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Il NUOVO PIANO CASA – sintesi
Riassumiamo in breve quali sono i punti principali alla base dell’accordo tra governo e regioni, da cui partirà il nuovo piano casa.
Emanazione di un decreto legge
Strutturato in forma ridotta rispetto alla bozza originaria e operativo entro una decina di giorni, dopo la messa a punto degli ultimi dettagli da parte dei Ministeri. Particolare attenzione sarà destinata:
- lavoro nero
- tutela della sicurezza nei cantieri, con una rendicontazione precisa dei lavori svolti.
Semplificazioni
Il punti cardine del provvedimento sono:
- snellimento delle materie di competenza statale
- individuazione di tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni, in coerenza con i principi della legislazione urbanistica e la pianificazione comunale.
- Ampliamento del ricorso alla Dia in sostituzione del permesso a costruire, ex concessione edilizia.
Le semplificazioni coinvolgeranno anche la Vas, Valutazione ambientale strategica, e le autorizzazioni per le costruzioni in zone sismiche, per le quali sono previsti controlli a campione sul rispetto delle normative.
Linee guida e limiti di intervento
Dalla norma quadro saranno esclusi
- condomini
- aree sottoposte a vincolo,
- beni culturali
- zone di particolare pregio paesaggistico o di inedificabilità assoluta
- gli edifici abusivi
- i centri storici
Il Piano Casa si applicherà quindi alle abitazioni uni e bifamiliari o comunque alle costruzioni di volumetria non superiore ai mille metri cubi, tra cui possono rientrare le palazzine con quattro o cinque appartamenti.
Coinvolti anche gli immobili a uso commerciale e industriale.
La portata degli interventi non potrà superare i 200 metri cubi.
L’accordo ha escluso la compravendita delle cubature tra vicini di casa.
Norme Regionali
Le Regioni si sono impegnate ad approvare entro 90 giorni un testo di legge per la regolamentazione degli interventi, definiti tra Regioni e Comuni, volti al miglioramento della qualità architettonica e al rilancio dell’edilizia. Governo ed Enti Locali hanno fissato il limite per l’aumento delle cubature al 20% per gli immobili esistenti e al 35% in caso di demolizione e ricostruzione secondo i criteri di bioedilizia ed efficienza energetica.
Ogni Regione potrà però anche superare tali parametri in virtù della potestà legislativa in materia di edilizia e urbanistica riconosciuta dalla Costituzione. Gli Enti Locali potranno infatti approvare anche interventi su villette a schiera e parti comuni dei condomini nel rispetto della compatibilità architettonica ed estetica. Dopo i 90 giorni concessi alle Regioni per l’approvazione di una legge ad-hoc subentra un potere sostitutivo per evitare interventi a macchia di leopardo. Le norme regionali avranno una validità di 18 mesi, potranno superare i limiti dell’accordo di riferimento, introdurre ulteriori parametri di incentivazione o escludere determinate zone dall’applicazione del Piano Casa.

Buongiorno,
io vivo in una casa singola, in un quartiere a 1,5 km dal centro della mia città, e dietro alla mia casa ho circa 300 mq di terra, data la vicinanza delle altre case circostanti non mi è possibile edificare un’altra abitazione per mio figlio, quindi volevo sapere ,se il comune mi autorizza, posso tranquillamente ampliare più del 20% per creare un’abitazione a mio figlio, e se non ricordo male, si parlava di agevolazioni per chi amplia per creare abitazione per i figli, mi sapete dare una risposta a questa mia, magari banale, domanda?
grazie mille anticipatamente.
saluti mario
Buona sera sono proprietario di due locali seminterrati attualmente utilizzati come garage e cantina abitabili, posso variare la destinazione d’uso? vorrei ricavarci uno o due piccoli appartamenti per le mie figlie, non verrebbero effettuati lavori di indebolimento della struttura, e la casa dove si trovano i locali è stata regolarmente costruita con licenza. ringrazio anticipatamente della vostra attenzione .
saluti armando
Risposta a MARIO
Buongiorno,
io vivo in una casa singola, in un quartiere a 1,5 km dal centro della mia città, e dietro alla mia casa ho circa 300 mq di terra, data la vicinanza delle altre case circostanti non mi è possibile edificare un’altra abitazione per mio figlio, quindi volevo sapere ,se il comune mi autorizza, posso tranquillamente ampliare più del 20% per creare un’abitazione a mio figlio, e se non ricordo male, si parlava di agevolazioni per chi amplia per creare abitazione per i figli, mi sapete dare una risposta a questa mia, magari banale, domanda?
grazie mille anticipatamente.
saluti mario
Dalla sua descrizione, potrà ampliare il volume della sua abitazione del 20%. Esistono inoltre agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, finanziamenti e prestiti agevolati per costruzioni e ristrutturazioni: molti istituti di credito si stanno adeguando con numerose offerte.
Risposta ad ARMANDO
Buona sera sono proprietario di due locali seminterrati attualmente utilizzati come garage e cantina abitabili, posso variare la destinazione d’uso? vorrei ricavarci uno o due piccoli appartamenti per le mie figlie, non verrebbero effettuati lavori di indebolimento della struttura, e la casa dove si trovano i locali è stata regolarmente costruita con licenza. ringrazio anticipatamente della vostra attenzione .
saluti armando
Ad oggi le informazioni riguardo il piano casa e il cambio di destinazione d’uso sono varie e frammentate: alcune voci affermano che non sarà possibile, ma contemporaneamente Regioni come il Lazio aprovano leggi per il recupero dei sottotetti ad uso abitativo. Cerchi di capire la sua regione in che direzione si muoverà, e aspetti comunque ancora un po’: tra una decina di giorni è prevista l’emanazione del DL Nazionale del PIANO CASA, ed entro i 90 giorni successivi le leggi regionali: ci sono ancora molte possibilità per il recupero dei seminterrati ad uso abitativo.
Vi ringrazio della Vostra tempestiva risposta, anche se contavo di poter costruire un po’ di più, dato che avevo letto questa frase nell’articolo quì sopra:
“Ogni Regione potrà però anche superare tali parametri in virtù della potestà legislativa in materia di edilizia e urbanistica riconosciuta dalla Costituzione. Gli Enti Locali potranno infatti approvare anche interventi su villette a schiera e parti comuni dei condomini nel rispetto della compatibilità architettonica ed estetica”
in ogni caso vi ringrazio molto per il tempo dedictomi.
Mario
Buonasera, siamo una coppia da poco sposata che viviamo in una casa singola di cui al pian terreno di circa 110mq vive mia suocera, al primo piano di circa 110mq viviamo io e mia moglie.
Abbiamo un lastrico solare di circa 60mq dove vorremmo creare una cucina rustica e quindi coprire e chiudere la terrazza con una struttura in legno.La casa non si trova in centro storico, non è abusiva e da quanto abbiamo letto rientrerebbe nel nuovo piano casa. Volevamo un Vs parere se è tutto fattibile secondo questi particolari descritti in quanto ci parlavano di restrizioni per quanto riguarda la situazioni sismica o qualcosa del genere. Grazie per la gentile collaborazione
Non riesco a capire se rientrano nel piano casa le casa abusive ma poi condonate….leggo sempre che sono escluse le case abusive….ma le case condonate in cosa rientrano????sono considerate ancora abusive o no?
Grazie anticipatamente.
Risposta a MARIO e MICHELA
Buonasera, siamo una coppia da poco sposata che viviamo in una casa singola di cui al pian terreno di circa 110mq vive mia suocera, al primo piano di circa 110mq viviamo io e mia moglie.
Abbiamo un lastrico solare di circa 60mq dove vorremmo creare una cucina rustica e quindi coprire e chiudere la terrazza con una struttura in legno.La casa non si trova in centro storico, non è abusiva e da quanto abbiamo letto rientrerebbe nel nuovo piano casa. Volevamo un Vs parere se è tutto fattibile secondo questi particolari descritti in quanto ci parlavano di restrizioni per quanto riguarda la situazioni sismica o qualcosa del genere. Grazie per la gentile collaborazione
Dalla descrizione non dovrebbero esserci problemi per l’ampliamento secondo il nuovo piano casa. Gli impedimenti che possono essere dati dalla situazione sismica della zona sono da prendere in grande considerazione, dal momento che è fondamentale prima di ogni vincolo, che la struttura sia in grado di sopportare il carico della nuova cubatura. Se esistono vincoli particolari, il consiglio è di contattare un tecnico, o chiedere semplicemente all’ufficio tecnico un parere.
Buon giorno, io abito in una villetta con 4 abitazioni pero il mio appartamento è molto ristretto a causa del problema dell’ ampliamento. Siccome attendevamol’ acquisto di un terreno per l’ ampliamento.. e c’ è in atto questa nuoova legge noi dovremmo ampliarci di circa 10 mt e volevo sapere se in questo nuovo piano casa non sono previste spese e le uniche sono quelle del geometra o c’ è da pagare qualche cosa al metro???
Risposta a VALERIA V
Buon giorno, io abito in una villetta con 4 abitazioni pero il mio appartamento è molto ristretto a causa del problema dell’ ampliamento. Siccome attendevamol’ acquisto di un terreno per l’ ampliamento.. e c’ è in atto questa nuoova legge noi dovremmo ampliarci di circa 10 mt e volevo sapere se in questo nuovo piano casa non sono previste spese e le uniche sono quelle del geometra o c’ è da pagare qualche cosa al metro???
Dal momento che il testo di legge vero e proprio non è ancora uscito, le posso dire che per ora le spese sono solo quelle relative alla parcella del professionista e ai costi della DIA. Non è da escludere però qualche modifica, dettata sia dalla legge nazionale che da quelle regionali che verrano approvate entro 3 mesi. Rimaniano in attesa di chiarimenti.
ho coperto con lastre di Isopan e chiuso le pareti in blocchetti di cemento un’area adibita a deposito commerciale coperta e chiusa con teloda circa 11 anni.
Adesso il comune mi ha mandato la demolizione in seguito ad un sopralluogo effettuato perchè non potevo chiudere.
Il locale di circa 45 metri qudri serve come deposito di bibite e frigo e bagno per dipendenti perchè è attaccato ad un ristorsnte.Posso rientrare nel piano casa)
Vorrei avere inforamzioni circa l’opportunità di costruire una veranda di 16m2 (<20% volumetria)nel giardino(30m2 totali) della mia villetta a schiera sita nella provincia di Roma.
LE villette a schiera non hanno spazio comune, non esiste regolamento condominiale. Devo chiedere cmq autorizzazione al vicinato? Devo rispettare una minima distanza con gli altri giardini?( le villette sono unite)
Grazie
Risposta ad ANTONIO
Vorrei avere inforamzioni circa l’opportunità di costruire una veranda di 16m2 (<20% volumetria)nel giardino(30m2 totali) della mia villetta a schiera sita nella provincia di Roma.
LE villette a schiera non hanno spazio comune, non esiste regolamento condominiale. Devo chiedere cmq autorizzazione al vicinato? Devo rispettare una minima distanza con gli altri giardini?( le villette sono unite)
Grazie
Mantenga le distanze e chieda comunque un parere ai vicini, per essere certo che non le bloccheranno i lavori. Per la realizzazione delle verande sicuramente il regolamento edilizio del suo comune stabilirà limiti e restrizioni. Si accerti della realizzabilità, ricordando comunque che le strutture mobili (senza fondazione) di solito non danno nessun tipo di problema burocratico.
Abito in una casa di due piani, sotto abita mio cognato e sopra io. Ho un terrazzo che vorrei chiudere per ampliare la mia zona giorno. Non ho la distanza di 5 mt. dai confini e il tecnico comunale mi ha detto che non posso ampliare per questo motivo. Ma la nuova legge “Piano casa” non permette di andare in deroga sulla distanza dai confini? o comunque se il comune adotta la legge ad alcune condizioni, non dovrebbero essere scritte da qualche parte?? Sulle normative comunali non le ho trovate!
Grazie per l’aiuto.
Barbara
Risposta a Barbara
Abito in una casa di due piani, sotto abita mio cognato e sopra io. Ho un terrazzo che vorrei chiudere per ampliare la mia zona giorno. Non ho la distanza di 5 mt. dai confini e il tecnico comunale mi ha detto che non posso ampliare per questo motivo. Ma la nuova legge “Piano casa” non permette di andare in deroga sulla distanza dai confini? o comunque se il comune adotta la legge ad alcune condizioni, non dovrebbero essere scritte da qualche parte?? Sulle normative comunali non le ho trovate!
Grazie per l’aiuto.
Barbara
Il suo tecnico è stato corretto. La legge va in deroga al PRG ma non alla normativa relativa alle distanze dai confini. Di solito queste prescrizioni si trovano nelle norme tecniche di attuazione del PRG.
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