Congresso Nazionale Domotecnica

Comunicato stampa

11° Congresso Nazionale Domotecnica
Presentato Rapporto sul risparmio energetico
Cremonesi: “Fino al 2008 evitate emissioni di CO2 per 7 milioni di kg”
Le regioni del Nord contribuiscono per il 60%, il Sud in crescita

“Progetto per il recupero dei Titoli di efficienza energetica” è il titolo del rapporto che Cremonesi Consulenze ha presentato in occasione dell’Undicesimo Congresso Nazionale Domotecnica (la Prima Rete Nazionale in Franchising per aziende di Installazione Termoidraulica), che è iniziato oggi a Baveno.

In virtù del suo ruolo di partner della rete Domotecnica, la società guidata da Renato Cremonesi ha elaborato una sintesi dei risultati raggiunti dal sistema delle aziende attive nel campo dell’efficienza energetica, con particolare riferimento ai Titoli di efficienza energetica ottenuti tra il 2001 e il 2008.

Ricordiamo che i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), denominati anche “certificati bianchi”, sono dei “crediti certificati” emessi dal GME (Gestore del Mercato Elettrico) a favore delle società che operano nel settore dei servizi energetici e vengono rilasciati in presenza di una riduzione accertata dei consumi.

Interventi come l’installazione di pannelli solari termici, di caldaie o scaldabagni ad alta efficienza, portano a un risparmio e, se certificati, permettono alle società di guadagnare dei Titoli che possono poi essere scambiati sul mercato.

I partecipanti al progetto di recupero dei TEE intrapreso dalla rete Domotecnica e coordinato da Cremonesi Consulenze sono pari, per l’anno 2008, al 25% del totale degli affiliati. Una percentuale in crescita costante e che si stima potrà arrivare al 50% nei prossimi anni.

“I dati di cui disponiamo certificano che il sistema italiano” afferma Renato Cremonesi, A.D. di Cremonesi Consulenze “sta gradualmente effettuando quella inversione di rotta necessaria per affermare un nuovo modello di produzione, consumo e risparmio dell’energia”.

“Il risparmio di energia prodotto dalla rete Domotecnica” prosegue Cremonesi “è un esempio di comportamento virtuoso che può essere meglio compreso se quantificato nei suoi effetti. Calcolando che il risparmio energetico in termini di TEE certificati è stato, sino al 2008, pari a 2721,072, se consideriamo che ogni TEE corrisponde a un TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) questo risparmio si traduce in 7.910.156,30 chilogrammi di CO2 non immessi in atmosfera, o in altri termini equivale all’assorbimento di CO2 realizzato da circa 791 ettari di bosco in un anno o alla mancata circolazione per un anno di 2.637 automobili”.

Il rapporto restituisce un’istantanea del Paese che si potrebbe sintetizzare utilizzando l’espressione “piccolo è bello”. La maggior parte degli interventi realizzati, infatti, sono di modesta entità (ad esempio l’installazione di una caldaia) e hanno dato diritto all’ottenimento in media di 2/3 di TEE.

Complessivamente più del 60% di TEE è stato ottenuto da quattro regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna; queste, inoltre, hanno raggiunto una percentuale di partecipazione degli affiliati superiore alla media nazionale (ovvero pari al 30%).

Le regioni in cui la presenza di affiliati è più esigua, Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna, hanno, invece, conseguito una percentuale significativa di titoli, il 10% del totale.

Per quanto riguarda le installazioni, la classifica è guidata dai pannelli solari termici “piani”, con una quota del 53%, seguiti dalle caldaie a condensazione “4 stelle” (22%) e dai pannelli solari termici “sottovuoto” (18%).

L’analisi dei dati 2001 - 2008 evidenzia la crescita esponenziale del mercato dell’efficienza energetica, basti pensare che nel 2001 i titoli ottenuti grazie all’installazione di pannelli solari termici piani erano 5,38 contro i 500 del 2008. Addirittura superiore il dato che riguarda i pannelli solari termici “sottovuoto” che, a fronte dei 14,43 TEE del 2001, nel 2008 hanno permesso di ottenerne ben 165.

“I numeri della rete Domotecnica” conclude Renato Cremonesi “confermano il forte sviluppo del mercato dell’efficienza energetica, un trend che si sta affermando anche in aree del paese tradizionalmente più lente nel recepire i cambiamenti”.

Cremonesi Consulenze è la prima azienda interamente italiana a dedicarsi, da oltre 25 anni, alla consulenza nel settore dei sistemi energetici ad alta efficienza
Baveno, 18 settembre 2009


This entry was posted on sabato, settembre 19th, 2009 and is filed under ArchitetturaFacile, Bioedilizia, Notizie d'Architettura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C