applicando all’importo originario del mutuo (alla scadenza originaria) il tasso d’interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati secondo il contratto nel 2006.

Per i contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2006, l’importo fisso della rata è pari a quello risultante in base ai parametri per il calcolo della prima rata di ammortamento successiva alla stipula del mutuo. La differenza tra l’importo della rata docuta secondo il piano di ammortamento originario e quello nuovo derivante dall’atto di rinegoziazione si addebbita in un conto di finanziamento accessorio e produce interesse, capitalizzati ogni anno, al tasso annuo più favorevole per il cliente tra quello ottenuto in base al tasso Irs a 10 anni di uno spread di 0.5% e quello previsto da contratto, entrambi determinati alla data di rinegoziazione. Nel conto di finaziamento accessorio si addebitano anche eventuali rate scadute e non pagate prima del maggio 2008.

La rinegoziazione del mutuo e la sua  portabilità sono esenti da imposte e tasse. La banca o l’intermediario non possono chiedere costi aggiuntivi o commissioni, nè può esigere il pagamento delle eventuali rate aggiuntive finali.

In caso di estinzione anticipata del mutuo oggetto di rinegoziazione, non devono essere applicati penali o costi accessori.

Alla scadenza iniziale del mutuo è necessario valutare l’andamento del conto accessorio, in cui può risultare o meno un debito a carico del contraente del mutuo. Il debito può risultare quando, tra la rinegoziazione e la scadenza originaria, i tassi d’interesse sono aumentati, o sono diminuiti, ma non in misura tale da annullare il beneficio acquisito dal cliente con il passaggio alla rata fissa. In questo casa la rata del mutuo viene estesa e il debito residuo viene rimborsato con rate aggiuntive.

Se nel conto accessorio non risultano debiti per completare il rimborso del mutuo si torna alla rata variabile prevista dal mutuo orginale, se appare più favorevole rispetto al quella determinata con la rinegoziazione in importo fisso.


This entry was posted on domenica, settembre 20th, 2009 and is filed under Mutui e prestiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

One Response to “MUTUI PRIMA CASA”

  1. Technotizie.it on novembre 26th, 2009 at 22:37

    MUTUI PRIMA CASA…

    Vogliamo scrivere una nota a proposito dei mutui prima casa, dal momento che è possibile rinigoziarli….

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C