FIRMA DEL PIANO CASA
Chi ha potuto vedere i tg di oggi sicuramente ha saputo che finalmente si è giunti a un punto di svolta del Piano Casa. Sono in arrivo 100 mila alloggi nei prossimi 5 anni. Così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, che ha annunciato la firma del decreto sul Piano Casa da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Cerchiamo allora di capire bene cos’è e come potrà influenzare la nostra vita.
La firma è arrivata con nove mesi di ritardo. Il dpcm per la definizione delle modalità operative del Piano Casa era previsto dall’articolo 11 della Legge 133/2008, che ha convertito il Decreto Legge 112/2008 sull’incremento dell’offerta di abitazioni di edilizia residenziale pubblica. Sarà infatti il dpcm a decidere l’effettiva ripartizione delle risorse. Dalla sua entrata in vigore ci saranno 180 giorni di tempo per inoltrare le proposte al Ministero.
- Nuclei familiari a basso reddito
- anziani in condizioni di disagio
- studenti fuori sede
- giovani coppie
- immigrati regolari residenti in Italia da almeno 10 anni o nella stessa Regione da 5 anni
Tutti potranno risultare assegnatari di una abitazione locata a canone sostenibile e sociale. Alcuni alloggi saranno anche destinati in proprietà come prima casa.
I nuovi alloggi realizzati saranno locati per non meno di 25 anni a canone agevolato o per almeno 10 anni con promessa di vendita. Una volta scaduto il termine, gli appartamenti saranno offerti in prelazione agli inquilini ad un prezzo massimo pari al costo iniziale rivalutato dell’1,3% su base annua, o in forma individuale, ad un prezzo massimo pari al costo iniziale rivalutato del 2% oltre l’inflazione reale. Possibile anche la cessione degli immobili sul mercato o l’offerta a Comuni ed ex Iacp.
All’edilizia residenziale pubblica si assoceranno project financing, agevolazioni per le cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, che può già contare su 150 milioni di euro, risorse in parte confluite dalla Finanziaria 2007. Una cifra che secondo le stime attiverà investimenti pari a 3 miliardi di euro. Si prevede la collaborazione con gli Enti Locali, così come la riqualificazione urbana delle aree demaniali.






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