La stanze più fredde
In ogni casa è sempre presente una stanza più fredda: anche se in tutte ci aspettiamo la stessa climatizzazione e temperatura, la più ampia, la più alta o quella esposta a nord risulteranno sempre meno calde rispetto al resto della casa.
Il motivo principale di questa differenza sta proprio nell’esposizione della casa: si capisce facilmente che le stanze esposte a Nord sono quelle più fredde (almeno per quanto riguarda il nostro emisfero), perchè, almeno in inverno, ma spesso anche in estate, sono sempre in ombra.
I locali racchiusi dalle pareti esposte a nord presentano spesso anche problemi di condensa e quindi di muffe. L’aria calda presente all’interno tende a salire verso il soffitto, e da qui si sposta dai locali più caldi verso quelli più freddi, nei cui angoli tende a condensare l’umidità a contatto con la parete più fredda. E’ lo stesso fenomeno per cui in inverno sui vetri delle finestre si forma una sottile patina di condensa a seguito del contatto con i vapori della cucina o del bagno.
Le muffe da condensa , oltre a deturpare col tipico annerimento le nostre pareti, contengono germi patogeni, che oggi sono riconosciuti come una delle principali cause delle allergie e delle crisi di asma all’interno delle pareti domestiche.
Ma come evitare il problema? Prima di tutto cerncano di tenere i locali a nord in minima comunicazione col resto della casa. In fase di costruzione, cercando di inserire i materiali più idonei per impedire la formazioe delle muffe. Per le case che si sviluppano su due livelli, cerchiamo di fare in modo che l’aria calda dal basso risalga verso l’alto, per scladare tutti gli ambienti.
Influente sulla temperatura dell’aria è anche l’altezza dei locali. Nei locali più alti di tre metri ( caso frequente nelle abitazione dei centri storici), il volume d’aria che deve essere riscaldato è maggiore rispetto a un locale alto 2,70 mt, e spesso l’impianto dei termosifoni risulta sottodimensionato.
Un caso apparte è rappresentato dalle cucine. Secondo la normativa di sicurezza, dovrebbero essere dotate di una presa d’aria con sezione di circa 20 cm, posta nella parte più bassa della parte che da sull’esterno, per evitare che eventuali perdite di metano possano accumularsi nell’ambiente ( a pavimento perchè il metano è un gas pesante che si accumula a livello del pavimento). In tali condizioni è chiaro che può capitare di sentire freddo ai piedi, perchè la posizione bassa della presa d’aria è ottima per il tiraggio di aria fredda dall’ambiente esterno: sarebbe bene mettere questa presa d’aria in un punto “poco frequentato” della cucina, così da non essere troppo convolti negli spifferi che si andranno a formare.


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