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LAVORI PRIVATI NEL CONDOMINIO


Cosa succede quando i lavori di ristrutturazione devono avvenire all’interno di un condominio? Come ci dobbiamo comportare per non vedere nascere spaicevoli inconvenienti con i vicini di casa, rimanendo nella legalità? I lavori solitamente sono regolati dal Codice Civile e dal regolamento condominiale. Se quest’ultimo non specifica nulla in merito, non si è tenuti a chiedere autorizzazioni ai condomini per ristrutturare il proprio appartamento.

Nonostante ciò, per il quieto vivere di tutti, è bene agire nel rispetto di tutti, per non creare inutili incomprensioni con il vicinato.

Innanzi tutto è importante rispettare gli orari di quiete pubblica. Se gli orari non sono espressamente indicati nel regolamento di condominio, è opportuno non iniziare prima delle 8.30 e terminare entro le 20.00.

Non usare mai l’ascensore per il trasporto dei materiali di risulta del cantiere, nè per quelli nuovi.

Non danneggiare mai i beni comuni.

Prima di inoltrare le richieste al comune, si deve richiedere il parere dell’assemblea dei condomini nel caso in cui i lavori vadano a demolire  o a modificare parti esterne dell’edificio che ne cambino l’estetica.

E’ obbligatorio infine  affliggere un apposito cartello, visibile anche all’esterno dello stabile, dove si indica la data di inizio e quella fine lavori, oltre ai nominativi dei soggetti coinvolti, ovvero proprietario, progettista e impresa.

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