Egregi Signori buongiorno,
ho letto,di recente , l’iter da Voi esplicitato, circa il frazionamento di una proprietà. Tale iter prevede, la comunicazione al Comune , da parte di un tecnico abilitato, del frazionamento, quindi la comunicazione all’Agenzia del territorio, di nuovo il comune ed infine il notaio può redigere l’atto di trasferimento di una quota parte della proprietà.
Sei anni orsono la società da me amministrata ha acquistato un piccolo opificio, con annessa una casa custode. Il venditore, ha provveduto ad effettuare il frazionamento al catasto (attuale Agenzia del Territorio) e successivamente, il notaio ha redatto l’atto, saltando il passaggio per il comune, senza accertarsi che il comune fosse coinvolto in detta operazione. Attualmente si può ovviare all’inconveniente? L’atto è valido? Mi rivolgo alla Vs. competenza navigando in un mare di presunti “competenti”
Cordiali Saluti

Lettera firmata