Finanziamenti per il risparmio energetico

Molti istituti di credito a livello locale e regionale stanno offrendo nuove formule di finanziamento per i loro clienti che investono in impianti di risparmio energetico.
Recentemente Legambiente e Federcasse (Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) hanno deciso di unire le proprie competenze attraverso una convenzione per incentivare a livello nazionale la realizzazione di sistemi e tecnologie attinenti alle energie rinnovabili (impianti solari, fotovoltaici, a biogas, biomasse ed eolici).
Il finanziamento a tassi agevolati prevede che la proposta d’impianto venga valutata e approvata dal Centro Nazionale per la Promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili di Legambiente.


This entry was posted on giovedì, febbraio 26th, 2009 and is filed under ArchitetturaFacile. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

6 Responses to “Finanziamenti per il risparmio energetico”

  1. guglielmo marisella on febbraio 28th, 2009 at 22:06

    vorrei ricevere informezioni più dettagliate in merito alla possibilità di poter usufruire di un prestito per poter realizzare un impianto fotovoltaico per la mia abitazione

  2. admin on marzo 1st, 2009 at 18:59

    Per beneficiare delle agevolazioni per l’incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare deve prima di tutto rifarsi al programma denominato “Conto Energia”, programma europeo di incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici.

    Conto Energia funziona in modosemplice: in base alle caratteristiche dell’ impianto lo Stato riconosce un incentivo in termini di energia prodotta permettendo di recuperare l’investimento iniziale in un periodo di tempo ragionevolmente breve e guadagnando nel tempo restante di vita dell’impianto.
    Oltre alla produzione di energia pulita, esistono tanti altri vantaggi connessi a Conto Energia:

    * l’energia prodotta e consumata non si paga;
    * l’ investimento dei pannelli fotovoltaici si ripaga totalmente dopo circa 10 anni di funzionamento;
    * i restanti anni garantiranno delle pure e semplici entrate.

    La tematica è descritta nel Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007.
    Per quanto riguarda il finanziamento vero e proprio, le consiglio di rivolgersi ai diversi istituti di credito che offrono offerte in merito. Una veloce ricerca on line le farà scoprire come molte banche hanno preparato pacchetti ad hoc per il tema in questione.
    Inserisco un esempio del flusso di cassa fornito da Findomestic di un impianto di tipo standard per il fabbisogno medio di una famiglia.
    Impianto Integrato con potenza 3 kWp, area geografica Centro Italia.
    Schema produzione elettrica impianto Costo Totale Impianto Fotovoltaico 20.000 Euro
    Energia Prodotta* 3.750 kWh
    Ricavo Conto Energia (tariffa GSE)* 1.837 Euro
    Ricavo Risparmio Consumi (bolletta luce)* 970 Euro
    Rata Finanziamento Findomestic 319,90 Euro
    Utile Impianto* 650,10 Euro
    Le consiglio comunque di valutare anche le caratteristiche del luogo dove andrà a istallare l’impianto.

    E’ bene verificare quanto segue::
    - essere proprietari dell’area (ad esempio il tetto) dove vogliamo installare l’impianto, oppure avere il permesso dal/i proprietario/i (caso tipico: condominio)
    - disporre di una falda di tetto orientata a Sud, priva di ombreggiature dovute ad altri edifici, vegetazione, ambiente naturale, ecc…(Sud-Est o Sud-Ovest sono orientamenti accettabili, ma non lo sono Est e Ovest, a meno che non si tratti i un tetto piano, nel qual caso i pannelli possono essere orientati a piacimento, quindi verso sud)
    - se si risiede in aree soggette a vincoli ambientali/paesaggistici occorre informarsi presso il Comune di residenza in merito a quali siano i suddetti vincoli
    - Dopo aver individuato la superficie dove intendiamo montare l’impianto, misuriamo la superficie disponibile per il montaggio dei pannelli, considerando anche ostacoli come camini, antenne e parabole che possibilmente dovrebbero non ombreggiare i pannelli.
    Nel caso di impianti installati a terra andranno considerate le possibili ombreggiature di vegetazione, ambiente naturale, ecc..(consideriamo che occorrono c.a. 8 mq per ogni kW di potenza che andremo ad installare).

  3. mariella on agosto 20th, 2009 at 15:49

    Vorrei porre una domanda:
    ci sono dei contributi regionali per la costruzione di una casa con accorgimenti per risparmio energetico nella regione Puglia?

    Grazie

  4. mariella on agosto 20th, 2009 at 15:50

    Vorrei porre una domanda:
    ci sono dei contributi regionali per la costruzione di una casa con accorgimenti per risparmio energetico nella regione Puglia?
    Grazie

  5. admin on agosto 25th, 2009 at 10:30

    Risposta a MARIELLA
    Vorrei porre una domanda:
    ci sono dei contributi regionali per la costruzione di una casa con accorgimenti per risparmio energetico nella regione Puglia?
    Grazie

    POtrebbero esserci dei contributi, le ho inserito il link al sito della sua Regione dove trovare informazioni. Se decide di operare nell’ottica del risparmio energetico, ci sono spesso detrazioni fiscali di cui usufruire. Chieda per questo al suo commercialista, anche in relazione alla sua posizione economica.
    http://www.regione.puglia.it/index.php?page=eventi&ev_id=1&tu_id=1&opz=dispeventi

  6. danni come il risarcimento on settembre 4th, 2010 at 04:53

    holaa!, grazie molto delle info, sono apprezzate.

Leave a Reply

_______________
  • Sogni una casa tutta tua? Da oggi è possibile con MutuiOnline, trovi i migliori tassi sul mercato!
  • MutuiOnline! Trova ora il mutuo migliore! Calcola la rata online.
  • Trova il tuo mutuo ideale!

    Le spese per la ristrutturazione sono troppo alte? Avete bisogno di un prestito? Molte banche stanno offrendo nuove formule di finanziamento e incentivi per i loro clienti che investono in impianti di risparmio energetico. Cercate quali sono le soluzioni migliori per voi. Oggi molte banche danno la posibilità di valutare già da casa, attraverso internet tutte le possibilità offerte. Non dovete fare altro che cercare!

  • regalo3

    I più letti

    I vostri commenti

    Tag

    Articoli recenti

    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C