Home » Architettura sostenibile, Impianti, L'architettura e il sole
1 views 0 Comment

Il collettore solare


Il collettore solare, o più comunemente pannello solare, rappresenta il cuore di un impianto solare termico. E’ qui infatti che viene operata la trasformazione dell’energia solare in calore.

Il pannello solare più diffuso è il collettore solare vetrato piano, caratterizzato da un’intercapedine tra la superficie trasparente e la piastra assorbente. Viene usato per scaldare l’acqua a temperature tra i 45 e i 65°C.

Sul mercato però si stanno diffondendo anche altre tipologie di pannelli, come ad esempio i collettori non vetrati scoperti, realizzati con semplici tubi in materiale plastico: molto economici , forniscono buone prestazioni solo durante l’estate.

Un’altra tipologia di pannello solare è il collettore sottovuoto, realizzati eliminando l’aria nell’intercapedine. Vengono così ridotte di molto le perdite e così anche in un ambiente freddo, si possono raggiungere temperature molto alte (70 – 80 °C). Sono molto più efficienti dei collettori vetrati piani, ma anche più fragili e costosi.

Esiste poi un’ultima tipologia, i collettori a concentrazione, caratterizzati da un elemento assorbitore lineare o puntuale sul quale viene concentrata la radiazione solare tramite uno specchio concentratore. Questo sistema viene utilizzato per la produzione ad alta pressione e tempertura (100 – 250 °C).

Wikio - Top dei blog - Architettura, urbanistica e paesaggio

Lascia il tuo Commento!

Aggiungi il tuo commento, o trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Non inserire spam.

*

@ Non hai trovato l’informazione che cercavi? Hai bisogno di un chiarimento? Hai bisogno di un consiglio d’architettura? O semplicemente sei curioso di saperne un po’ di più sull’ architettura? Non esitare a contattarci, lascia un commento o invia una mail, a: architetturafacile@gmail.com