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Dimensionamento termosifoni


Spesso capita, in lavori di ristrutturazioni di abitazioni più o meno grandi, di dover sostituire i corpi radianti esistenti, perchè ormai vecchi o perchè sotto dimensionati.

Il calcolo per il fabbisogno di calorie  a volte è un po’ complesso e lungo, e non alla portata di tutti. A volte anhe un tecnico non specializzato in impiantistica può avere delle difficoltà nella giusta scelta dei corpi radianti. Per dimensionare in modo pratico e veloce i vostri termosifoni, potete procedere in questo modo.

  1. Calcolare la cubatura dell’ambiente da riscaldare – un veloce rilievo di larghezza, lunghezza e altezza dell’ambiente ci permetterà di calcolarne la superficie e poi la cubatura. Una stanza larga 5mt, lunga 4 mt e alta 3 m, ha una superficie di 5×4=20mq e una cubatura di 20×3=60mc;
  2. Calcolare la potenza necessaria per riscaldare l’ambiente. Solitamente è bene calcolare 30kcal ogni metro cubo. Pertanto per riscaldare la nostra stanza abbiamo bisogno di 30kcal x60= 1800 kcal;
  3. A questo punto non ci resta che scegliere il termosifone che meglio si adatta alle nostre esigenze, e verificare nella scheda tecnica fornita, quanta potenza genera ogni suo elemento (elemento verticale od orizzontale che compone di solito un termosifone) e calcolare di conseguenza il numero di elementi di cui abbiamo bisogno. Ad esempio, se il singolo elemento genera una potenza di 200 kcal, per riscaldare la nostra stanza di 60 mc avremmo bisogno di 1800/200= 9 element. Se la stanza in questione fosse stata un bagno, nel quale avessimo voluto istallare uno scaldasalviette, il procedimento sarebbe stato lo stesso, l’unica differenza è che per questo tipo di corpi radianti esistono delle dimensioni già stabilite dall’azienda prodruttrice, a noi il compito di scegliere quello che risponde meglio al nostro fabbisogno energetico.

Un piccola difficoltà nella consultazione delle schede tecniche dei corpi radianti può essere riscontrata nel fatto che la potenza a volte è espressa in Watt e non in calorie. La trasformazione è comunque molto semplice, basta moltiplicare il valore delle kcal per il fattore 1,163.

Non ci resta che procedere col dimensionamento e la scelta del terosifone che più ci piace, senza dimenticare di considerare l’esposizione dell’ambiente per il quale progettiamo il riscaldamento: se esposto a sud e ha ampie vetrate, forse è bene arrotondare per difetto i valori ottenuti, dal momento che la radiazione solare può in parte riscaldare l’ambiente. E’ molto importante considerare anche la tipologia di involucro edilizio nel quale andiamo ad operare e il tipo di infissi: un infisso a tenuta può contenere ulteriormente i consumi energetici e limitare l’istallazione di grandi termosifoni.

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30 Commenti »

  • Marko Germani scrive:

    Mi dispiace contraddirvi, ma il calcolo a metri cubi è roba del secolo scorso. Le dispersioni sono perlopiù legate alla superficie, non al volume. Usando costanti “al metro cubo” si finisce per avere impianti completamente sballati. Un buon isolamento termico può decimare la richiesta energetica, viceversa edifici molto piccoli o con grandi rapporti superficie/volume potrebbero richiedere potenze specifihe maggiori. In più vi state dimenticando di un parametro fondamentale: la temperatura media dell’acqua nell’impianto. Per far lavorare bene un impianto a condensazione o a pannelli solari o a pompa di calore, la temperatura dell’acqua deve essere quanto più bassa possibile, dunque i termosifoni vanno dimensionati di conseguenza.

  • admin scrive:

    Grazie per l’intervento! E’ bene precisare che la formula di calcolo proposta è una stima sommaria che molti costrutturi più o meno esperti utilizzano per dimensionare gli impianti termici “tradizionali”. Come forse non ben specificato in questo articolo, ma in molti altri presenti nel sito, quando si parla di impianti di riscaldamento e risparmio energetico, è fondamentale valutare l’involucro e le sue caratteristiche, il grado di isolamento termico da esso fornito, l’esposizione e il luogo geografico dove andiamo a progettare, l’esposizione di ogni singolo ambiente in cui si va ad operare: la possibilità di poter sfruttare l’energia solare, vuoi in modo attivo che in modo passivo, rappresenta un importante elemento per il riscaldamento dell’edificio e per la riduzione dei consumi energetici.

  • Ulisse scrive:

    Non ho capito come si passa dai W alle Kcal. Ad esempio..se avessi un area di 633 metri cubi, avrei bisogno di una potenza calorica di circa (633×30=) 18.990 Kcal. Bene… ora se un elemento in ghisa a 5 colonne alto 880 sviluppa con un delta T di 50 gradi 165W, a quante Kcal corrisponderebbero? Di quanti elementi avrei bisogno?

    Grazie

  • admin scrive:

    Senza riportare tutta la dimostrazione dell’equivalenza tra calorie e watt, diciamo però che l’equivalenza tra kilocalorie ora-watt e watt-kilocalorie ora (UNI 7205-73) è così:
    1 kcal/h = 4186.8/3600 W = 1.163 W
    1 W = 1/1.163 kcal/h = 0.85984523 kcal/h

    Ora, se dal suo calcolo risulta che per il suo ambiente ha bisogno di 18.990 Kcal, significa che ha bisogno di
    18.990×1,163= 22.085 Watt

    Se il termosifone in ghisa sviluppa 165 Watt, ha bisogno di
    22.085/165=133 elementi per riscaldare il suo ambiente.

    Se vuole lavorare con le calorie, il calcolo deve essere fatto in maniera inversa, e moltiplicare il valor dei watt per il coefficiente 0.86.
    Ad esempio il suo elemento che sviluppa 165 Watt, in calorie equivale a 165×0.86=142 cal

  • Zinferlo scrive:

    Devo mettere un termoarredo in un bagno di mt.3×2 per quasi 3 di altezza.
    Sommariamente e stando larghi quindi sono 18 m3.
    Il rivenditore mi dice che devo avere una potenza di 1000 Watt, ma suggerisce di averne di più. In sostanza dovrei mettere un termoarredo da 60×180 che sviluppa circa 1050w ma mi dice che sarebbe meglio un 75×180 che sviluppa circa 1200w.
    Con i calcoli che avete indicato dovrei fare 18m3 x 30 kcal= 540 kcal.
    Alla fine sono quindi 540 kcal x 1,163= 628 watt.

    Come mai allora idraulico e rivenditore mi dicono che servono 1000 watt o addirittura di più per non rischiare di aver freddo?
    Il bagno ha una parete solo di 2 mt rivolta all’esterno (est).

    Grazie!

  • admin scrive:

    Il motivo è che questo tipo di elementi spesso rendono meno. Oltre tutto in bagno si ha bisogno di un ambiente più caldo. Il calcolo è riferito a un tipo di termosifoni “tradizionale”. Grazie dell’intervento che ci da modo di specificare meglio in materia di dimensionamento dell’impianto di riscaldamento!

  • Zinferlo scrive:

    Quindi sapresti dirmi qualche calcolo fare per il avere il fabbisogno calorico del mio bagno?
    E che consiglio daresti come potere termico dell’apparecchio da installare?

    Grazie

  • Dario scrive:

    lo scaldasalviette spesso ospita la salvietta quindi la sua efficienza viene drasticamente ridotta, direi di almeno il 50%.
    Inoltre in genere è bene sovradimensionare e mettere uns valvola di regolazione al termosifocne che permette di regolare verso il basso.

    Io conto 30 Kcal/MQ è davvero troppo generico.. è roba da costruttori.. tipo se faccio un palazzo queli sono i requisiti di legge…
    L’orientamento della casa/stanze e come è isolata(in particolare finestre e se è un attico) incidono sostanzialmente.
    Alla fine possiamo considerare un rage ampissimo + o meno 15 %, tra i dciamo che il 30 diventa qualcosa 23 e il 37.

  • gabriele scrive:

    Buongiorno, sto cambiando i termosifoni di casa, attualmente ho termosifoni di tipo “lamellare”. In commercio vi sono termosifoni di vari tipi, molto diffusi a “tubo”. Chiedevo se ai fini di una maggior resa è importante la forma del termosifone o quello che conta è la quantità d’acqua che circola in esso?
    grazie

  • admin scrive:

    Risposta a Gabriele
    Buongiorno, sto cambiando i termosifoni di casa, attualmente ho termosifoni di tipo “lamellare”. In commercio vi sono termosifoni di vari tipi, molto diffusi a “tubo”. Chiedevo se ai fini di una maggior resa è importante la forma del termosifone o quello che conta è la quantità d’acqua che circola in esso?
    grazie

    Entrambi i fattori sono importanti. Se circola più acqua nel termosifone, vuol dire che scalda di più, ma anche la superficie radiante è importante. Non sottovaluti anche il materiale e per quanto tempo rimane caldo. Un termosifone in alluminio, spento l’impianto, si fredda dopo poco. Lo stesso, ma in ghisa, rimane caldo più a lungo, ma ha dei costi decisamente più elevati.

  • Giorgio scrive:

    Salve,
    Ho una domanda da fare e che io non sono in grado di dare una risposta :
    - un locale richiede un radiatore in acciaio sotto una finestra larga 1,60m con una nicchia alta 0,80m e profonda 0,25 m. Le dispersioni termiche sono 1980 kcal/h. Il “delta t”e 60°C. Che dimensione deve avere il radiatore ???
    Grazie

  • DOMENICO scrive:

    salve volevo sapere se ce una legge che mi da conferma sulle 30Kcal x metro cubo.
    mi serve perche ho preso un negozio in affitto ed in questo periodo che fa freddo la temperatura non saliva sopra i 18° ed il locale e di 40 mq. e sono arrabbiato nero con il propietario e devo dimostrare il tutto perche a me risulta che mancano 15 elementi circa visto che ne ho solo 25 da 3/880 da 98Kcal con 132 metri cubi di locale. grazie di tutto saluti domenico

  • Fabrizio scrive:

    Buon giorno,
    avrei bisogno di aumentare la supericie del termosifone del bagno, attualmente la larghezza è 40 cm.
    Sto cercando un termosifone che dopo una altezza di 50/60 cm si allarghi da 40 a 80/100 cm per una certa altezza, oppure che si sviluppi pure in orrizzontale sopra la vasca.
    Spero possiate aiutarmi
    cordialmente Fabrizio

  • admin (author) scrive:

    Termosifoni con elementi verticali che variano in altezza non credo esistano in commercio, e qualora ci fossero, il loro costo sarebbe importante, dal momento che richiede una forma dei tubi molto particolare. Esistono sicuramente termosifoni con elementi orizzontali che si sviluppano in lunghezza e possono essere posizionati sicuramente su una vasca.

  • Mariangela scrive:

    Salve,
    sto per acquistare uno scaldasalviette per il mio bagno, il quale ha queste dimensioni: 4m X 2m X 3m.
    Mi è stato detto che per il dimensionamento occorre moltiplicare le dim della stanza per 40 kcal per 1.163
    Altri però mi dicono che nel bagno basta moltiplicare per 35 kcal e negli altri ambienti per 30.
    LA casa è di nuova costruzione ed ha una sola parete esterna.
    Quale formula devo dunque utilizzare?
    Grazie

  • admin (author) scrive:

    Il calcolo è molto semplice.
    Calcoli il volume del suo bagno: 4x2x3= 24mc
    Moltiplicare per 30/35/40 Kcal per mc dipende da diversi fattori:
    1. In che zona si trova? Nord/Centro/Sud Italia? Montagna o mare? Insomma, quanto freddo fa? Di norma 40 è per le zone più fredde, 30 per le più calde.
    2. Com’è esposto il suo bagno? A nord? A sud?
    3. Com’è isolata la stanza? Probabilmente se di nuova costruzione non ci sono grandi dispersioni termiche.
    4. Quanto vuole caldo l’ambiente?

    Risposto a queste domandine, moltiplichi i mc per le Kcal e poi trasformi il valore in watt moltiplicando per 1,163. Si rivolga poi al suo rivenditore di fiducia, che scheda tecnica alla mano le consiglierà lo scaldasalviette migliore.
    Tenga presente che in questo caso non si scalda solo l’ambiente, ma anche i teli e gli asciugamani, è bene pertanto sovradimensionare l’apparecchio.

  • Francesco scrive:

    Buongiorno,
    ho chiara la differenza tra i termosifoni in ghisa e quelli in allumino ma ho una curiosità che non riesco a soddisfare:

    entrambi richiedono lo stesso consumo di energia oppure uno dei due ha bisogno di energia maggiore?

    Potete aiutarmi a soddisfare questa mia curiosità.
    Grazie

  • Andrea scrive:

    Non facciamo confusione tra kcal e W: le kcal esprimono un’energia e i W una potenza!
    Se viene espresso il valore in kcal, il fattore 1,163 deve essere preso con attenzione:

    se per scaldare una stanza ho bisogno di 100 kcal, posso erogare 116 W per un ora per avere la stessa energia immessa, MA posso anche erogare 232 W (116*2) per 30 minuti, ed avere la stessa energia! O anche 58W per 2 ore, quindi fate attenzione alle conversioni tra potenza ed energia. La conversione più adatta sarebbe da kcal a Wh, entrambe energie, che vale proprio 1,163 (1 kWh = 860 kcal)

  • angelo scrive:

    salve vorrei canbiare i termofifoni in ghisa con quelli in alluminio del mio appartamento,perche insodisfatto del loro rendimento,
    sono istallati a una stufa a pellet che non porta l’acqua a più di 65 gradi.
    mi hanno sugerito i termosifoni in alluminio perchè circola meno acqua al suo interno rispetto alla ghisa e la stufa lavora meno
    mi e stato detto che un termofifone in alluminio a 65 gradi e intocabbile e ivece in ghisa e più freddo che caldo (la ghisa lavorano con l’acqua intorno ai 80 gradi).
    e gradito un vostro consiglio o sugerimento.

  • DIMENSIONAMENTO STUFA A PELLET | Architettura Facile scrive:

    [...] DIMENSIONAMENTO TERMOSIFONI [...]

  • fridavp scrive:

    Nel nuovo portale Casa Brico, nell’apposita sezione “riscaldare gli ambienti” potrete trovare degli spunti interessanti sull’argomento.
    E’ una community dove i più e i meno esperti condivideranno la passione per il fai date e per i piccoli e grandi lavori di casa, scambiandosi pareri e opinioni. Ogni intervento inoltre verrà premiato attraverso un sistema di punti attività al raggiungimento dei quali si otterranno dei buoni sconti utili per gli acquisti futuri.

  • antonio scrive:

    buongiorno,
    quanti Kw sono previsti per una casa di civile abitazione?
    La mia abitazione è costituita da due piani: il primo piano è abitato ed è fornito di una caldaia da 24 Kw e da un piano cottura da 9,35 KW.
    Vorrei ultimare il piano terra con caldaia e piano cottura delle stesse caratteristiche sopra descritte, devo apportare modifiche alla tubatura del metano proveniente dal contatore o devo addirittura istallare un secondo contatore??
    grazie

  • admin (author) scrive:

    Non esiste un valore specifico. Solitamente si calcola circa 35kcal/mc per un’abitazione in collina. Il valore può scendere a 30 se ci troviamo in zone costiere più calde o salire a 40/45 in alta montagna. Questo valore è un riferimento, dal momento che ha molta importanza anche il tipo di isolamento dell’abitazione e la tipologia di infissi. Condsiderando la conversione da Kcal a Wattm possiamo dire che s deve calcolare tra i 35 e i 46 watt/mc.

  • admin (author) scrive:

    Non esiste un valore specifico. Solitamente si calcola circa 35kcal/mc per un’abitazione in collina. Il valore può scendere a 30 se ci troviamo in zone costiere più calde o salire a 40/45 in alta montagna. Questo valore è un riferimento, dal momento che ha molta importanza anche il tipo di isolamento dell’abitazione e la tipologia di infissi. Condsiderando la conversione da Kcal a Wattm possiamo dire che s deve calcolare tra i 35 e i 46 watt/mc.
    Per quanto riguarda il nuovo contatore, dipende molto dall’impianto. Teoricamente potrebbe semplicemente ampliare l’impianto esistente e se necessario apportare delle modifiche allo stesso.

  • Perchè l'appartamento non si scalda? | Architettura Facile scrive:

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  • giorgio scrive:

    Un appartamento a quota 1000 ( temp. minime -10 C, ma raramente) Finestre piccole ma pareti poco isolate. Piano intermedio.50 mq h 2,50 m. Quale deve essere la potenza di punta del’impianto?
    Grazie

  • admin (author) scrive:

    Prenda in considerazione il nostro calcolo, ipotizzando almeno 40kcal/mc.
    Saluti

  • antonymarco scrive:

    scusate potete spiegarmi una cosa
    noi abbiamo installato una caldaia a condensazione,siamo in un palazzo di 40 appartamenti,
    nei termosifoni abbiamo messo lo strumento per misurare la quantità di calore che a fine stagione dobbiamo pagare, ora il mio problema è questo:tutto il palazzo ha consumato per 270 MWh, il numero che vedo sullo strumento è l’unità da dove devo partire per fare il calcolo? e come?grazie

  • RODOLFO scrive:

    Vorrei installare uno scaldasalviette in un bagno di dimensioni 4×2, H=3,dove gia esiste un termosifone sotto alla finestra. Si può tecnicamente inserire lo scaldasalviette “in derivazione” sul termo esistente, senza fare tanti calcoli e allo stesso tempo senza alterare le caratteristiche termiche dell’impianto?
    Grazie

  • admin (author) scrive:

    Grazie alla sua domanda abbiamo inserito un nuovo articolo che speriamo le sia utile.
    http://www.architetturafacile.com/sostituire-un-radiatore-con-uno-scaldasalviette.htm
    Saluti

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