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L’HOME CINEMA


Ormai sempre più vogliono guardare un film a casa come al cinema e le tecnologie per la diffusione di suoni e immagini hanno avuto negli ultimi anni un’evoluzione rapidissima, permettendo di riprodurre in maniera fedelissima gli effetti audiovisivi della sala cinematografica. Tutto questo è possibile grazie a sistemi di home theater di ultima generazione  che prevedono un numero sempre maggiore di diffusori e ai grandi televisori piatti o ai videoproiettori ad alta definizione. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Innanzi tutto per istallare un impianto home-cinema si deve avere un ambiente adeguato, per fruire al meglio dei diversi elementi. Il sistema si articola in due parti:

  1. IMPIANTO VIDEO – si può scegliere un televisore a schermo piatto al plasma o Lcd, oppure un video proiettore. Gli apparecchi che non hanno il tubo catodico possono avere dimensioni molto grandi, fino a 50-60″. POssono essere fissati a parete  o poggiati su una base. Nei modelli al plasma il contrasto è migliore grazie a un nero più profondo. Gli Lcd (Liquid Crystal Display) sono più versatili per quanto riguarda le misure. In alternativa al televisore, il video proiettore, fissato a soffitto o a parete , con sistema Lcd o Dlp (Digital Light Processing), sono un grado di riprodurre su uno schermo fisso o avvolgibile le immagini delle trasmissioni tv o dei videoregistratori, lettori dvd o computer. Attraverso un telecomando si può selezionare la sorgente del segnale video.
  2. IMPIANTO AUDIO – Maggiore è il numero dei diffusori, migliore sarà il suono e la riproduzione degli effetti. La scelta deve tenere conto della dimensione della stanza, perchè se gli elementi sono posti in una posizione troppo ravvicinata, risultano inutili e sprecati. GLi impianti si sono evoluti in pochi anni. Il Dolby Prologic prevedevano un diffusore centrale, destro, sinistro e posteriore , più il subwoofer per le basse frequenze (sigla 4.1). I sistemi più avanzati sono i modelli Dolby Digital, che hanno in più, un secondo (5.1), un terzo (6.1), un terzo (7.1) o anche altri diffusori in più posteriori o centrali (7.1)

Detto questo, quale tipo di tv scegliere? Analogico o digitale sono i due sistemi di trasmissione del segnale televisivo, anche se entro il 2012 il segnale digitale sostituirà completamente l’analogico. La trasmissione digitale è molto più pulita e offre una migliore ricezione e qualità dell’immagine. Esistono poi due tipi di tv digitale:

  • TV digitale SATELLITARE – funziona attraverso le onde radio trasmesse dai satelliti per le telecomunicazioni e richede un’antenna parabolica e un decoder;
  • TV digitale TERRESTRE – più accessibile, dal momento che usa per la trasmissione del segnale gli impianti preesistenti della tv analogica.

Fate attenzione mentra acquistate la tv alla predisposizione per la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, dal momento che è obbligatorio per tutte le tv. Alcuni hanno anche la possibilità di inserire una SMART CAM per i canali a pagamento. Resta comunque la possibilità di ricevere il segnale digitale anche con i vecchi televisori a tubo catodico, attraverso l’istallazione di un decoder Dtt.

Fatta chirezza sull’impianto e sulla televisione, quali sono le distanze e le posizioni per ottimizzare la resa di un impianto home cinema? Ecco allora qualche pratico consiglio:

  1. I diffusori dovrebbero essere tutti equidistanti dallo spettatore.
  2. Il numero di diffusori posteriori varia in relazione all’home theater: più il suono è emesso in maniera uniforme dietro lo spettatore, migliore  è la resa. Se possibile pertanto l’ideale sarebbe montare questi diffusori a parete.
  3. A destra e a sinistra devono essere posizionati i diffusori anteriori, su mobile o su colonna. Il subwoofer può essere sistemato tra schermo  e diffusore o lateralmente.
  4. Il diffusore centrale deve essere il più possibile di fronte allo spettatore e avere la stessa angolazione dello schermo.
  5. Lo schermo o il proiettore vanno istallati in modo che, stando seduti, un terzo dell’altezza dello schermo si trovi sopra agli occhi, due terzi sotto.
  6. La distanza minima consigliata deve essere proporzionata alla grandezza dello schermo ed è sempre indicata sulla sua scheda tecnica: 180 cm per un modello HD Ready da 32″, 220 per 40″, 290 per 52″.
  7. Lo schermo se fissato a parete come un quadro risulta molto gradevole e pratico, ma poggiato su una base permette comunqe un minimo di orientabilità dello schermo per evitare eventuali riflessi che disturbano la vista.

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