I radiatori a zoccolo o battiscopa
I convettori a zoccolo o battiscopa sono stati inventati negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale e importati in Europa per la prima volta negli anni 50. In Italia un convettore a zoccolo venne messo a punto su licenza americana nel 1966, ma non fu apprezzato dagli impiantisti.
Con il diffondersi dell’interesse per l’architettura bioecologica, è stato però rivalutato questo sistema di riscaldamento, sopratutto nei Paesi di lingua tedesca.
Il sistema consiste in una coppia di tubi in rame o in altro materiale (andata e ritorno), che corre nell’angolo formato dal pavimento con le pareti, peferibilmente quelle più fredde. I due tubi sono infilati in tante lamelle radianti di alluminio lisce o meglio corrugate, poste circa in un numero di 200 ogni metro lineare.
La striscia di parete alle spalle del muro deve essere opportunamente isolata. La temperatura dell’acqua che scorre nei tubi va da 45 a 80°C, temperatura ottenibile anche con un impianto di collettori solari.
Stiamo parlando di una sorta di termosifone allungato, ridotto ad un tubo che sporge pochissimo rispetto alla parete.
A differenza del sistema di radiatori tradizionali, l’aria riscaldata per contatto con l’alettatura collegata al tubo, è mossa con leggerissimi movimenti, sale lambendo la parete riscaldandola, evitando di sollevare la polvere. La parete a sua volta riemette il calore per irraggiamento. Il volume complessivo dell’aria nel locale non prende parte al fenomeno di riscaldamento, rimanendo fresco e libero dalle polveri.
Ad un’altezza di 1.5/2 mt, si ottiene il punto di equilibrio termico: il calore non si concentra a ridosso del soffitto e sono ridotti notevolmente i costi energetici, cosa che accade con l’uso dei radiatori tradizionali.
Con questo tipo di riscaldamento a battiscopa, le pareti rimangono più asciutte e isolate, contrastando la possibilità di sviluppo di muffe e condense. L’umidità relativa si mantiene a livelli ottimali e non è necessaria l’umidificazione artificiale.
Infine è da evidenziare la notevole verstilità di questo sistema di riscaldamento, che può essere istallato su pareti esistenti senza ricorrere al”esecuzione di tracce nel muro: può essere istallato sporgente nel muro, come un classico battiscopa, o in una nicchia praticata subito al di sopra del pavimento. E’ facile capire come siano ridotti i costi per la rifinitura delle pareti, cosa che accade per gli impianti tradizionali.
Importante ricordare che laddove è presente il battiscopa radiante, non dovrebbero trovarsi mobili massicci o di altezza rilevante.







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