IMPIANTO FOTOVOLTAICO: ottimo investimento!

Come funziona un impianto fotovoltaico? Ecco un esempio per un impianto di 3 Kwp tipico.

Un impianto di 3 kwp (kwatt di picco solare) occupa una superficie di circa 20 -24 mq di pannelli fotovoltaici, istallati ed esposti a Sud, con un’inclinazione media di 30° rispetto all’orizzonte: in questo modo un impianto produce nell’arco di un anno, nella zona del centro Italia, 4431 kwh.

La produzione di energia tramite un’inverter elettronico, viene immessa o poggiata sulla propria utenza (ENEL, ACEA, ecc…) come se la stessa fosse una sorta di batteria, per poi essere utilizzata nelle ore di assenza di luce solare.

L’ente attuatore dell’incentivazione GSE ( Gestore deiServizi Elettrici), per la quantità di chilowattora elettrici da noi prodotti, tramite il proprio impianto fotovoltaico, assegna ad ognuno di noi del denaro a fondo perduto. La somma è di 1.949,00 euro, definita dal calcolo dell’energia prodotta dall’impianto per l’incentivo assegnato.

A questa cifra va sommato il valore dell’energia che noi consumiamo per il nostro fabbisogno, che potremo consumare gratis, circa altri 800 euro .

Alla fine abbiamo un totale beneficio annuo di 2750,00 euro. Tutto questo moltiplicato per 20 anni.

Un impianto, chiavi in mano, ci viene a costare circa 22.841,00 euro.

Pertanto, abbiamo da un lato la spesa iniziale d’investimento pari a 22.841,00 euro e dall’altro, alla fine dei 20 anni, il ricavato fra incentivo in soldi ed energia elettrica utilizzata gratis, pari a 55.000,00 euro.

Facendo una valutazione, vediamo che nei primi 8 anni si rientra del capitale investito per l’acquisto dell’impianto (circa 23.000,00 euro). Per i restanti 12 anni si incassano ancora altri 32.000,00 euro in rendita.

Non resta che istallare un impianto, con silicio di alta qualità, che potranno garantire un rendimento certificato di oltre 14-18%. assolutamente non inquinanti e non radiattivi.

Oltre ai pannelli, per la conversione della corrente da continua in alternata e per la connessione alla rete elettrica, viene inserito un inverter come parte elettronica del sistema, garantito fino a 10 anni.

Il costo di manutanzione per questi impianti  è pressochè nullo, diciamo circa uno 0,5% annuo sul valore d’acquisto dell’impianto.

Un impianto fotovoltaico, dura comunque circa 35 anni e forse oltre. Con una corretta manutenzione forse dureranno per sempre.

L’istallazione è semplice, preferibilmente sul tetto, su una terrazza, o comunque in modo da non stravolgere l’impianto elettrico esistente.

Cercate un istallatore affidabile e investite i vostri soldi nel sole!


This entry was posted on giovedì, giugno 4th, 2009 and is filed under Architettura sostenibile, L'architettura e il sole. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C