COMPRARE UNA PORTA - I termini che non capiamo

Ecco un glossarietto con tutti i termini più usati in materia di porte e infissi, per i non addetti ai lavori che devono ascuistare una porta e vogliono capirne un po’ di più.Acciaio Aluzinc
Acciaio trattato in modo da garantire una resistenza alla corrosione da 2 a 4 volte superiore alla normale zincatura.

Acciaio al manganese
Acciaio legato chimicamente al manganese per ottenere altissima resistenza alla foratura e al taglio.

Acciaio zincato e/o elettrozincato
Acciaio sottoposto a un trattamento elettrochimico che ne aumenta la resistenza alla corrosione e invecchiamento.

Battente
E’ l’anta, la parte mobile della porta. Nel caso di porte a doppie battente , quello utilizzato per la normale apertura è chiamato ‘mobile’, l’altro ’semifisso’.

Boccola a pavimento
Incavo in ottone inserito nel pavimento per consentire l’ingresso di un’asta inferiore o un catenaccio di chiusura.

Dima
Sagoma adatta per definire una forma o posizione geometrica.

Essenza
Varietà di legno

Fiancoluce
Struttura cieca o vetrata, posta di fianco alla porta per tutta la sua altezza, da uno o entrambe i lati. E’ utilizzato come decorazione o per fare entrare la luce all’interno.

Kit Imbotte
Set di cornici in legno coordinate al colore del rivestimento esterno della porta, per coprire il telaio e/o il controtelaio.

Legno laccato
Legno verniciato con laccature.

Legno massiccio
Legno costituito da parti della medesima essenza in legno massiccio.

Legno pantografato
Legno disponibile in fibre parallele multistrato MDF idrorepellente o in MDF, la cui superficie viene incisa dal pantografo.

Maniglione push-bar
Chiamato anche maniglione antipanico, è un dispositivo a sbarra orizzontale su cui si preme per aprire la porta. E’ normalmente usato nelle chiusure delle uscite di sicurezza antipanico. Il maniglione agisce solo sulla serratura di servizio, o per alcuni modelli sulla serratura di sicurezza.

Morsa autobloccante
Particolare struttura che fissa il telaio al controtelaio ed entrambe abbracciano il muro.

Nervature in acciaio
Profilati verticali saldati all’anta in modo da formare un blocco unico.

Porte certificate tenuta aria (classi A) e/o acqua (classi E)
Porte che hanno superato determinate prove di tenute al passaggio di aria e/o acqua. Prove eseguite in laboratori ufficiali, ottenendo le relative certificazioni previste dalle norme europee UNI EN 42 (aria) e UNI EN 86 (acqua).

Rostri Fissi
Posti sul battente dal lato cerniere, sono realizzati con lamiera da 3 mm. imbutiti e cromati.

Rostro Mobile (deviatore block)
Perno mobile in acciaio, posto sull’anta dal lato delle cerniere, che si inserisce nel telaio quando a porta chiusa, viene azionata la serratura.

Tassello chimico
Accessorio in alternativa alla tradizionale zanca, che inserito nel muro grazie all’ancorante chimico aumenta la tenuta allo strappo.

Telaio
La parte più interna della struttura di ancoraggio, in acciaio elettrozincato. Al telaio sono saldate a filo continuo le cerniere che, unite a quelle del battente, consentono alla porta di ruotare sui cardini.

Telaio a limitatore termico
Telaio strutturato a ‘nido d’ape’, cioè configurato con parti piene e cave. Questo assicura un maggiore isolamento del calore e dell’aumento di temperatura.

Vetro Blindovis
Composto da fogli di vetro alternati a materiale plastico.

Vetro Camera
Composto da fogli di vetro alternati a materiale plastico e camere d’aria
con un gas specifico.

Zanca
Staffa in acciaio, fissata al controtelaio, che viene murata con questo nella parete. L’estremità ripiegata impedisce che possa essere sfilata dal muro.


This entry was posted on giovedì, gennaio 14th, 2010 and is filed under ArchitetturaFacile, Arredamento, Ristrutturare. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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    LANA DI PECORA COME ISOLANTE

    Prendendo spunto dalla richiesta di una nostra lettrice, ecco alcune informazioni in merito all’uso della lana di pecora di pecora come isolante. Sappiamo infatti che in questo periodo è tanta l’attenzione in merito all’uso di materiali in edilizia biocompatibili.

    Partiamo intanto dalla produzione della lana di pecora. La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. Ogni pecora rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana tosata dall’animale vivente viene lavata con sapone di Marsiglia e soda per rimuovere il grasso di lana in eccesso e le eventuali impurità. La lana può quindi essere trattata con sostanze protettive contro gli attacchi di tarme e coleotteri e antiinfiammabili il procedimento di aghettatura per la formazione del feltro viene operato meccanicamente senza uso di leganti. Alcuni prodotti vengono lavorati su una griglia a base di poliammide o provviste di fibre di supporto.

    Ma come viene applicata la lana di pecora in edilizia? Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante, tappetinì, pannelli acustici anti calpestio e lana di tamponatura. La lana non può essere applicata in zone ad alta sollecitazione statica. I tappetini per l’isolamento tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno come pure per l’isolamento di pareti esterne dietro a tavolato in legno (facciate sospese) e tra i legni di imbottitura nei pavimenti. Il materiale isolante a base di lana di pecora e particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio ed è in grado di assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso senza perdere praticamente l’azione isolante. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, Il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore. Il fissaggio viene operato principalmente a più strati mediante graffette.

    Ma quali sono le caratteristiche e le proprietà della lana di pecora? Ha buone proprietà sia termoisolanti che fonoisolanti( ? =0,04- 0,045W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1-2. Recenti studi hanno dimostrato che la lana di pecora oltre all’umidità dell’aria può assorbire e neutralizzare fino ad un certo grado anche le sostanze nocive presenti nell’aria. La lana di pecora è permeabile al vapore acqueo ed è in grado di resistere all’umidità per breve tempo, però deve essere protetta contro le tarme con un sistema adeguato a rendere le fibre indigeribili per questi insetti. La lavorazione è agevole in quanto si tratta di un prodotto inodore e che solleva pochissima polvere, In confronto ad altre fibre naturali, i materiali isolanti a base di lana di pecora presentano un punto d’infiammabilità piuttosto elevato. Classe di infiammabilità 2 (normale).

    Infine alcune considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
    L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive, mentre l’uso di pesticidi può creare qualche problema nel caso dei grandi allevamenti per esempio in Nuova Zelanda. La lana di pecora può essere riutilizzata anche se all’occorrenza potrebbe essere necessario rinnovare l’impermeabilizzazione. Alcuni produttori addirittura la ritirano per trasformarla in lana da tamponatura o pannelll isolanti. Il compostaggio e possibile entro poche settimane. A questo scopo deve essere rimossa la griglia a base di poliammide eventualmente presente. I prodotti impregnati con sale di boro non seno adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero delle lisciviazoni inammissibili. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro i parassiti, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

    Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche di pannelli di lana di pecora presenti in commercio.

    DIMENSIONI E CONFEZIONI

    Nome prodotto

    Densità
    kg/mc

    Spessore
    mm

    Pannelli
    cm x cm

    mq
    x pacco

    Pannelli
    x pacco

    mq
    x pallet

    Pacchi
    x pallet

    Applicazione
    consigliata

    NATURTHERM WO 20.50

    20

    50

    120 X 60

    8,64

    12

    69,12

    8

    pareti e solai

    NATURTHERM WO 20.80

    20

    80

    120 X 60

    5,76

    8

    46,08

    8

    pareti e solai

    Su richiesta possono essere realizzati densità e spessori diversi da quelli qui indicati.
    Tutti gli articoli possono essere realizzati in misure e/o confezioni diverse da quelle indicate. E’ possibile produrre anche pannelli ad altezza piano (h. 285-300 cm).
    Tolleranza su massa volumica e spessore ± 10%; tolleranza dimensionale ± 0.5 cm

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    85% lana – 15% Poliestere

    COMPORTAMENTO ACUSTICO
    Coefficiente di assorbimento acustico

    UNI EN ISO 20354

    αw =0,8080 kg/m³ 20 mm

    (VALORI CERTIFICATI IN FREQUENZA DISPONIBILI SU RICHIESTA)

    COMPORTAMENTO TERMICO
    Conduttività termica

    UNI 7891

    λ= 0,042 W/mk 20 kg/m³ , 50 mm
    Permeabilità al vapore acqueo

    UNI EN 12086

    δ = 0,23 20 kg/m³ , 50 mm
    Resistenza alla diffusione del vapore acqueo

    UNI EN 12086

    μ = 3,0 20 kg/m³ , 50 mm
    COMPORTAMENTO AL FUOCO
    Potere calorifico inferiore

    EN ISO 1716

    23,45 MJ/Kg

    ANALISI TOSSICOLOGICHE
    Prodotto certificato Oeko Tex standard 100
    RICICLABILITÀ’
    100%
    TEMPERATURA D’ESERCIZIO
    - 40°C+ 80°C