Home » Impianti
1,143 views 0 Comment

I RADIATORI


I radiatori rappresentano all’interno delle nostre abitazioni oltre il mezzo attraverso cui riscaldare i nostri ambienti, anche un im portante elemento di arredo.

Di solito operano a una temperatura di circa 70-80°C con un riscaldamento radiante e convettivo e sono la parte visibile dell’impianto di riscaldamento. Possono essere in ghisa, un materiale che da un ottimo rendimento e rilascia il calore con gradualità: pertanto a un lungo tempo per riscadarsi completamente corrisponde un altrettanto lungo tempo per raffreddarsi quando la caldaia è spenta. Il ricambio dell’aria avviene attraverso l’apertura della finestra e si può interrompere l’erogazione dell’acqua per un certo tempo senza che l’ambiente di raffreddi troppo. Sono pertanto indicati per gli impianti centralizzati o per ambienti molto grandi con soffitti alti.

Esistono poi i radiatori in alluminio o in acciaio che si scaldano velocemente, ma si raffreddano altrettanto rapidamente. Sono leggeri, poco ingombranti e di facile istallazione, versatili in forme e decorazioni, adatti per gli impianti autonomi e per le seconde case, dove in poco tempo riscaldano gli ambienti.

Per legge la temperatura massima degli ambienti domestici deve essere di 20°c per le stanze più abitate, ma si può scendere a 19°C per quelle meno frequentate e fino a 18°C per le camere da letto: il fresco infatti facilita la respirazione e il buon riposo.

La temperatura può essere controllata attraverso termometri di precisione da ambiente posti in ogni stanza in un punto a metà strada tra il termosifone e il lato opposto.

Esistono inoltre piccoli termostati da applicare direttamente sul termosifone, molto utili nel caso di riscaldamento centralizzato, in grado di interrompere il flusso di acqua calda se viene superata la temperatura impostata.

Ancora più comodo il cronotermostato, da applicare sulla caldaia negli impianti autonomi, permettendo la regolazione della temperatura degli ambienti e di automatizzare l’accenzione e lo spegnimento dell’impianto di riscaldamento, consentendo di attivarlo solo quando veramente necessario.

Per gli impianti autonomi la temperatura può essere regolata manualmente mantenendo al minimo l’accensione durante la notte e alzandola leggermente la mattina al risveglio o quando si torna a casa da lavoro. La caldaia in questo modo è sempre accesa, ma su valori più bassi e costanti, permettendo un risparmio nei consumi rispetto all’alteranza accensione e spegnimento.

Per ottimizzare il termosifone al momento della ristrutturazione  verificatene la posizione. Sconsigliamo la classica sotto la finestra o agganciato a pareti esterne in generale, dal momento che si determina una forte dispersione di calore. Se non si può fare altrimenti, provvedete a posizionare un pannello di materiale termoriflettente che impedisce il passaggio del calore all’esterno, riducendo così la dispersione termica.

Per verniciare il termosifone, usate i colori appositi che non ostacolano il passaggio del calore: tale caratteristica è indicata sulla vernice con il disegno di un radiatore sull’etichetta.

Al momento dell’accensione dell’impianto dopo la pausa estiva è bene sfiatare ogni termosifone, partendo da quello terminale dell’impianto: l’aria infatti costituisce un elemento isolante ai fini della diffusione del calore e va eliminata. Quando invece si spegna l’impianto per un periodo lungo, è bene aspirare la polvere  e lavare l’apparecchio con sapone di Marsiglia, con l’apposito attrezzo per pulire tra i singoli elementi.

Sconsigliamo i copritermosifoni ole mensole istallate sopra il termosifone, dal momento che possono arrivare a ridurre l’efficienza termica fino al 40%.

Wikio - Top dei blog - Architettura, urbanistica e paesaggio

Lascia il tuo Commento!

Aggiungi il tuo commento, o trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Non inserire spam.

@ Non hai trovato l’informazione che cercavi? Hai bisogno di un chiarimento? Hai bisogno di un consiglio d’architettura? O semplicemente sei curioso di saperne un po’ di più sull’ architettura? Non esitare a contattarci, lascia un commento o invia una mail, a: architetturafacile@gmail.com