CONSOLIDAMENTO FONDAZIONI
Avete notato delle crepe nei muti della vostra abitazione? Non sottovalutate la cosa, dal momento che potrebbe trattarsi del cedimento della fondazione, causato magari da scosse sismiche o da precipitazioni particolarmente copiose che hanno reso il terreno di fondazione meno stabile. Cosa fare per non avere serie problemi strutturali all’edificio? In passato l’opera di consolidamento era un intervento particolarmente invasivo, dal momento che si doveva eseguire una trincea parallela alla fondazione e scavare abbastanza per andare a consolidare al di sotto della fondazione stessa. Immaginiamo pertanto quanto si dovesse scavare in caso di locali seminterrati o per edifici antichi, dove spesso la fondazione è particolarmente profonda.
Oggi stanno prendendo sempre maggior piede sul mercato del risanamento dei sistemi di consolidamento con pali di resina espansa rinforzati con barre d’acciaio.
Il metodo è molto rapido e non necessita di scavi. Le fasi operative cono infatti molto semplici:
1. Realizzazione del fori che attraversa la fondazione e prosegue in profondità nel terreno sottostante;
2. Dilatazione del foro con espansore fluido;
3. Inserimento e cementazione alla fondazione dell’armatura di acciaio
4. Iniezione della resina espandente che imbriglia la barra, riempe tutti i vuoti e solleva e sostiene la casa.
Il risultato è un palo di resina espansa, rinforzato con la barra d’acciaio che solleva la casa e contemporaneamente trasferisce in in profondità, sullo strato di terreno resistente, il peso dell’edificio, garantendo un risultato efficace e duraturo nel tempo.
L’intervento è realizzato da molte ditte, che dopo un sopralluogo, vanno a definire un preventivo dei lavori. Di solito questa fase è gratuita. I pagamenti inoltre possono essere spesso finanziati e rateizzati per incontrare le esigenze di ognuno.







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