IL RECUPERO DI UN EDIFICIO NON RESIDENZIALE
Quando si tratta di recupero e trasformazione di un edificio non residenziale in un’abitazione, l’entità dell’intervento varia a seconda dei casi. In genere devono essere preventivati lavori onerosi sia per il risanamento della struttura che per il rifacimento degli impianti. E poi occorre adattare gli spazi interni alle nuove funzioni abitative. Tutto procede parallelamente a un percorso buracratico non meno complesso e oneroso. Per trasformare un edificio non residenziale in abitazione è pertanto necessario rivolgersi a un tecnico abilitato che valuterà lo stato di conservazione della struttura nell’insieme e nelle sue parti principali – pareti perimetrali, copertura e serramenti – e individuerà gli interventi necessari per il risanamento e per l’adattamento agli standard qualitativi attuali, ovvero previsti dalla normativa vigente.
Gli interni solitamente devono essere trasformati con una progettazione mirata, che sfrutti tutte le potenzialità dell’edificio esistente, rispettando comunque i canoni igienici imposti dalla legge.
Gli impianti sono praticamente sempre da rifare, poichè difficilmente si possono riusare quelli esistenti, spesso non conformi alla normativa.e non adatti alla nuova distribuzione degli spazi. A volte, nel recupero di un edificio non residenziale che deve essere trasformato in un’abitazione, neanche le finestre rispettano i requisiti minimi di legge (requisiti illuminotecnici – r.a.i. A volte sono presenti finestre solo su un lato dell’edificio, non garantendo il giusto flusso e ricambio d’aria.
Se questo vi è sembrata un impresa “titanica”, il bello deve ancora venire! Tutta l’opera di trasformazione deve essere realizzata dopo la presentazione di una pratica edilizia, verificando che gli strumenti urbanistici – Piano Regolatore e Regolamento Edilizio – permettano l’esecuzione delle opere che avevate in mente. Nella maggior parte dei casi occorre presentare una DIA in Comune e aspettare 30 giorni per iniziare i lavori, sempre che non si è ricevuta alcuna comunicazione.
Qualunque sia la destinazione d’uso, l’uso di ogni immobile di nuova costruzione o di ristrutturazione è subordinato alla richiesta al Comune di un certificato di agibilità, rilasciato làddove i requisiti rispondano a quanto previsto dalla legge.
Per poter effettuare il cambio di destinazione d’uso ( da edificio non residenziale ad abitazione) ci si deve informare presso il Comune dov’è situato l’edificio e verificare che gli strumenti urbanistici permettano tale operazione. In alcuni casi il cambio di destinazione d’uso è disciplinato da regolamenti regionali. E a volte tale modifica non è permessa. Se intendete pertanto comprare un immobile, ma che pensate di dover trasformare per poterlo rendere abitabile, è bene verificare la fattibilità dell’operato prima di procedere!







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