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21 Responses to “Info”

  1. Claudio on luglio 12th, 2009 at 14:23

    Salve,

    vorrei sapere se la demolizione e succesiva ricostruzione in una zona a vincolo paesaggistico come la ” Valle D’Itria “, nella fattispecie in Martina Franca (Ta), può subire limitazioni nell’applicazione del piano casa che prevede l’ampliamento del 35% della cubatura.

    Grazie

  2. admin on luglio 13th, 2009 at 21:46

    Probabilmente la ricostruzione dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’ente preposto al vincolo. A meno di una situazione particolarissima, non credo ci siano grosse differenze. Il consiglio è quello di rivolgersi all’ufficio tecnico del suo comune e chiedere come ci si rapporta con in vincoli in relazione alla sua zona.

  3. Delfio Longo on luglio 16th, 2009 at 23:09

    Salve
    Potete dirmi cosa devo o cosa posso fare ad oggi in Sicilia per quanto riguarda in piano casa, cioe, L’ingegnere che deve curare il mio progetto per ampliare la cubatura della casa dei miei alla richiesta di un possibile incontro per definire cosa fare in merito mi dice che fin quanto non esce la legge non si sa nulla. E’ davvero così o possiamo iniziare i lavori in modo differente facendo riferimento alle direttive nazionali, avevo sentito dire che entro Giugno 09 le Regioni dovevano essere pronte con il loro piano altrimenti si potevano iniziare i lavori ammesso che vi fosse un ingegnere a capo del progetto o qualcosa di simile.
    Grazie

  4. admin on luglio 17th, 2009 at 09:32

    Dia retta al suo tecnico. Finchè non si avrà una legge ad hoc per la sua regione, l’ampliamento non sarà possibile. La Sicilia è ancora in fase di discussione inoltre. Tenga soprattutto presente che la legge nasce per riqualificare l’edilizia esistente. Se per qualsiasi ragione la legge dovesse essere interdetta agli edifici che hanno subito lavori recentemente, vedrebbe sfumare la sua possibilità di ampliamento. D’altro canto, ampliare senza che la legge sia chiara e definita, significa andare incontro ad un abuso edilizio e tutto quello che ne deriva. Se può, aspetti ancora un pochino.

  5. fabio66 on luglio 25th, 2009 at 22:36

    Salve,
    ho un appartamento situato al 3° piano di un palazzo di 4 piani a roma città, ma fuori del centro storico,(e senza nessun tipo di vincolo) mi piacerebbe installare una veranda per chiudere un balcone e vorrei sapere se col nuovo piano casa questo mi é permesso e se si cosa devo fare

  6. admin on luglio 27th, 2009 at 11:12

    Risposta a FABIO66
    Salve,
    ho un appartamento situato al 3° piano di un palazzo di 4 piani a roma città, ma fuori del centro storico,(e senza nessun tipo di vincolo) mi piacerebbe installare una veranda per chiudere un balcone e vorrei sapere se col nuovo piano casa questo mi é permesso e se si cosa devo fare

    Dalla descrizione del suo edificio, lei si trova al di sopra della soglia limite di 1000 mc stabilita per applicare il Piano Casa. La chiusura della veranda di norma non è consentita, sopratutto se pensa che al posto del balcone possa esserci una nuova stanza, perchè supporrebbe l’istallazione di una struttura semipermanente. Per un intervento del genere dovrebbe avere anche il consenso del condominio: se uno dei suoi vicini ritiene la sua istallazione esteticamente non accettabile, potrebbe richiederne la rimozione. So che spesso non ci sono di questi problemi, ma si accerti bene della fattibilità, dal momento che potrebber nascere liti non indifferenti.

  7. fabio66 on luglio 28th, 2009 at 19:49

    Salve,
    ho comprato un appartamento tramite l’intermediazione di una agenzia immobiliare e la stessa dichiarava che l’immobile aveva una parte condonata. Nell’atto di compravendita il notaio menzionava (senza che io ne avessi fatta richiesta) lo stesso condono con tutti gli estremi del caso,presi “copiando”il precedente atto tra il costruttore e il precedente acquirente. Facendo ulteriori indagini ho poi scoperto invece che gli estremi non riguardavano il mio immobile e che anzi lo stesso non ha mai avuto condoni. Attualmente mi ritrovo quindi un appartamanto con una veranda ‘abusiva’.Volevo sapere se posso rivalermi sull’agenzia e/o sul notaio e sapere se il mio atto di compravendita cosi com’é è da ritenersi valido visto che riporta gli estemi di un condono del tutto inesistente sull’appartamento

  8. salvatore brancato on settembre 28th, 2009 at 21:15

    salve, ho un problema, mi sono informato al comune del mio paese, e mi dicono che io non posso fare una scala con un balcone alla distanza di 2.5 metri dal mio vicino. dopo i 2.5 metri di mia proprietà ce’ un 20 metri circa di terreno vuoto del mio vicino. ce’ una soluzione per salire al mio primo piano in questi 2.5 metri. grazie anticipatamente, ciao ciao

  9. sergio on ottobre 3rd, 2009 at 19:35

    salve,vorrei sapere quanto e’ la distanza minima tra un armadio e un termosifone in alluminio. grazie

  10. admin on ottobre 5th, 2009 at 21:25

    Risposta a Sergio
    salve,vorrei sapere quanto e’ la distanza minima tra un armadio e un termosifone in alluminio. grazie

    Se l’armadio si trova a fianco al radiatore, non dovrebbe perdere in potenza. Se però non vuole danni derivanti dal calore del termosifone verso il mobile, la distanza minima è di circa 15/20 cm.

  11. omar on ottobre 29th, 2009 at 17:13

    salve volevo porle una domanda riguardo il piano casa…. io ho una bifamiliare con cubatura di 850mc e il mio vicino l’altra metà anch’essa di 850mc in ttale la bifamiliare è di 1700mc posso ampliare con il piano casa grazie in anticipo per la risposta

  12. Maria B. on novembre 2nd, 2009 at 16:46

    Buonasera,
    io ho una casa in costruzione da due anni e il Comune ha approvato il progetto ad agosto 2007 però non è stato ancora dato il fine lavori. Posso usufruire dall’ampliamento del 20% dato che il progetto è approvato da due anni e la casa è ora ultimata?
    Cosa devo fare?
    Grazie
    Maria B.

  13. admin on novembre 2nd, 2009 at 21:57

    Molto dipende dalla regione in cui risiede. Di solito non sono previsti ampliamenti per edifici che non hanno ancora la fine dei lavori. Questo piano nasce per riqualificare l’edilizia esistente, ma limita gli interventi sulle case che si stanno ancora costruendo. Le consiglio comunque di chiedere un parere presso i tecnici del suo comune.

  14. Manuela on novembre 16th, 2009 at 12:28

    Buongiorno,
    sto ristrutturando una casa in Piemonte. Si tratta di un cascinale, per una parte già abitato e sto ristrutturando l’ultima parte, nel sottotetto che ho acquistato regolarmente.
    Posso usufruire dell’ampliamento del 20% per poter fare una stanza in più?

  15. admin on novembre 17th, 2009 at 15:09

    Risposta a MANUELA
    Buongiorno,
    sto ristrutturando una casa in Piemonte. Si tratta di un cascinale, per una parte già abitato e sto ristrutturando l’ultima parte, nel sottotetto che ho acquistato regolarmente.
    Posso usufruire dell’ampliamento del 20% per poter fare una stanza in più?

    A meno di particolari limitazioni sulla sua area, credo che lei possa sia ampliare che recuperare il sottotetto rendendolo abitabile. Chieda conferma ai tecnici del suo comune, sopratutto per eventuali vincoli presenti nella sua area.

  16. luigi70 on dicembre 10th, 2009 at 21:43

    in data 27 novembre e’ stata approvata la legge regionale del Molise c.d.”piano casa”.Sono proprietario di una villetta a schiera di testa (con giardino su 3 lati), facente parte di un blocco di 9 unita’. E’ presente, inoltre, un altro blocco di n.6 unita’. Fra i 2 blocchi vi e’ in comune una strada di accesso rispettivamente ai garages e alle abitazioni/garage, oltre a impianto di illuminazione. La distanza tra la mia unita’ ed il confine del mio giardino (oltre c’e’ una strada comunale) e di circa 5,5 metri. Posso usufruire dell’ampliamento? E’ necessaria autorizzazione condominiale (formalmente il condominio risulta costituito - senza regolamento - solo per la gestione della strada interna comune ai 2 blocchi e per impianto di illuminazione)?

  17. rosa on gennaio 5th, 2010 at 17:57

    salve, mi risulta che ad agosto 2009 è stata approvata la legge regionale del lazio per il piano casa. Si tratta di un condominio di villette a schiera tre blocchi rispettivamente da 2, 4 e 5 : ogni villetta è suddivisa in due appartaementi con accessi indipendenti: uno al piano terra e l’altro al primo piano, quest’ultimo con accesso interno ed esclusivo alla mansarda (altezza media 2.00m). Fra i blocchi sono in comune le stade di accesso interne ai garage e alle abitazioni. Io sono proprietaria dell’appartamento al primo piano (con mansarda) in un villino di testa. Vorrei sapere se posso usufruire dell’amplimento della soffitta in modo da raggiungere almeno l’altezza minima (2.40m)per renderla abitabile. occorre il permesso del condominio? Tutti i condomini con appartamento tipo il mio sarebbero tenuti a fare la stessa modifica o siamo indipendenti?
    Grazie anticipataemente per la vostra disponibilità e cortesia.

  18. admin on gennaio 10th, 2010 at 13:43

    Risposta a LUIGI
    in data 27 novembre e’ stata approvata la legge regionale del Molise c.d.”piano casa”.Sono proprietario di una villetta a schiera di testa (con giardino su 3 lati), facente parte di un blocco di 9 unita’. E’ presente, inoltre, un altro blocco di n.6 unita’. Fra i 2 blocchi vi e’ in comune una strada di accesso rispettivamente ai garages e alle abitazioni/garage, oltre a impianto di illuminazione. La distanza tra la mia unita’ ed il confine del mio giardino (oltre c’e’ una strada comunale) e di circa 5,5 metri. Posso usufruire dell’ampliamento? E’ necessaria autorizzazione condominiale (formalmente il condominio risulta costituito - senza regolamento - solo per la gestione della strada interna comune ai 2 blocchi e per impianto di illuminazione)?

    Dalla descrizione che mi fa, credo che non possa ampliare, dal momento che le distanze minime dalla strada previste dal Codice verrebbero meno (5mt).

  19. admin on gennaio 13th, 2010 at 15:12

    Per ogni tipo si richiesta per inserzioni, preghiamo di scrivere all’inidirizzo mail architetturafacile@gmail.com

  20. nicola on aprile 11th, 2010 at 10:21

    Salve, ho costruito un fabbriato, ma ho superato l’altezza totale di 15 cm rispetto alla concessione edilizia, cos può accadermi a fini legali

  21. admin on aprile 11th, 2010 at 22:11

    Risposta a NICOLA
    Salve, ho costruito un fabbriato, ma ho superato l’altezza totale di 15 cm rispetto alla concessione edilizia, cos può accadermi a fini legali

    Credo che il massimo che può rischiare per 15 cm sia una sansione pecuniaria.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C