Le precipitazioni
Per precipitazione s’intende qualunque stato fisico dell’acqua che raggiunge la superficie terreste.
Le forme allo stato liquido sono:
- Pioggia: gocce d’acqua di diametro superiore a mezzo millimetro e velocità di caduta superiore ai 3 m/s.
- Rugiada: goccioline di acqua che si depongono sulla superficie dei corpi durante la notte per condensazione del vapore acqueo contenuto negli strati dell’atmosfera più vicini al suolo.
Le forme allo stato solido sono:
- Neve: cristalli d’acqua di forma esagonale, generalmente riuniti in fiocchi.
- Grandine: costituita da globuli di ghiaccio.
- Brina: costituita da cristalli aghiformi che derivano dalla solidificazione del vapore acqueo contenuto negli strati dell’atmosfera più vicini al suolo, se la temperatura scende al di sotto degli 0°C.
La precipitazione si misura in mm.
Una precipitazione annuale inferiore a 500 mm è insufficiente per la crescita delle piante, alberi ed erba; tuttavia le possibilità di mantenere la vegetazione dipendono anche dalla temperatura dell’aria, dalla distribuzione delle piogge durante l’anno e dalla loro variazione nel corso degli ann
Relativamente al rilevamento delle precipitazioni, si misurano il parametro quantità ed il parametro frequenza. La quantità si valuta calcolando lo spessore dello strato di acqua che si formerebbe su un terreno perfettamente piano, senza assorbimento ne evaporazione. Per frequenza s’intende il numero di giorni in cui si verifica la precipitazione all’interno un certo intervallo temporale prescelto.
E’ possibile conoscere il livello delle precipitazioni di un luogo attraverso le rilevazioni che vengono effettuate quotidianamente nelle stazioni metereologiche presenti sul territorio, che permettono di consultare direttamente on line le rilevazioni effettuate quotidianamente.







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