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Il progetto d’illuminazione


illuminazione-soggiornoL’illuminazione artificiale ha un ruolo fondamentale nella definizione degli ambienti, per la capacità di trasformare  la percezione degli spazi in base alle diverse configurazioni. La presenza di più fonti luminose, diverse e divise in zone, è sempre auspicabile nella progettazione degli interni perchè l’articolazione dei diversi corpi illuminanti permette di creare vere e proprie scenografie diverse in uno stesso contesto.

Si può avere un buon risultato solo dopo un’attento studio della casa e delle funzioni che in essa si andranno a scolgere nei diversi momenti della giornata. Impianto illuminotecnico, schema distributivo e progetto d’arredo sono tutti aspetti complementari. Un’abitazione funzionale e confortevole è il frutto di un disegno immaginato a priori: la posizione dei punti luce, delle prese e degli interruttori deve essere stabilita con una grande attenzione.

La progettazione della luce non può inoltre prescindere da due aspetti fondamentali, come la sicurezza e il risparmio energetico.

LA SICUREZZA

La qualità di un impianto illuminotecnco dipende dalla scelta delle lampade e dal cisrcuito elettrico istallato. Per quanto riguarda i corpi illuminanti, l’affidabilità si ha con la presenza sul prodotto, sull’imballaggio e sull’etichetta o scheda prodotto dei marchi obbligatori, come la sigla CE che indica la conformità del prodotto alla direttiva europea, o di altri marchi facoltativi, come la sigla Imq che attesta la conformità del prdotto alle norme del settore Uni-Cei. Perchè l’impianto sia a norma in base al D.M. n.37 del 22/001/08, deve essere eseguito utilizzando componenti adatti e da personale qualificato e abilitato, che al termine dei lavori rilasci un attestato di conformità alle norme del circuito realizzato.

RISPARMIO ENERGETICO

Progettanto l’illuminazione di un ambiente, si stabilisce a priori quali e quante luci occorrono, in che posizioni sono sistemate e da dove possono essere comandate. Questo consente di sezionare l’illuminazione di un ambiente in aree gestibili separatamente, usando ogni volta solo le luci che occorrono, con un conseguente risparmio. L’uso di dimmer, ovvero di variatori dell’intensità luminosa, da la possibilità di ridurre l’intensità luminosa se non è necessario avere troppa luce, con un ovvio risparmio.

Il consumo di un apparecchio luminoso dipende poi anche dalla lampadina usata: da preferire le lampadine a basso risparmio energetico o addirittura quelle a led di ultima generazione, valutando in maniera attenta il colore della luce.

Scegliamo infine lampadine della potenza adeguata all’uso della lampada (la potenza massima che una lampada può supportare è indicara sull’etichetta), senza eccedere. Oltre al risparmio si avranno anche vantaggi in termine di confort.

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