IL PARQUET PREFINITO
Da qualche tempo è arrivato in commercio e sta prendendo sempre più piede il parquet cosìdetto prefinito, un parquet pronto all’uso e immediatamente calpestabile, perchè non richiede lamatura ne verniciatura, dal momento che la tavola è finita sulla supericie in fase produttiva. Per quanti rigarda il costo, non ci sono grosse differenze con il parquet tradizionale (interamente in legno nobile), ma si deve saper conoscere il prodotto analizzandolo in sezione.
Il prefinito (ma si usa anche il termine multistrato), presenta uno strato nobile il cui spessore, in conformità con quanto prescritto dalla norma UNI EN 13756, varia tra i 3,5mm e i 6mm, e uno o due strati di supporto che possono essere realizzati con pannelli di legno o dericati del legno.
Le differenze di prezzo dipendono molto dai prodotti, che possono essere molto diversi. E’ bene pertanto affidarsi a personale e venditori di fiducia e richiedere prima dell’acquisto la scheda prodotto, che riporti le caratteristiche del parquet.
Per quanto riguarda la posa, in genere il parquet a due strati si posano a colla, mentre per quelli a tre strati si usa la posa flottante. Entrambe le tipologie sono sicure, l’importante è preferire nel primo caso collanti a basso impatto ambientale e nel secondo un materassino di qualità che assorba adeguatamente il rumore di calpestio.
Nel 2004, con l’avvento delle norme tecniche, il termine “scelte ” è improprio, dal momento che ci si deve riferire alle “classi di aspetto” che individuano le principali caratteristiche:
- PRESENZA ALBURNO SANO
- QUANTITA’ DI NODI
- VARIAZIONE DI COLORE
I parquet infine vengono identificati da simboli:
- CERCHIO – QUALITA’ SUPERIORE
- TRIANGOLO – QUALITA’ INTERMEDIA
- QUADRATO – QUALITA’ STANDARD
Se il prodotto non appartiene a nessuna di queste classi, viene etichettato come “classe libera”.







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