Molti di voi si trovano alle prese con il frazionamento di un immobile. Cos’è? cerchiamo di capire!

La pratica del frazionamento catastale è una pratica quando è necessario dividere un immobile, terreno o fabricato che sia.

Il caso classico è il terreno ricevuto in eredità insieme ad altre persone, per affittarlo o per dividerlo in particelle seguendo il piano decisionale del testamento. Un altro esempio classico è la cessione di un parte del fabricato o del terreno.

Il frazionamento deve avvenire prima della stipula della compravendita o della suddivisione ereditaria. Questa pratica coinvolge il Comune, poi l’Agenzia del Terriorio (ex Catasto), poi di nuovo il Comune e infine il notaio.

Il primo passo è incaricare un tecnico per la chiara suddivisione in oggetto.

Il Comune è coinvolto dal momento che i frazionamenti catastali non possono essere approvati dall’Agenzia del Territorio se il Comune non attesta che copia della documentazione è stata depositata presso il Comune nel quale ricadono i beni da frazionare.

Presso gli uffici comunali troverete i moduli del caso, ca consegnare al professionista (geometra o architetto), che prepara la documentazione da portare al Comune, chiedendo un’attestazione  di avvenuto deposito della pratica di frazionamento catastale.

L’attestazione, gratuita e rilasciata in poco tempo, va allegata alla documentazione da inviare all’Agenzia del Territorio.

Dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia del Territorio, spesso si deve comunicare agli uffici comunali l’assegnazione dei numeri definitivi attribuiti alle nuove particelle frazionate.