IL MANUALE DEL CERTIFICATORE ENERGETICO. TESTO GLOBALE DI SUPPORTO PER TUTTE LE FASI DI LAVORO, IN QUALSIASI REGIONE. LE ATTIVITÀ E LE PROCEDURE DI CALCOLO PREVISTE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA, NAZIONALE E DELLE REGIONI
Autori: S. Lupica Spagnolo, N. Lupica Spagnolo
Editore: Maggioli Editore
Formato: 17×24 cm
Pagine: 592
Anno: marzo 2012
Codice ISBN: 70174
Prezzo di copertina: 59,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 53,10 Euro

Strumento per conoscere e valutare la capacità o meno di un edificio di contenere i propri consumi, la certificazione energetica comprende una serie di attività finalizzate alla redazione dell’attestato, documento di sintesi delle principali informazioni sul comportamento energetico dell’edificio stesso e dei  possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche.

Dopo l’analisi delle disposizioni europee e nazionali in materia energetica e di certificazione degli edifici, questo nuovo Manuale entra nel merito delle specifiche tecniche della serie UNI/TS 11300, riferimento chiave per procedere alla valutazione della prestazione energetica degli edifici.

Di seguito definisce il quadro degli obiettivi della certificazione e chiarisce termini e requisiti dell’Attestato di Certificazione Energetica nonché compiti e responsabilità del certificatore energetico.

Fornisce poi un dettagliato esempio di certificazione energetica di un edificio residenziale, con sviluppo analitico delle fasi e dei calcoli che portano alla determinazione del fabbisogno di energia primaria.

Illustra inoltre tutte le norme regionali attualmente vigenti che – in virtù del principio di cedevolezza – derogano a quanto stabilito a livello nazionale e contengono differenze nelle procedure di calcolo, nei criteri di accreditamento e nelle modalità di certificazione energetica.

Di elevato contenuto tecnico, la trattazione costituisce testo completo di supporto al certificatore energetico per tutte le fasi della sua attività, in qualunque regione sia chiamato ad operare:

PARTE PRIMA –  LE NORME COMUNITARIE E NAZIONALI
La normativa comunitaria
1. La direttiva europea 2002/91/CE.
2. La direttiva europea 2010/31/UE.
3. Le direttive 2002/91/CE e 2010/31/UE a confronto.
La normativa nazionale
1. I decreti legislativi 192/2005 e 311/2006: il recepimento della direttiva europea 2002/91/CE nel quadro normativo italiano.
2. I decreti legislativi 115/2008 e 56/2010: la metodologia di calcolo della prestazione energetica ed i soggetti abilitati alla certificazione energetica.
3. Il DPR 59/2009: i criteri generali da adottare e i requisiti minimi per la prestazione energetica di edifici e impianti termici.
4. Il decreto interministeriale 26 giugno 2009: le linee guida nazionali sulla certificazione energetica.

PARTE SECONDA – LE NORME TECNICHE
Le norme tecniche per la certificazione energetica
1. Gli indicatori per la classificazione energetica degli edifici: la UNI EN 15217:2007.
2. Le UNI/TS 11300 e le norme tecniche correlate.
3. La UNI/TS 11300-1:2008, come modificata dall’errata corrige del 2010:
üLa procedura di calcolo per determinare il fabbisogno energetico di un edificio – Caso invernale – Caso estivo.
4. La UNI/TS 11300-2:2008, come modificata dall’errata corrige del 2010:
› Scopo e campo di applicazione. › Valutazioni energetiche previste. › Definizioni e simboli utilizzati nella norma. › La procedura di calcolo dei fabbisogni di energia termica utile. › Il fabbisogno di energia per l’acqua calda sanitaria. › I fabbisogni energetici per altri usi. › La procedura di calcolo dei fabbisogni di energia primaria. › Periodo ed intervalli di calcolo. › Perdite recuperabili ed energia ausiliaria. › I rendimenti globali medi stagionali. › Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento. › Perdite di accumulo. › Sottosistema di generazione. › Rendimento di un sottosistema. › Fabbisogno di energia elettrica degli impianti di riscaldamento. › Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di acqua calda sanitaria. › Perdite totali recuperate. › Perdite di generazione. › Fabbisogno di energia primaria e rendimenti stagionali. › Il metodo di calcolo semplificato. › Metodi di rilievo e determinazione dei consumi effettivi di combustibile.
5. La UNI/TS 11300-3:2010: › La procedura di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia termica effettiva per raffrescamento. › Il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione estiva.
6. La UNI/TS 11300-4.

PARTE TERZA – LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA VALIDA A LIVELLO NAZIONALE E L’APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA
La certificazione nazionale
1. Obiettivi della certificazione energetica.
2. La classificazione prevista.
3. Il soggetto certificatore: obblighi e responsabilità.
4. L’attestato di certificazione energetica (ACE).
Esempio di certificazione energetica di una villa unifamiliare ad uso residenziale
1. Dati climatici.
2. Parametri geometrici e zonizzazione termica.
3. Individuazione delle superfici disperdenti.
4. Individuazione e calcolo dei ponti termici.
5. Calcolo dei coefficienti di scambio termico per trasmissione: a) verso l’esterno, b) verso il terreno, c) verso le zone non riscaldate.
6. Calcolo dei coefficienti di scambio termico per ventilazione.
7. Calcolo dei coefficienti di scambio termico totali.
8. Calcolo degli apporti termici: a)solari, b) interni.
9. Calcolo del fabbisogno di energia termica per il riscaldamento.
10. Fabbisogno di energia primaria: › Caratteristiche dell’impianto. › Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento. › Fabbisogno di energia elettrica degli impianti di riscaldamento. › Fabbisogni di energia per acqua calda sanitaria. › Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di acqua calda sanitaria. › Calcolo del fabbisogno di energia primaria: a) secondo il metodo semplificato, b) secondo il metodo analitico.

PARTE QUARTA – LA NORMATIVA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE
La clausola di cedevolezza: il ruolo chiave di regioni e province autonome nella regolamentazione in materia di energia
Norme in regione Basilicata.
Norme in regione Emilia-Romagna.
Norme in regione Friuli-Venezia Giulia.
Norme in regione Lazio.
Norme in regione Liguria.
Norme in regione Lombardia.
Norme in regione Marche.
Norme in regione Piemonte.
Norme in regione Puglia.
Norme in regione Sicilia.
Norme in regione Toscana.
Norme in regione Umbria.
Norme in regione Valle d’Aosta.
Norme nella provincia autonoma di Bolzano.
Norme nella provincia autonoma di Trento.

AUTORI:
S. Lupica Spagnolo, Ingegnere edile, progettista di impianti ad uso civile e certificatore energetico accreditato in Regione Lombardia.

N. Lupica Spagnolo, Architetto, tecnico comunale e certificatore energetico accreditato in Regione Lombardia.