Home » Notizie d'Architettura
1 views 0 Comment

Consigli per una ristrutturazione sana


Come intervenire negli edifici già costruiti per ottimizzare i consumi di energia? Le risposte sono molte e dipendono, oltre che dai costi sostenibili e dalle nuove indicazioni normative, dalle diverse esigenze d’uso, dagli impianti già esistenti e dall’isolamento dell’edificio.

  • APPARTAMENTO

Se ci troviamo in un appartamento con il tradizionale impianto a radiatori, per assicurare il migliore rendimento medio stagionale ed un risparmio energetico molto interessante, anche fino al 20%, la caldaia a gas deve essere a condensazione.
Un intervento conservativo, ma obbligatorio per legge e sicuramente utile dal punto di vista dei consumi e del benessere, prevede valvole termostatiche sui radiatori di ogni stanza. Il condizionatore con pompa di calore ad inverter in classe A può servire sia per l’estate, che per integrare o persino sostituire il riscaldamento, ma
se l’abitazione è medio-grande è consigliabile prevedere più di una unità interna per assicurare il comfort.

  • MANSARDA

Almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria va coperto con pannelli solari “termici”, di tipo piano o sottovuoto, che possono anche integrare il riscaldamento.
I pannelli fotovoltaici – con la formula di “restituzione in rete” in conto energia- possono eventualmente coprire le esigenze di consumo elettrico dell’edificio e sono particolarmente indicati per far fronte agli assorbimenti elettrici di impianti a “pompa di calore”.
Le ristrutturazioni più prestigiose privilegiano impianti radianti combinati per il migliore comfort ambientale: a pavimento, soffi tto, parete; sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. Da prevedere anche un impianto di trattamento e ricambio dell’aria.

  • UFFICIO

Per locali con destinazione ufficio, il raffrescamento estivo è molto importante: la soluzione di una “caldaia del freddo” interna evita problemi estetici, vincoli architettonici e di posizionamento dell’unità esterna ed è abbinabile a colonna con una caldaia a condensazione se non c’è impianto centralizzato.
Sono possibili anche interventi con tecnologia elettrica: un sistema multiterminale a volume variabile con unità esterne; oppure un sistema idronico a pompa di calore con possibilità di gestione ricambio aria controllato. La scelta dipenderà dall’impianto esistente , dalle esigenze d’uso e dalla disponibilità d’investimento.
Questi sistemi hanno il vantaggio di una rapida messa a regime.

  • AMBIENTI PUBBLICI

Nei locali privati e pubblici destinati a comunità, locali per anziani, disabili, asili per bambini e scuole, l’esigenza è sia di risparmio sui consumi che di rispetto delle normative antinfortunistica.
Particolarmente adatta nel caso di ristrutturazione, la sostituzione dei radiatori ad alta temperatura con piastra radiante di larga superficie e bassa temperatura ha anche vantaggi estetici: le piastre possono essere colorate e decorate.
Il condizionamento con multiterminali inverter in classe A può anche sostituire il sistema di riscaldamento, ma con maggiore assorbimento elettrico, eventualmente coperto da pannelli fotovoltaici.

Wikio - Top dei blog - Architettura, urbanistica e paesaggio

Lascia il tuo Commento!

Aggiungi il tuo commento, o trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Non inserire spam.

@ Non hai trovato l’informazione che cercavi? Hai bisogno di un chiarimento? Hai bisogno di un consiglio d’architettura? O semplicemente sei curioso di saperne un po’ di più sull’ architettura? Non esitare a contattarci, lascia un commento o invia una mail, a: architetturafacile@gmail.com