ESECUZIONE DEL CONTRATTO PUBBLICO
Divenuta efficace l’aggiudicazione definitiva, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro il termine di 60 giorni.
Se ciò non avviene, l’impresa mesdiante atto notificato alla stazione appaltante, può scioglersi da ogni impegno o recedere dal contratto. Se non presenta l’istanza non avrà diritto a nessun indennizzo.
Se l’istanza di recesso è accolta, l’appaltatore ha diritto al rimborso delle spese contrattuali.
Gli elaborati parte integrante del contratto sono:
- CAPITOLATO GENERALE
- CAPITOLATO SPECIALE
- ELABORATI GRAFICI PROGETTUALI
- ELENCO DEI PREZZI UNITARI
- PIANI DI SICUREZZA PREVISTI DALLA LEGGE
- CRONOPROGRAMMA
Il procedimento di formazione del contratto si apre con la determinazione a contrattare, in cui l’amministrazione manifesta la volontà di bandire una gara per la scelta del contraente e precisa oggetto e modalità della gara stessa. Per gli enti locali la determinazione di concretizza in un atto formale che deve necessariamente indicare il fine che il contratto intende perseguire, l’oggetto del contratto, la forma e la clausule essenziali, le modalità di scelta del contraente e le ragioni che ne sono alla base.
La deliberazione a contrarre può essere preceduta dalla richiesta di un parere. I pareri possono distinguersi in:
- AMMINISTRATIVI – resi dal Consiglio di Stato
- TECNICI – espressi dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Quest’ultimo parere è obbligatorio per progetti di lavori pubblici di competenza statale superiore a 25 milioni di euro e facoltativo sui progetti di altre pubbliche amministrazioni.







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